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Ora provate a girare con Lui.
Nella città si sente in ogni dove profumo di storia e di
centenarie tradizioni. La bella piazza centrale e il borgo nel
suo insieme sono incantevoli, tantissimi negozi di antiquariato
testimoniano il grande valore che gli abitanti danno al gusto e
alla qualità. Piazza Signorelli ospita anche il Maec (Museo
dell’Accademia etrusca e della città di Cortona). La visita è
d’obbligo, e a seconda della vostra concentrazione, potrete
gustarvelo per intero o saltare le ultimissime sale, ma non
perdetevi il lampadario etrusco in bronzo! Gli scavi degli
ultimi anni, ampiamente descritti nelle prime sale, hanno
portato alla luce reperti archeologici di inestimabile valore.
La visita deve continuare con il Museo Diocesano, di fronte al
Duomo, dove, oltre ai paramenti liturgici del ‘500 conservati
magnificamente, potrete contemplare l’Annunciazione del Beato
Angelico. Un’opera magnifica dove la luce assume un valore
particolare e la ricchezza dei colori si unisce alla costruzione
prospettica con al centro le figure dell’angelo con vesti ornate
di oro e pietre preziose e della Madonna che si inchina di
fronte al dovere a cui è chiamata.
Ora con Lui potrete entrare
al Duomo, proprio di fronte a Museo Diocesano, edificato
nell’XI secolo divenne Cattedrale nel 1507. Tra le opere
importanti vi è l’Adorazione dei Pastori di Pietro da Cortona
del 1663.
Usciti dal Duomo sarà lui a dare un’occhiata in giro per trovare
un buon ritrovo e spilluzzicare qualcosa vista l’ora. Un
accogliente bar proprio sul corso principale vi potrà preparare,
oltre a formaggi e salumi tipici del luogo anche la squisita
ribollita, vivamente consigliata con il pane, se, naturalmente,
potete mangiarlo. Nei pressi di Cortona, visitate l’Eremo Le
Celle. E’ il primo convento costruito da San Francesco di
Assisi (1211) ed è stato da lui abitato. E’ un posto isolato, in
mezzo al bosco, vicino ad un corso d’acqua. Un meraviglioso
luogo di pace.
Lasciate Cortona in macchina perché le giornate si sono molto
accorciate in questo tiepido autunno ed è possibile fare solo
una piccola sosta a Castiglion del Lago con la sua vista
magnifica sul Lago Trasimeno per proseguire poi verso Città
della Pieve dove non è opportuno arrivare troppo tardi. Facendo
i dovuti calcoli di orario, arrivare a destinazione quando
ancora c’è luce vi permetterà di visitare tutte le meraviglie
che questo borgo medioevale, costruito con mattoni a vista, vi
rivelerà. Tenete d’occhio l’orario di apertura quindi e
cominciate l’itinerario entrando da Corso Vannucci dove, accanto
alla Chiesa di Santa Maria dei Bianchi, nell’Oratorio, potrete
ammirare l’affresco di Pietro Perugino raffigurante
L’adorazione dei Magi, un’opera commissionata nel 1504, dove
vengono rappresentati moltissimi personaggi riccamente vestiti
che letteralmente affollano un vasto paesaggio di fronte un
lago, presumibilmente il Trasimeno. Proseguendo per via Vannucci
si giunge a piazza Plebiscito e piazza Gramsci dove si possono
ammirare la Torre Civica, Palazzo dei Priori e la Cattedrale,
risalenti al XII secolo, con opere del Perugino, e, poi, la
famosa Casa di Pietro Vannucci. Non si può perdere assolutamente
La deposizione della Croce il grande affresco che
l’artista dipinse nel 1517 e che troverete nella Chiesa di Santa
Maria dei Servi nei pressi dell’Ospedale. Non ultimo, potrete
visitare l’Oratorio di San Bartolomeo con una Crocifissione
affrescata dal senese Jacopo del Pellicciaio risalente al XIV
secolo e nella Chiesa di San Pietro un altro affresco di Pietro
Vannucci. Tra i vari palazzi di notevole rilievo dovrete
visitare Palazzo della Corgna della metà del ‘500 è una
residenza fra le più rilevanti in Umbria con stucchi, affreschi
e opere del Pomarancio e di Salvio Savini...
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