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Indice
01
INTRODUZIONE ………………………………………......................... 05
CAPITOLO 1 Evoluzione storica del mercenariato
1.1
Cenni storici sulle compagnie di
ventura medioevali e rinascimentali ................. 09
1.2 Il
mercenario dell’epoca coloniale …………........... 15
1.3
Gli anni della guerra fredda …………........………... 18
1.4
Nascita dei moderni attori della sicurezza Privata. 20
1.5
Sviluppo delle Pmc e Psc nel XXI secolo ….....…. 24
1.6 Conclusioni ……………………….............……...….... 27
CAPITOLO 2 I moderni professionisti della sicurezza
2.1 tipologie delle società legate all’industria della sicurezza 29
2.2 Private Military Companies, Pmc …………….............. 37
2.3 Private Security Companies, Psc ………...........……... 39
2.4. Le Psc coinvolte in attività militari …………..........…. 43
2.5 Contractors …………………………………….................... 44
2.6 Conclusioni ……………………………….................…. 52
CAPITOLO 3 Principali Pmc, Psc e contractor
3.1 Executive Outcomes, Eo………………...........………. 55
3.1.1 Interventi di Eo nell’Africa
subsahariana... 63
3.2 Sandline International, SI……………………..........…
73
3.3 Defence Systems Limited, Dsl…………........………
78
3.4 Military Professional Resources
Incorporated (Mpri) 79
3.5 Vinnell
Corporation………………..............……..……
83
3.6 Kellog Brown & Root, Kbr……………............………
84
3.7
Erinys…………………………………………....................
85
3.8
ArmorGroup…………… …………………...............…..
86
3.9 Blackwater…………………………................…………...
87
3.10
Dyncorp…………………………………..................……
88
3.11
Aegis………………………………………..............…..
89
3.12 Due casi relativi a
Società private italiane 91
3.12.1
Defensecurity………..........…………………
91
3.12.2
Presidium International Corporation… 93
3.13 Conclusioni ………………………...........………...….
95
CAPITOLO 4 Organizzazione delle Pmc/Psc
4.1 Aspetti economici e normativi………………..…. 97
4.2 I termini d’ingaggio…………………………..........…103
4.3 Flessibilità contrattuale……………………......……..106
4.4 Efficienza e riduzione dei costi………...…………..108
4.5 Obiettivo principale: il profitto…………..………..110
4.6 Conclusioni …………………………………........…113
CAPITOLO 5 Come operano le Pmc/Psc
5.1 I servizi offerti da Pmc, Psc e contractors......115
5.1.1 L’addestramento e il supporto logistico militare
116
5.1.2 Sminamento e protezione dei civili………..118
5.1.3 Alta tecnologia on demand……………….. 120
5.1.4 Intelligence privatizzata…………………... 120
5.2 Aspetti etici delle Psc/Pmc……………………......….122
5.3 Il differente comportamento delle Pmc/Psc:
low profile in Occidente e high impact nelle
zone ad alto rischio 125
5.4 L’evoluzione del ruolo: il peacekeepin……....
127
5.5 Conclusioni
……………….………………….......... 132
CAPITOLO 6 Le implicazioni politico-economiche delle
Pmc: mantenere l’instabilità per massimiz-
zare i profitti
6.1 I vantaggi dei governi richiedenti ……………. 133
6.2 Privatizzazione della sicurezza: vantaggi e svantaggi
135
6.3 L’ingerenza delle Psc/Pmc negli stati fruitori
…...139
6.4 Il controllo del territorio alle società private …...141
6.5 I conflitti tra le linee diplomatiche e gli interessi delle
Pmc/Psc. 144
6.6 I rapporti delle Pmc/Psc con le autorità locali 147
6.7 Conclusioni ………………………...…......………… 149
CAPITOLO 7 Regolamentazioni nazionali e internazionali
dei soggetti che operano nell’ambito della
sicurezza privata
7.1 Gli strumenti giuridici prima degli anni ’70 …...
151
7.2 La convenzione di Libreville …………………... 154
7.3 L’art. 47 del protocollo Aggiuntivo della Convenzione Di Ginevra
156
7.4 La Convenzione internazionale delle Nazioni Unite 159
7.5 Le regolamentazioni interne dei principali paesi:
legislazioni nazionali sull’utilizzo dei mercenari
162
7.6 Il Green Paper Britannico “Pmc:
Option For Regulations”
172
7.7 Possibilità aperte alle regolamentazioni future
174
7.8 Conclusioni ……………........……………………..... 175
CAPITOLO 8 L’informazione generalista e le Psc/Pmc
8.1 Le Psc/Pmc e l’informazione ………………….. 177
8.2 Le difficoltà d’indagine ……………………….. 187
8.3 I giornalisti embedded ……………………….... 189
8.4 Due interviste rilasciate da uomini della sicurezza privata
193
8.5 Conclusioni ……….........…………………………...
202
CONCLUSIONI …………………………………………..... 205
Bibliografia ……...……………………………………….. 211
Webgrafia ……..…………………………………………. 212
Riviste – Trasmissioni televisive – Video … 219
INTRODUZIONE
Le società private militari, meglio note con il termine inglese
Private Military Companies, Pmc, si propongono come soggetti privati
che offrono soluzioni a problemi di sicurezza in aree caratterizzate da
instabilità economico-politica. Sostengono di essere un'opzione più
conveniente rispetto agli interventi gestiti dai singoli Stati, o
dall’Onu stessa, per la loro capacità di dispiegare mezzi
all’avanguardia e professionisti della guerra in tempi rapidi. L’assenza
di coinvolgimento ideologico nelle scelte politiche intraprese dal paese
o dall’organizzazione che ne richiede le prestazioni, unita ad una
filosofia commerciale che ha come obiettivo l’esclusivo profitto
economico, sarebbe – secondo quanto affermano – un indice di garanzia
della loro efficacia. Questa descrizione corrisponde alla mission
che le Pmc dichiarano di voler perseguire di fronte allo sguardo degli
osservatori internazionali.
L’obiettivo della tesi è sostenere che le Pmc hanno forti
interessi nel mantenimento del clima d’instabilità politica, poiché tale
situazione origina due ordini di vantaggi: in primo luogo la
prosecuzione ad oltranza dei conflitti implica la possibilità per le Pmc
di continuare a stipulare contratti per i loro servizi d’opera, mentre
parallelamente a questi la cronica precarietà delle istituzioni assicura
un sistema in preda al caos, dove diventa relativamente più semplice
gestire i traffici illegali.
La metodologia adottata confronta quanto riportato sui siti ufficiali
delle principali Società private militari, dei gruppi finanziari ad esse
collegati e degli organismi istituzionali che disciplinano la materia
mercenaria, con la letteratura critica prodotta da alcuni autorevoli
analisti esperti nell’argomento.
Al corpus dei testi specifici è stata affiancata la controinformazione
presente in Internet, che al contrario dell’informazione generalista
permette, sia pure con notevoli difficoltà, di approfondire il tema, e
di tracciare un identikit oggettivo, lontano da quello propagandato dai
moderni manager della guerra attualmente a capo delle Pmc.
L’impostazione seguita nello strutturare la tesi è stata la stessa
usata nella cronologia delle ricerche svolte.
Nel capitolo 1 si è accennato all’origine del mercenariato in Europa,
alla sua evoluzione in età moderna ed all'azione espansionistica dei
governi europei nel periodo coloniale.
Nei
paragrafi successivi al primo sono riportate le cause della
proliferazione delle moderne Pmc/Psc, le condizioni socio-politiche che
ne hanno consentito lo sviluppo nell’ultimo ventennio ed il ruolo,
sempre più importante, che queste compagnie private svolgono nell’ambito
del security spectrum internazionale.
Nel capitolo 2 sono descritte le differenti tipologie, considerando
che un'eccessiva rigidità nell’inquadrare il fenomeno non sarebbe
rappresentativa del panorama estremamente variegato e composito dei
soggetti attualmente impegnati nell’industria della sicurezza privata e
militare.
Nel capitolo 3 è riportata una descrizione delle principali Società
private internazionali. Particolare attenzione è stata rivolta alla Pmc
sudafricana Executive Outcomes, per molti versi emblematica della natura
controversa tipica di questo genere di organizzazioni.
Il capitolo 4 analizza il loro modello organizzativo, gli aspetti
economici, le loro funzioni e strategie d’intervento.
Il capitolo 5 prende in considerazione gli scenari dove maggiormente
è richiesta la loro opera, gli aspetti inerenti alla deontologia
professionale, che tipo d'impatto hanno nei territori in cui sono
operative e quali prospettive hanno per quanto riguarda l’evoluzione
verso nuovi ed auspicabili ruoli.
Nel capitolo 6 si argomentano le implicazioni politico-economiche
connesse agli interventi delle Pmc e Psc.
Il capitolo 7 ha come tema i principali regolamenti internazionali e
le legislazioni dei singoli paesi.
Il capitolo 8 affronta l’informazione generalista e l’incapacità da
parte dei media di approfondire le numerose questioni irrisolte legate
alle Pmc e Psc.
Nelle conclusioni, infine, sono riportati le possibili modalità future
d’intervento, e le riflessioni che dovrebbero sottendere ad un utilizzo
“razionale” delle Società private militari, visto che allo stato attuale
appare utopistica una totale eliminazione della realtà mercenaria.
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