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Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Mr. B incassa la fiducia per una spanna (anzi due)... e ora?

Bersani mette al servizio della causa il suo volto propositivo dell’Emilia operosa e pronta a rimboccarsi le maniche. Ma incalza l’inverno, e forse è il caso di riabbottonarsi la camicia. Chiude l’Idv, che attende con la pazienza di Giobbe che il vicino di casa oltre a “dire” qualcosa di sinistra (alfin s’è destato, il bell’addormentato…) lo metta anche in pratica. Non sia mai… i democratici, con il passare del tempo, si sono catacombati.

____o°O°o____

ILo status da politico “canuto” implica una crescente moderazione nell’azione, quindi si può parlare a volontà, ma quando si viene al dunque non è che poi si possa quagliare in quattro e quattr’otto… soffrire bisogna. E intanto il leader dell’Italia dei Valori guarda perplesso un paese in cui, alla fine, è toccato alla magistratura – cui per tradizione culturale toccherebbe il ruolo di una destra classica e borghese, un po’ ingessata ma onesta, tradizionalista e tutta d’un pezzo, integerrima e non solo di facciata, toga o divisa stampati a fuoco nell’anima, nel tipico stile "squadrato" degli ambienti giurisprudenziali  – in cui, si diceva, è infine toccato alla magistratura l'onere di rivestire la parte dello strenuo baluardo dell'opposizione. Tutti gli altri,  sinistra in testa, se la son fatta sotto... oppure son rincasati per innaffiare il proprio orticello. Il progressismo italiano aveva le gambe corte, evidentemente 

Una spiegazione, tutta mass-mediologica, potrebbe essere la seguente: con il passare del tempo, concedendo a Berlusconi la possibilità di utilizzare al meglio gli strumenti (le tivù) di cui è senza dubbio l’interprete più sublime, il regista più sapiente, a un certo punto si è realizzato che non c’era più nessuno che aveva il coraggio di opporsi al Grande Cesare, che nel frattempo aveva nutrito il suo popolo con i suoi media infantili, riuscendo in tal modo a farlo lentamente, ma inesorabilmente, regredire fino all’eterna fanciullezza. E i fanciulli prendono paura, quando devono alzare la voce sul serio. Morale della faccenda: Berlusconi, ex top-manager o ora tap-president, è fuori catalogo per quel che concerne eventuali rivali politici o economici classificabili realisticamente come competitor. L'unica sarà mica ammanettarlo fisicamente? Va beh, ogni tanto si sogna...

E’ stato il più bravo di tutti, tanto che non c’è più chi possa in qualche modo contrastarlo. E allora è evidente che nelle regole strutturali dev’esserci stato qualcosa che non ha funzionato. Forse che se prendessimo un Pinco Pallo qualsiasi, dandogli l’opportunità di trasmettere nell’etere, per i prossimi 25 anni, su tre canali nazionali (il 50% della principale offerta mediatica) e per 24 ore su 24 la “sua” idea (gioiosa) della vita, ebbene... forse che lo avremmo incorporato nel nostro orizzonte culturale, senza neanche accorgercene, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo? Forse sì. Bisognerebbe provare, come nell'epico esperimento del film Una poltrona per due, interpretato nell'83 da Eddie Murphy e Dan Aykroyd.

Eh sì… forse è proprio così. Senza neanche il forse. E avere la possibilità di presentarsi ogni giorno, all'opinione pubblica, con dei palinsesti studiati per essere accattivanti è il modo migliore per la ricerca del consenso. Perché come ogni bravo venditore sa, per guadagnare l'elettore alla propria causa, occorre partire da lontaano rispetto all'amnbito politico: farselo amico, frequentarlo anche nella sfera ludica, quando l'utente finale si rilassa. E' il momento migliore. E' qui che il bravo operatore di marketing analizza quali sono i sogni,le fantasie e i desideri dell'elettore, che è e sarà sempre il modo migliore per accattivarsi dapprima la sua simpatia, e in seguito il sostegno alle urne.

Nota:
in questi ultimi tempi, mentre tra i TG del servizio pubblico è stato spesso un susseguirsi di cronaca nera, sui notiziari di canali meno proni di fronte all'Impero, è aumentato il numero dei servizi che hanno mostrato i disagi degli insegnanti, degli studenti, ivi comprese le forze dell'ordine. Una materia che per prassi dovrebbe essere, per l'appunto patrimonio soprattutto della televisione di stato, che dovrebbe riflettere i problemi del paese. L'opinione pubblica conosce gli squilibri tra i provvedimenti aspri applicati a Milena Gabanelli e a Loris Mazzetti, e la comprensione elargita a Minzolini e a Masi. C'è obiettivamente una anomalia grande come il Grand Canyon all'interno dell'azienda RAI... e solo chi abita in un altro paese potrebbe non rendersene conto .

di Alex Sfera - 14 dicembre 2010

 

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