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20 ago 2010 - L'energia nel libero mercato e i contratti a distanza - 2a parte

L'energia nel mercato libero e i contratti a distanza

Le aziende del settore propongono diverse offerte che appaiono vantaggiose, ma al momento della conclusione del contratto si scopre che non  è proprio così.

Come è noto i contratti a distanza sono soggetti al D.lg 206/2005. Il diritto di ripensamento entro i 10 giorni  viene stabilito per legge. Il  cliente che richiede una attivazione di fornitura di energia elettrica presso il mercato libero, per via telefonica o attraverso internet, può esercitare questo diritto a partire dalla data di conclusione del contratto. Ma le aziende non sempre rispettano del  tutto  questa  clausola.

Contratto di fornitura di energia elettrica

 

____o°O°o____

 

Dopo qualche insistenza, però, se si convince che il "cliente" è un osso duro, suggerisce d'inviare il fax con tutte le indicazioni necessarie per esercitare il diritto di ripensamento. 

N.B. C'è da dire che la posta elettronica risulta non funzionante mentre il fax si.

Molto strano che una società organizzata per la vendita online dei propri prodotti non consenta poi di inviare la comunicazione via e-mail, che risulterebbe molto più semplice del fax. Trascorsi meno di cinque giorni dall'invio del fax di recesso, la Enel Energia  manda per posta ordinaria la seguente lettera:

«Gentile cliente, facendo riferimento alla sua comunicazione nella quale ci ha espresso la volontà di esercitare il diritto di ripensamento in merito al contratto di fornitura di energia elettrica n°... etc. :

 

«... Ci scusiamo per il ritardo con cui diamo seguito alla sua comunicazione (particolare, la sorpresa per aver constatato un tempo di risposta così veloce, mai accaduto finora: 3 giorni)  e la informiamo che pur avendo preso atto della sua volontà, per problemi di natura tecnica non è stato possibile interrompere le azioni in corso per l'attivazione della fornitura, ed in particolare l'invio della comunicazione del recesso al suo precedente fornitore: (da notare che il precedente fornitore è sempre ENEL) pertanto la gestione della sua fornitura risulta assegnata alla nostra società.

 

Le comunichiamo che abbiamo comunque provveduto a porre in essere quanto necessario alla disdetta del contratto dalla data del 30/09/2010: per quanto riguarda i consumi da lei effettuati in questo periodo e fino alla cessazione della sua fornitura con Enel Energia in considerazione dell'inconveniente occorso le verrà applicato un prezzo speciale, il più basso tra quello che le sarebbe stato applicato in regime di maggior tutela e quello delle nostre offerte per il mercato libero. Augurandoci che per il futuro...» etc.

Ora il prezzo che verrà applicato esattamente non è chiaro. Quello che però risulta molto evidente è che la società non ha rispettato le disposizioni impartite dall'Ente Energia. E non rispetta nemmeno ciò che lei  stessa scrive nel suo contratto. Per esercitare il diritto di ripensamento erano previsti 10 giorni dalla conclusione del contratto, mentre risulta che la società Enel Energia ha dato corso all'attivazione senza aspettare la sua conclusione.

I tempi sono:  contratto  ricevuto il giorno 23/07/2010,  il fax della  disdetta è stato inviato lo stesso giorno, mente la comunicazione di Enel Energia è datata 26/07/2010.  Quindi non si comprende per quale ragione non ci sia stato il tempo per interrompere le azioni in corso. Azioni, a nostro avviso,  a cui non si sarebbe dovuto affatto dare corso.

Se il passaggio di ritorno al precedente gestore avverrà il 30/09/2010 vuol dire che per i mesi di agosto e settembre il cliente dovrà, volente o nolente, essere sottoposto al regime dell'energia sul mercato libero. È la dimostrazione che i "grandi", a dispetto delle leggi,  fanno e agiscono come ritengono più conveniente..

Ci sono sicuramente gli estremi per rivolgersi al garante. E probabilmente potrebbe scattare una multa verso questo gestore. Aspettiamo di vedere le tariffe che saranno applicate, per confrontarle con quelle di maggior tutela, poi si vedrà.

 

di Angelo Proietti - 19 agosto 2010

 

 

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