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Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Generazione senza futuro
Cresce la tensione sociale: in vista di mercoledì, quando la riforma Gelmini approderà al Senato.

In questi ultimi giorni il governo sta mostrando tutta la propria irresponsabilità nell'affrontare il tema della riforma Gelmini. Per di più mercoledì la palla passa al senato: i movimenti studenteschi e i centri sociali annunciano iniziative tese a sollecitare il più possibile le coscienze civili dell'opinione pubblica. Gasparri e gli altri colonnelli del Re fanno quadrato, stigmatizzando gli episodi di violenza che la piazza ha espresso.

E non sono solo le facoltà umanistiche a lamentare il taglio dei fondi...

____o°O°o____

E in tal senso prendiamo dolorosamente atto che Mario Monicelli, prima d'aver deciso (legittimamente) il modo in cui uscire di scena - rifiutando eventuali accanimenti terapeutici dopo aver saputo dai medici di avere un cancro alla prostata - è stata una delle pochissime voci provenienti dal mondo dello spettacolo, che si sono levate per spronare i ragazzi a riappropriarsi del proprio futuro.

La piazza ha già dato segnali chiari circa i motivi per cui s'indigna. Negli ultimi mesi siamo andati più volte tra i manifestanti che protestavano davanti Montecitorio. Per ascoltare i motivi che spingono tante persone ad avvalersi del legittimo diritto di critica, costituzionalmente garantito, per ribellarsi a tutta una serie di provvedimenti iniqui, targati in particolare con la sigla del MEF (Ministero delle Finanze). Abbiamo visto casalinghe, anziani preoccupati per le proprie pensioni, genitori in ansia per l'assenza di futuro per i propri figli. E giovani che tutto avevano meno che l'aria da pericolosi malviventi. Tutte persone che in un paese normale sarebbero intenti nelle ordinarie attività, quelle del quotidiano.

Per quale motivo i ragazzi non  dovrebbero arrabbiarsi, quando si rendono conto che anziché investire sul futuro del paese, incentivando cultura, sapere e ricerca, si privilegia soprattutto il comparto dell'industria bellica? E quando Report di Rai Tre ha sollevare il velo su alcun fatture gonfiate da parte  di Finmeccanica, il Premier per tutta risposta ha replicato che era assurdo gettare fango su un'azienda ch'è il fiore all'occhiello della nostra economia. Se è su imbrogli  del genere che si fonda la nostra economia, è presto detto perché l'Italia ha delle toppe sul sedere così vistose. Dove va il Bel Paese con questo curriculum? Leggi inique da un lato, Mafia dall'altro, squali finanziari che spingono l'acceleratore su spregiudicate operazioni... e in mezzo a tutto questo ladrocinio c'è un'intera generazione cui è toccato il ruolo di chi sta sotto ne Lo schiaffo del soldato.

Gli occhi rimangono puntati a mercoledì, quando a palazzo Madama si affronterà la riforma Gelmini, marionetta nelle mani di uno scaltro ministro dell'Economia. Tributarista a tempo perso, che genialmente  ha operato dei tagli lineari sugli stipendi dei lavoratori, sottraendo dal salario degli operai la stessa somma decurtata dagli onorari dei professionisti, una buona parte dei quali hanno poi  la possibilità di evadere in mille modi le tasse esose che - lo dicevamo prima. gareggiano invece con paesi come Svezia e Danimarca. Buonanotte, on. Tremonti... insieme ad un augurio. Il più intonato possibile, per una brillante personalità come la sua: sogni d'oro.

di Alex Sfera - 20 dicembre 2010

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