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  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Risultati dell'incidente probatorio(1) sulla morte di Paolo Alinovi.

Stilati i nomi degli undici medici indagati all'ospedale di Pescara

Ieri 18 novembre 2010 presso la Procura della Repubblica di Pescara si è svolto l'Incidente Probatorio per il decesso del piccolo Paolo Alinovi, avvenuto il 29 luglio 2009 presso l' Ospedale Santo Spirito di Pescara, in seguito ad un intervento che gli stessi medici ritenevano di routine. Davanti al gip dott. LUCA DE NINIS i genitori del piccolo PAOLO, Mario Alinovi e Maragna Barbara, assistiti dagli avvocati Alessandra Cappa del foro di Vasto, Clementina De Virgiliis del foro di Vasto e Prof Agostino De Caro del foro di Salerno.

Paolo Alinovi, nato il 6 maggio 2009

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Davanti al giudice per le indagini preliminari (gip) dott. Luca De Ninis, i genitori del piccolo Paolo, Mario Alinovi e Maragna Barbara, assistiti dagli avvocati Alessandra Cappa e Clementina De Virgiliis, entrambi  del Foro di Vasto e il prof. Agostino De Caro del Foro di Salerno. I consulenti della famiglia Alinovi sono il dott. Donato Grande, medico legale, il dott. Bruno Noccioli, direttore dell ospedale pediatrico Meyer di Firenze e il prof. Lorenzo Mirabile, primario del reparto di rianimazione del Meyer di Firenze. Davanti al gip dott. De Ninis hanno verbalizzato il giuramento di Ippocrate il prof. Fortuni Giuseppe, medico legale dell'Università di Bologna e il dott. Fabrizio Demaria, dirigente del Reparto di Neonatologia dell'Ospedale Maggiore di Bologna, che formano il collegio peritale. I medici indagati per il decesso sono undici. Nello specifico sono imputate per il reato di omicidio colposo le seguenti persone:

Pierluigi Lelli Chiesa, primario del reparto di Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara (ha operato )

Rossi Carlo, chirurgo pediatrico (ha avuto in cura il bambino dalla nascita e ha eseguito l'intervento)

Sardella Luigi, chirurgo pediatrico (medico del turno di pomeriggio )

Persico Antonello, chirurgo pediatrico (medico del turno di notte accusato dal consulente tecnico d'ufficio [ctu] e perito della procura, dott. Cristian D'Ovidio)

Favale Michele, anestesista

Lannutti Angela, anestesista

Di Credico Stefania, anestesista

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Sono invece imputate per il reato di concorso in omicidio colposo le seguenti persone:

D'Incecco Carmine, primario del Reparto di Neonatologia Ospedale Santo Spirito di Pescara

Cognini Rita, neonatologa

Di Valerio Susanna, neonatologa

Petrucci Altea, neonatologa

 

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1. L'incidente probatorio è un istituto del diritto processuale penale italiano con il quale il pubblico ministero (anche su sollecitazione della parte offesa) e la difesa dell'indagato possono chiedere l'assunzione anticipata dei mezzi di prova nelle fasi precedenti il dibattimento. Anche se è prescritto durante la fase delle indagini preliminari, non è escluso il suo ricorso nell'udienza preliminare - in questo caso competente è il il giudice dell'udienza preliminare (gup) che decide sulla richiesta del pubblico ministero sul rinvio a giudizio dell'indagato - e nella fase che precede il dibattimento. I presupposti che lo giustificano sono riconducibili (e le ipotesi sono tassative) a quattro grandi aree concettuali:

1.
prova esposta a inquinamento (anche i confronti)
2.
prova esposta a deterioramento o futura impossibilità di acquisizione
3.
prova concernente chiamate in correità od in reità
4.
prova periziale di lunga e difficile formazione

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La Redazione - 23 novembre 2010

pagina 1

 

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