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Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Quante correnti ci sono... nel Pd? - Le riflessioni perturbanti... (o perturbate)

Anche la nomenklatura del Pd s’interroga, ma di preciso non sa cos'è diventata. Fa sapere di essere in cerca d'autore. Per alcuni ciò è un bene, poiché l’essere definiti toglierebbe eventuali possibilità di crescita. Là... in quelle dimensioni ontologiche dove l’uomo non s'è mai (saggiamente) addentrato prima… i più esperti di loro hanno imparato l’arte antica della meditazione trascendentale.

 

____o°O°o____

E fan come quei santoni indiani, che si dedicano alla contemplazione mistica dell’infinito, l'anima fluida nel continuum spazio temporale... Altri si affidano alla millenaria sapienza dei filosofi, e han rinunciato da tempo alla possibilità di trovar risposte: hanno solo domande.

Ecco allora cos’è il PD: non un partito ma, come si diceva all'inizio, una sorta di ritrovo culturale. L’iscritto frequenta le riunioni, si confronta, disserta su questo o quell'argomento. Con la consapevolezza che non una sola decisione verrà mai imbroccata. Gli incontri procedono amabili, fuori dal tempo, in una atmosfera arcadica. La dialettica va per la maggiore: ora con spirito quieto - pacatamente e serenamente - secondo l'etica marzulliana. Altre volte invece con quella veemenza, stile Pierferdy quando si accalora su questioni della miglior lana caprina.  Discutono, valutano e... prendono atto dei dissensi. Stop.

Quando hai terminato di confrontarti con un democratico te ne vai con la gradevole sensazione di esserti spiritualmente arricchito, di aver maturato la certezza che al prossimo giro, quando altri entreranno a far parte del Meraviglioso mondo del Pidì, l'epilogo sarà molto più incerto di quando tutto era cominciato. Essi t'insegnano che con la santa pazienza tutto (e il contrario di tutto) può essere dimostrato, applicando il giusto controcanto retorico. Puoi dunque essere qualcosa, MA ANCHE il suo contrario, come testimonia l’autobiografia I dolori del giovane Walter. C’è in  definitiva un intero orizzonte che si apre, all’iniziato che ignaro varca la soglia della caleidoscopica galassia dei Piddini. Tutti al grido di “Yes, we cant” (il verbo to cant, nella modalità intransitiva, ha due significati: il primo è quello di capovolgersi mentre il secondo è quello di parlare in modo ipocrita).

Quando occorre, per realizzare l’inganno perfetto, il Pd mente anche a se stesso, così da non poter spifferare alcunché di compromettente laddove venisse preso di sorpresa. Che diavoli, 'sti democratici... 

Qui c'è il link per la mappa dell'albero genealogico del Pd: arrivati sulla pagina cliccate in basso a destra per ingrandire l'immagine. Perché in fin dei conti, nel caso di famiglie numerose (e senza una bussola), puoi anche perderti...

N.B. Sia chiaro: noi non siamo ostili al Pd. Tutt'altro. Anzi, pensiamo che se un giorno o l'altro - hai visto mai - dovesse diventare adulto potrebbe essere proprio un buon partito. Non che potremmo sposarcelo, beninteso. Per eventuali pretendenti, poi, occorrerebbe vedere se nel frattempo non si sia già accasato altrove.

di Alex Sfera - con il generoso contributo dell'intera Redazione - 28 dicembre 2010

Aggiornamento: sarà stato lo spirito natalizio, forse la stella cometa... non si sa. Fatto sta che abbiamo trovato il Campione dell'universo democratico. È il  senatore Nicola Rossi: a lui va il mirto dell'eccellenza. Questo è il suo profilo. Si noti l'ultima riga, che lo consacra definitivamente nell'olimpo dei politici di mestiere.

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