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Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Esplode il ciclone Wikileaks

Le rivelazioni scioccanti del più famoso sito hacker hanno anticipato i tempi. E le diplomazie tremano...

E navigando online ci si può imbattere nella copertina del settimanale tedesco 'Der Spiegel' che offre un assaggio sul materiale che tra poche ore diverrà di dominio pubblico. Un giornalista free lance, Symor Jenkins, afferma di aver acquistato a Basilea in Svizzera una copia della rivista tedesca che dovrebbe uscire in Germania solo domani.

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Al momento non è stato ancora appurato se la cover sia falsa oppure si tratta di una trovata pubblicitaria orchestrata dallo stesso Spiegel...

'Enthullt' (Rivelato), recita la grossa scritta che campeggia in copertina. E il sottotitolo: ''come l'America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano'' e 12 foto di personaggi illustri: tra questi figura il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, con la didascalia 'questo e' Hitler', il colonnello Muammar Gheddafi ('procaci biondine come infermiere'), il presidente afghano Karzai ('spinto dalla paranoia'), il presidente francese Sarkozy ('imperatore senza vestiti') e ultimo in fondo a destra, il premier italiano Silvio Berlusconi. 'Feste selvagge' è l'etichetta per il Re nostrano del Bunga Bunga, all'attenzione delle diplomazie internazionali.

E ancora: Putin riceve l’appellativo di "Maschio alpha", Medviedev quello di "Pallido, indeciso", mentre Angela Merkel, ribattezzata "Teflon", per la sua capacità di lasciarsi scivolare tutto addosso, è definita come colei che "evita il rischio, raramente creativa". Secondo alcuni articoli di stampa le notizie sull’Italia ruoterebbero attorno ai rapporti di Berlusconi con Putin e Gheddafi. E in base alle indiscrezioni fatte trapelare da un sito francese, inoltre, dai documenti emergerebbe che vi sia "una spia di Washington all'interno del governo tedesco, un membro del partito liberale".

Secondo
Frattini l’imminente vittoria di Wikileaks dimostrerebbe la vulnerabilità degli Stati Uniti sul piano della sicurezza dei propri dati sensibili. E assicura che riguardo le nostre informazioni vitali non potrebbe mai accadere ciò che è successo agli Usa, per cui è stato sufficiente che un funzionario fornisse il proprio codice di accesso al sito di Julian Assange. Per il capo della diplomazia italiana le ripercussioni negative non dipenderanno tanto dal contenuto dei file quanto dal rischio del venir meno del rapporto di fiducia nell’ambito dei processi di pace e trattative tra Stati.

Messe alla berlina anche le critiche mosse dai diplomatici Usa a
Nelson Mandela e Hamid Karzai. il domenicale britannico Mail On Sunday descrive come l'ex presidente sudafricano sarebbe finito nel mirino dei diplomatici per il suo scontro con George Bush quando questi decise di invadere l'Iraq. Mandela lo aveva accusato di essere razzista, dichiarando che Mr. W. aveva ignorato le richieste Onu perche' il suo segretario generale all'epoca, Kofi Annan, era… nero. E Mandela all'epoca aveva definito l’ex premier inglese Tony Blair ''il ministro degli Esteri degli Usa''. Tra gli altri leader mondiali passati al vaglio delle analisi politiche (risalenti al periodo tra gennaio 2006 e dicembre 2009) anche l’ex primo ministro dello Zimbabwe, Robert Gabriel Mugabe, KBE (Kutama, 21 febbraio 1924), più volte denunciato da numerose Ong per i reati di persecuzione e tortura degli avversari politici, le violenze sistematiche e l'appropriazione degli aiuti internazionali alle popolazioni del paese.

Timori anche in Polonia: l'agenzia di stampa polacca Pap riferisce che i documenti che riguardano Varsavia conterrebbero delicate rivelazioni sui retroscena dell'accordo Usa-Polonia sullo scudo antimissile, che avrebbero creato parecchie tensioni con la Russia. Ed è proprio la diplomazia di quest’ultima, insieme a quella afghana le più esposte a rivelazioni compromettenti da parte dell’agguerrito sito-hacker di Julian Assange, che in queste ore le principali intelligence stanno tentando in tutti i modi di far collassare. Ma ormai è troppo tardi...

di Alex Sfera - 28 novembre 2010
 

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