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Al di là del bene e del male

 
 
30 ago 2010 - Silvio e il... colonnello beduino - pag.2

Silvio e il... colonnello beduino

Gheddafi è arrivato nella Capitale accolto da un Premier raggiante. E da ben 500 hostess...

 

Ci sono degli spettacoli che, in un paese con un minimo d'amor proprio, dovrebbero suscitare lo sdegno dell'opinione pubblica. Se non fosse che quest'ultima, dopo 15 anni di fondamentalismo economico - il quale predica "non avrai altro Dio all'infuori del valsente", vero e unico profeta del mercato libero e bello - è in buona parte annichilita.

Il Premier, forse confuso, si lancia in un baciamano fuori programma. 

 

____o°O°o____

 

Per cominciare c'è Amnesty International che tuona contro il Trattato di amicizia stipulato con Tripoli e verso le intese sul contrasto dell'immigrazione irregolare perché ignora del tutto «la spaventosa situazione dei diritti umani in Libia». E in un rapporto dello scorso giugno rimarca come nel paese libico si noti una preoccupante «assenza di riforme, nonostante il Paese intenda giocare un ruolo di maggior rilievo sul piano internazionale». L'inchiesta svolta dall'associazione che si batte per il rispetto dei diritti umani rileva una serie di pratiche barbare ancora di uso frequente nel sistema giudiziario del paese: tortura, fustigazione delle donne e pena di morte.

 

Amnesty, dal canto suo, denuncia tra le prassi adottate per estorcere le confessioni: bastonate, tra cui quelle sulle piante dei piedi (falaqa), scariche elettriche, sospensione per le braccia e diniego deliberato di assistenza medica. Insomma, metodi a metà strada fra il controspionaggio e i lager nazisti. Autentici orrori che sopravvivono a soli 140 kilometri dalle coste della Sicilia...

Passando dalle questioni umanitarie a quelle prettamente finanziarie, in una nota del 4 agosto, la Consob dichiara che la Libia possiede il 6,7 percento di Unicredit. Rispettivamente, il 4,6 con la Banca centrale di Tripoli e il 2,1 con la Libyan Investment Authority, controllata dal governo libico. Il Gotha del Carroccio c'è rimasto secco. L'imbarazzo ora pesa come un macigno sulla Lega Nord, che ha sempre individuato nella crociata anti Islam il suo principale cavallo di battaglia presso l'elettorato padano. E non solo: infatti, con l'aiuto del geniale ministro del Tesoro il tema del federalismo va espandendosi sempre più a Sud, dove miete insperati consensi. Che vorrà mai dire?

''Basta sospetti sui soldi arabi. La Libia non ha alcuna intenzione di scalare Unicredit. I soci arabi non vanno trattati diversamente dagli altri''. Getta acqua sul fuoco il finanziere franco-tunisino Tarek Ben Ammar, ritenuto da molti osservatori l'uomo che ha supervisionato la tresca finanziaria tra Mr. B e Gheddafi. Un uomo pieno di risorse, questo Ammar.

 

Produttore cinematografico, presente anche ne La Passione di Cristo del  cristiano-fondamentalista Mel Gibson (che durante le riprese girate in Italia,  prima di recarsi sul set  obbligava l'intero cast alla preghiera mattutina), Ammar rappresenta un classico esempio di come i sentimenti religiosi si acquietino improvvisamente di fronte alla legge del profitto, secondo l'antico teorema pecunia non olet), proprietario del canale tv Sportitalia, di una azienda al top nel settore della comunicazione in Francia ed ex manager di Michael Jackson. Siede anche nel consiglio di amministrazione di Mediobanca, centrale operativa della finanza italiana.

Per ammansire Bossi dal cilindro magico di Mr. B è già pronto l'uomo della provvidenza: si chiama Massimo Ponzellini. Presidente della Banca Popolare di Milano e di Impregilo, colosso delle costruzioni, che guida le 21 aziende italiane pretendenti per la costruzione dell'autostrada costiera (1700 chilometri) in Libia.
Una commissione mista italo-libica è stata deputata a pronunciarsi per il 30 ottobre prossimo.

 

Il Trattato d'amicizia stipulato tra Berlusconi e il colonnello nel 2008, infatti, prevede un risarcimento per i danni di guerra del periodo coloniale italiano in Libia di 5 miliardi di dollari. Soldi che rientreranno in Italia sotto forma di pagamento da rendere all'azienda che costruirà l'arteria tra i due punti estremi della costa libica. Ponzellini è ritenuto assai vicino alla Lega, la quale, a sua volta, vede molto di buon'occhio la banca da lui presieduta.

 

 

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