HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

I disabili? Rallentano la classe. Meglio “metterli su percorsi differenziati”

Nella Lega Nord c'è una penuria d'apertura mentale che raramente s'incontra, per lo meno in forme così concentrate, nelle odierne società evolute.  Tant'è che a giorni alterni gli uomini di Pontida s'ispirano alla rupe tarpea di spartana memoria. Lo fanno senza cattiveria, tanto per migliorare un po' la razza padana.

 

____o°O°o____

A chiosa delle sue radiose argomentazioni c'è poi la menzione "rivelatrice", quella che dispiega in un istante l'intero universo del popolo "verde padano". Alla fine della sua difesa, Fontanini accenna al fatto che «tra l'altro come Provincia, finanziamo progetti per l'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro». E qui casca l'asino, nel senso che si svela appieno l'ideologia produttiva che sottende ai comandamenti del buon Padano. 1°: il lavoro; 2°: il lavoro; 3°: il lavoro... e così via. È l'etica della produttività, sostanziata dal paradigma della competitività, che manda "affan...Cina" il valore della solidarietà umana.

Tra qualche riga arriviamo al teorema principe di tutto quest'ambaradan.  La posizione di Fontanini non deve neanche stupire più di tanto, poiché con una voce onnipresente all'orecchio (quella di Tremonti) che sussurra ogni giorno il diktat dell'austerity e della produttività a QUALSIASI costo, è normale che tra i fedeli del Senatùr ci sia sempre qualcuno più zelante di altri, pronto a caricarsi sulle spalle l'ingrato compito di introdurre soluzioni disumane ma efficienti, tese ad ottimizzare le scarse risorse. Rese ancor più scarse dalla dieta imposta dal Ministro dell'Economia, che si appecorona alle norme Ue solo nelle materie che egli stabilisce...

Saggezze antiche, antipatiche ma necessarie, in modo da far rimanere gli italiani in riga con gli standard dei paesi emergenti, dove i dipendenti si chiamano ancora schiavi. La filosofia Tremontiana: produco ergo sum. Chi lavora è utile alla comunità. Chi parte svantaggiato, beh... è nella natura crudele della vita che poi rimanga indietro.

E' chiaro che in quest'ottica arida il disabile - fisico o psichico - costituisce sempre, in una qualche misura, un investimento con basse prospettive di ritorno. E allora... ecco che scatta la purga tremontiana: "No pvoduction no pavty".

A questo punto però ci viene il solito sospetto. Ma non sarà che al gruppo dirigente della Lega Nord, quando s'incontra nei raduni, viene regalata una versione economica dei diari di Goebbels. Diari, da tenere sul comodino vicino al letto, come manuale pratico durante i momenti di smarrimento morale? No, perché... ciò riuscirebbe a dare un'attribuzione di senso a molte delle idee malsane che vengono partorite nelle menti eugenetiche del popolo-del-federalismo-fiscale
(1). E proprio per questo disposto ad essere vicino fino alla fine al Re nazional-popolare del Bunga Bunga (2).

La filosofia bossiana ha rivisitato il concetto alla base del movimento terzomondista del popolo di Seattle, riassunto nell'aggettivo glocal : pensa globale e agisci locale. Che declinato in salsa padana si trasforma in "pensa fiscale e agisci tribale". Resta un unico sentore: i verdi raggi del sole di Adro sono troppo calcolatori,  e proprio per questo inadatti ad illuminare il prossimo futuro delle lande padane.
 

____o°O°o____

 

1. Si tratta di una tribù che confina con un'altro ceppo: quella del liberismo mediatico-commerciale, dov'è in uso l'antico rito del bunga bunga (vedi nota n° 2).

 

2. Voci ufficiose riferiscono che il succitato rito licenzioso stia già spopolando ad Antigua, dove una tribù locale rimasta fortuitamente isolata dalla civiltà reclama a gran voce che l'inventore in persona della giocosa danza li raggiunga al più presto. Il Premier stava per partire, lieto che finalmente qualcuno si fosse reso conto della sua naturale propensione  al buon governo a qualsiasi latitudine, quando all'improvviso è venuto a conoscenza (da un ex 007 di Cologno Monzese) che lo sciamano della tribù locale, di corporatura tozza e robusta, si sarebbe profumato da capo a piedi in attesa del grande incontro. Dando precisi ordini affinché nessuno entri nella sua capanna mentre si troverà a conferire in forma di colloquio privato con il nostro Presidente del Consiglio. Il Premier ha preso tempo, e dopo lunga riflessione ha deciso che invierà Capezzone in avanscoperta. Il portavoce del Pdl, dopo l'iniziale momento d'euforia, trascorso a fantasticare su improbabili danzatrici esotiche, ora comincia a nutrire forti perplessità...

 

Di Alex Sfera - 1 novembre 2010

 

pagina 1 - 2 - 3

 

 

Commenta l'articolo>>>


 

I commenti dei lettori
 
 
 

THE BUSINESS OF WAR

Le Società Private Militari sono una realtà in continua espansione. La tesi è un documento utile a capire come sono organizzate, dove operano e  quali metodi utilizzano. Sono  vere e proprie holding del mercato della guerra.
Richiedi una copia elettronica del documento. Ti sarà inviata via e-mail. Ti chiediamo in cambio solo un  contributo a sostegno di questo Blog, in modo da poter continuare a pubblicare un'informazione critica e indipendente