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3 ago 2010: EcoNews

EcoNews: notizie dalle città su politiche e questioni ambientali

Nasce una nuova rubrica: EcoNews si occuperà di rintracciare sul web notizie su tematiche ambientali provenienti sia dalle principali città italiane che dalle grandi metropoli straniere.

Compresa una sintesi dei risultati elaborati da un dossier, a cura di un università australiana, che rivela dati piuttosto interessanti, e che vi invitiamo a scoprire nell'ultima pagina di questa rassegna numero zero. 

 

 

Piemonte - Confermato l'azzeramento dei fondi regionali all'educazione ambientale

Il 30 luglio 2010 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Piano di assestamento al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010. E' stato confermato l'azzeramento dei fondi all'educazione ambientale in Piemonte. La possibilità di ripristinarli era contenuta all'interno di alcuni emendamenti dell'opposizione che però sono stati bocciati dalla maggioranza.


L'azzeramento riguarda i finanziamenti regionali alle amministrazioni provinciali per i programmi InFEA (Informazione, Formazione ed Educazione ambientale). La delibera regionale del febbraio 2010 destinava a queste attività 903 mila euro per l’anno 2010. Per concordare azioni di protesta e salvaguardia delle attività, il "Comitato contro l'azzeramento dell'educazione ambientale" ha deciso di convocare fin da ora una riunione martedì 31 agosto alle ore 16:30 presso il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13, a Torino.

venerdì 30 luglio 2010

 

                                                                    ______***______



Lombardia - La manovra taglia 85 milioni di contributi all'Atm

La forbice del governo sulle regioni fa sentire i suoi effetti nel settore del trasporto pubblico. Nel 2011 potrebbero esserci 85 milioni di contributo in meno per l'Atm che ne percepisce normalmente circa 300 dalla Regione Lombardia.


Il Pirellone non fa misteri e l'assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo è stato molto chiaro: ci sono 314 milioni di euro in meno di trasferimenti dallo Stato al trasporto pubblico locale e di questi 85 milioni in meno andranno all'Atm. Parole molto chiare sulle conseguenze dei tagli previsti dalla manovra del governo e che mettono in luce la ricaduta che ci sarà sui comuni.


Le strade a cui si trova davanti il Comune di Milano a questo punto sono due: o si riduce il servizio o si aumentano le tariffe. "In Italia – ha aggiunto Cattaneo - i biglietti coprono solo un terzo dei ricavi, mentre tutto il resto è frutto dei contributi pubblici. Che superano la media europea, mentre le nostre tariffe sono al di sotto. Per compensare i tagli dovrei aumentare i prezzi dei biglietti del 60 per cento, ma visto che scenderebbe la domanda, non sarebbe neanche sufficiente".

lunedì 02 agosto 2010
 

                                                                  ______***______
 

Lazio - Secondo Legambiente i tagli al trasporto pubblico troncano la crescita virtuosa

Si rischia di avere un terzo di treni, pullman e autobus in meno già dal prossimo inverno.
Chiediamo spiegazioni immediate alla Presidente Polverini che sta gestendo in modo troppo solitario una partita così importante. È quanto dichiarato da Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, partecipando ad un incontro sugli scenari della manovra economica sul settore dei trasporti promosso dalla Cgil e dalla Filt (Federazione Italiana Lavoratori Trasporti) di Roma e Lazio.

Negli ultimi dieci anni i numeri del trasporto ferroviario nella nostra regione sono cresciuti moltissimo -ha proseguito Parlati- vedendo raddoppiare i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio, che sono passati da 187 mila a oltre 350 mila, a cui si aggiungono i 200 mila delle ferrovie concesse. Considerando un incremento del 35%, al 2015 si potevano stimare oltre 472 mila passeggeri trasportati ogni giorno. Numeri che avrebbero richiesto però almeno 40 nuovi treni fino al 2015, da aggiungere ai 115 attuali. Invece con il drastico taglio al settore del trasporto pubblico questo potenziamento, così come il mantenimento di un livello decente dei collegamenti su gomma, resterà una chimera. Si tronca così dolorosamente la crescita virtuosa del trasporto pubblico che era in atto, con un pericoloso salto nel passato che finirà per spingere i pendolari a risalire sulla propria inquinante auto privata tarpando le ali a qualsiasi prospettiva di mobilità sostenibile.

Legambiente ha ricordato che attualmente sono 963 i treni che ogni giorno viaggiano sui 1.012 km della rete ferroviaria regionale, oltre 18 milioni di treni chilometro, grazie al contratto di servizio stipulato tra la Regione Lazio e Trenitalia, per un valore complessivo di 320 milioni di euro all'anno, dei quali 215 erogati dalla Regione stessa. A questi si aggiungono altri numeri enormi del servizio su gomma extraurbano: 4.554 collegamenti/linee (raggruppabili in 220 linee complesse), 11.700 km lunghezza della rete, 81,5 milioni di vetture/km all'anno, 9.000 corse giornaliere, 104 milioni di viaggiatori all'anno, 376 su 378 Comuni serviti nel Lazio, nove capolinea romani.


Solo per fare un esempio, con i tagli in arrivo dal 2011 i cittadini del Lazio rischiano di dover rinunciare a 300 collegamenti ferroviari ogni giorno -ha concluso Parlati- una prospettiva assurda e improponibile che deve essere scongiurata immediatamente continuando il lavoro che le Regioni stanno compiendo nel tavolo con il Governo, ma anche allargando il confronto ai cittadini, alle associazioni, ai comitati dei pendolari, alle parti sociali e aprendo un tavolo sul tema.

venerdì 30 luglio

 

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