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5 ott 2010 - Cesaro - Acerra - Nave dei veleni pag2

Eco-News: notizie su politiche e questioni ambientali

Torna Eco-News, l'osservatorio che si occupa di problematiche e iniziative che riguardano  provvedimenti e vicende ambientali

Cesaro: ampliamento delle altre discariche in attesa dell’inceneritore

Acerra: l’inceneritore morto e l’affare dei Cip6

Nave dei Veleni Cunski-Catania: si avvicina l’archiviazione

Manifestazione ad Acerra gestita dall’Associazione Diritto al futuro

 

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Interventi impegnativi, detti in altri termini, strutturali.
L’impressione è che Acerra sia un catorcio, i vertici di A2a non vogliono ammetterlo. Ma bisognerebbe recuperare una notizia: l’esito della gara per gestire Acerra dopo la fallimentare esperienza di Impregilo. La prima andò a deserta. Poi il governo Prodi, ormai caduto, nel febbraio 2008 pensò di ripristinare i Cip6 per l’impianto napoletano, gli incentivi che dovrebbe andare alle rinnovabili e vanno nelle tasche di petrolieri e inceneritori. E così l’A2a tornò in scena. “Un provvedimento che giudico un aiuto alla Campania, un contributo – spiegò Bonomo – a sbloccare la situazione. La nostra disponibilità e il nostro interesse rimangono. Altro non dico”. (Tommaso Sodano, IlFattoQuotidiano) A fondo pagina, la copertina del libro LA PESTE, di Sodano.

Nave dei Veleni Cunski-Catania: si avvicina l’archiviazione
Potrebbe essere archiviata a breve l’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro sul relitto di una nave trovato al largo di Cetraro (Cosenza) e che è stato identificato come quello della nave passeggeri Catania, affondata nel 1917, dopo che un pentito di ‘ndrangheta aveva detto che si trattava della Kunsky, una nave che sarebbe stata fatta affondare con un carico di rifiuti radioattivi.

 

E’ quanto si è appreso in ambienti della Procura. Prima di mettere la parola fine all’inchiesta, i magistrati attendono di avere i risultati delle ultime perizie effettuate sugli organismi prelevati dal relitto dai tecnici della Mare Oceano, la nave inviata dal ministero dell’Ambiente che lo scorso anno ha compiuto una serie di analisi sul fondo marino dove si trova lo scafo.

Dalle prime indicazioni comunicate alla Procura, è emerso che sullo scafo sono stati prelevati dei microorganismi la cui presenza indicherebbe l’assenza di radiazioni. Una volta giunta la perizia, la Dda è pronta ad archiviare l’inchiesta.

 

A parlare di una nave contenente rifiuti radioattivi era stato il collaboratore di giustizia Francesco Fonti, che aveva raccontato di avere partecipato personalmente all’affondamento. Le riprese effettuate sul fondale marino da un robot della Mare Oceano hanno evidenziato che il relitto non contiene fusti, mentre altri accertamenti, i cui risultati sono già in possesso dei magistrati, hanno escluso la presenza di radioattività. Ad annunciare che il relitto era quello della Catania, una nave affondata da un sommergibile tedesco durante la prima guerra mondiale, e che non c’erano contaminazioni radioattive erano stati, nell’ottobre dello scorso anno, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. (telereggiocalabria)

 

Il Comitato Interministeriale Prezzi

Il CIP6 è una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi adottata il 29 aprile 1992 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°109 del 12 maggio 1992) a seguito della legge n. 9 del 1991, con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e "assimilate".

La dizione "assimilate" fu aggiunta alla previsione originaria in sede di approvazione del provvedimento per includere fonti di vario tipo, non previste espressamente dalla normativa europea in materia.
In conseguenza della delibera "CIP6", chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore dei Servizi Energetici a un prezzo superiore a quello di mercato.

I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6-7% del costo dell'energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette (componente A3 degli oneri di sistema). Il valore dell'incentivo CIP6 viene aggiornato trimestralmente e i valori (in €/MWh) sono pubblicati sul sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Per il 2º trimestre 2009 l'importo è pari a 65,87 €/MWh.
 

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