|
Martedì 3 agosto il
Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM)
attraverso le prese di posizione del deputato radicale Maurizio Turco,
cofondatore del PDM, e di Luca Marco Comellini, segretario del PDM ha
auspicato un iter rapido perché venga avviata una commissione
parlamentare d'inchiesta e per dimissionare il Commissario Straordinario
Francesco Rocca. Quella che segue è la dichiarazione del deputato
radicale Maurizio Turco:
______***______
"Nel corso degli ultimi mesi le pagine di importanti quotidiani,
spazi televisivi e perfino internet, sono state spesso occupate dalle
vicende avvenute all'interno della Croce Rossa italiana (CRI), i cui
aspetti ci sono sembrati meritevoli di opportuni approfondimenti.
L’articolo pubblicato sull’Espresso n. 31 del 5 Agosto 2010 smentisce
categoricamente le recenti dichiarazioni sullo stato di salute dei conti
economici della CRI guidata dal Commissario straordinario Avvocato
Francesco Rocca, il cui mandato è stato recentemente prorogato fino al
31 dicembre 2011 con un colpo di mano del Governo nell'ambito della
discussione concernente la proroga degli interventi di cooperazione allo
sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle
missioni internazionali delle Forze armate e di polizia.
Dopo aver presentato numerose interrogazioni parlamentari ai ministri
competenti, in mancanza di risposte, avevamo ritenuto opportuno proporre
una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare
di inchiesta sull’acquisizione, la valorizzazione e la dismissione del
patrimonio immobiliare della Croce rossa italiana, che oggi, come ieri,
ci sembra sempre più necessaria.
Nella relazione di presentazione della proposta di legge n. 3453, a
prima firma del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del
partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm),
è scritto chiaramente che «La gestione della Croce rossa Italiana,
nell’ultimo decennio, è stata più volte affidata a Commissari
straordinari con lo scopo di ripristinare la trasparenza e la legalità
nelle molteplici attività svolte dal sodalizio».
Negli ultimi mesi, tuttavia, verso la gestione commissariale non sono
mancate le critiche, anche aspre, riportate da numerosi quotidiani e
riviste a carattere nazionale che hanno preso spunto per le loro
inchieste dalle vicende e dalle denunce rappresentate dal maresciallo
Vincenzo Lo Zito, dipendente del Corpo militare della Croce rossa
italiana.
Ci auguriamo che adesso lo stesso Presidente del Consiglio, On.
Berlusconi, decida di intervenire con la massima urgenza affinché la
Croce Rossa possa rapidamente uscire dalla disastrosa situazione
economica in cui versa da troppi anni e possa ricominciare farci leggere
solo attestazioni di stima e positivi apprezzamenti, che non corrano il
rischio di essere smentiti dalla realtà dei fatti.
Un sostegno importante , dunque, quello
del PDM alla causa del Maresciallo Lo Zito , che non è più solo a
contrastare le affermazioni del Commissario Rocca. Fulminea, la
contromossa di quest'ultimo, che Lo Zito riporta nel suo blog
online:
http://vincenzoozito.blogspot.com/
Il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Avv. Francesco
Rocca ha dato mandato con Ordinanza Commissariale 0409 del 30 Luglio
2010 al Col. Lupini Gabriele Ispettore Nazionale del Corpo Militare f.f.
di avviare la procedura per il 3° Provvedimento Disciplinare di Stato.
Motivando: .......Considerato che nel citato Blog (questo) si rilevano
esternazioni sugli organi direttivi della Croce Rossa con particolare
riferimento al Commissario Straordinario CRI ed al Commissario Regionale
Abruzzo (prof. Maria Terea Letta ) assaliti con giudizi ai limiti
dell'intimidazione, oltre che diffamatori e lesivi della onorabilità e
dignità dell' Associazione, idonei a gettare discredito ed a ledere il
decoro ed il prestigio della Croce Rossa Italiana tutta...
nella pagina successiva la
copia del provvedimento disciplinare firmato dal Commissario
Straordinario Francesco Rocca.
Tra le altre cose, il 12luglio la Banca
nazionale del avoro ha scritto al servizio amministrazione e finanza
della CRI per comunicare l'avvenuto superamento della soglia di fido e
extrafido di 53 milioni di euro, il che renderà impossibili i pagamenti
giacenti per 11 milioni. Sotto accusa, il ritardo dei finanziamenti
ministeriali e la mancata riscossione dei crediti dai comitati
periferici, a cui invece risultano anticipazioni di cassa, in
particolare alle sedi Chieti, Napoli, Latina e Roma.
Ricordiamo che in vista del 13 Ottobre
2010, giorno in cui stata rinviata l'udienza preliminare del maresciallo
Vincenzo Lo Zito, lo stesso s'è attrezzato con un indirizzo Internet
(quello del suo sito) ed un conto Postepay: è un fondo di
solidarietà per ricevere eventuali contributi da parte dei cittadini che
vogliono sostenerlo. Il processo sarà piuttosto impegnativo dal punto di
vista economico, e a questo punto, oltre al sostegno morale, il
Maresciallo avverte anche la necessità di un aiuto più tangibile da
parte dell'opinione pubblica che ne ha seguito la sua coraggiosa
battaglia affinché ci sia in futuro una gestione più trasparente circa i
fondi del nobile ente.
Carta Postepay:
4023 6004 7449 2545
Intestare a:
Vincenzo Lo Zito
continua>>>
Commenta l'articolo>>>
|