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Al di là del bene e del male

 
 
6 ago 2010 - Croce Rossa Italiana 1a parte

Croce Rossa Italiana: l'ultima ritorsione del Commissario Rocca

Non  è più solo il Maresciallo lo Zito, nelle accuse mosse ai vertici regionali abruzzesi della CRI su presunti illeciti amministrativi di cui sarebbe responsabile la prof.ssa Maria Teresa Letta, sorella del più noto Gianni, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. A dar man forte a Lo  Zito ci pensa ora il Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM), che sollecita un iter d'inchiesta parlamentare perché si faccia chiarezza al più presto sulle procedure della CRI.

Partito per la tutela dei diritti               di militari e forze di polizia

 

 

Martedì 3 agosto il Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM) attraverso le prese di posizione del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del PDM, e di Luca Marco Comellini, segretario del PDM ha auspicato un iter rapido perché venga avviata una commissione parlamentare d'inchiesta e per dimissionare il Commissario Straordinario Francesco Rocca. Quella che segue è la dichiarazione del deputato radicale Maurizio Turco:
 

______***______


"Nel corso degli ultimi mesi le pagine di importanti quotidiani, spazi televisivi e perfino internet, sono state spesso occupate dalle vicende avvenute all'interno della Croce Rossa italiana (CRI), i cui aspetti ci sono sembrati meritevoli di opportuni approfondimenti.

L’articolo pubblicato sull’Espresso n. 31 del 5 Agosto 2010 smentisce categoricamente le recenti dichiarazioni sullo stato di salute dei conti economici della CRI guidata dal Commissario straordinario Avvocato Francesco Rocca, il cui mandato è stato recentemente prorogato fino al 31 dicembre 2011 con un colpo di mano del Governo nell'ambito della discussione concernente la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia.

Dopo aver presentato numerose interrogazioni parlamentari ai ministri competenti, in mancanza di risposte, avevamo ritenuto opportuno proporre una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull’acquisizione, la valorizzazione e la dismissione del patrimonio immobiliare della Croce rossa italiana, che oggi, come ieri, ci sembra sempre più necessaria.

Nella relazione di presentazione della proposta di legge n. 3453, a prima firma del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), è scritto chiaramente che «La gestione della Croce rossa Italiana, nell’ultimo decennio, è stata più volte affidata a Commissari straordinari con lo scopo di ripristinare la trasparenza e la legalità nelle molteplici attività svolte dal sodalizio».

Negli ultimi mesi, tuttavia, verso la gestione commissariale non sono mancate le critiche, anche aspre, riportate da numerosi quotidiani e riviste a carattere nazionale che hanno preso spunto per le loro inchieste dalle vicende e dalle denunce rappresentate dal maresciallo Vincenzo Lo Zito, dipendente del Corpo militare della Croce rossa italiana.

Ci auguriamo che adesso lo stesso Presidente del Consiglio, On. Berlusconi, decida di intervenire con la massima urgenza affinché la Croce Rossa possa rapidamente uscire dalla disastrosa situazione economica in cui versa da troppi anni e possa ricominciare farci leggere solo attestazioni di stima e positivi apprezzamenti, che non corrano il rischio di essere smentiti dalla realtà dei fatti.

 

Un sostegno importante , dunque, quello del PDM alla causa del Maresciallo Lo Zito , che non è più solo a contrastare le affermazioni del Commissario Rocca. Fulminea, la contromossa di quest'ultimo, che Lo Zito riporta nel  suo blog online: http://vincenzoozito.blogspot.com/

Il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Avv. Francesco Rocca ha dato mandato con Ordinanza Commissariale 0409 del 30 Luglio 2010 al Col. Lupini Gabriele Ispettore Nazionale del Corpo Militare f.f. di avviare la procedura per il 3° Provvedimento Disciplinare di Stato.

Motivando: .......Considerato che nel citato Blog (questo) si rilevano esternazioni sugli organi direttivi della Croce Rossa con particolare riferimento al Commissario Straordinario CRI ed al Commissario Regionale Abruzzo (prof. Maria Terea Letta ) assaliti con giudizi ai limiti dell'intimidazione, oltre che diffamatori e lesivi della onorabilità e dignità dell' Associazione, idonei a gettare discredito ed a ledere il decoro ed il prestigio della Croce Rossa Italiana tutta...
nella pagina successiva la copia del provvedimento disciplinare firmato dal Commissario Straordinario Francesco Rocca.

 

Tra le altre cose, il 12luglio la Banca nazionale del avoro ha scritto al servizio amministrazione e finanza della CRI per comunicare l'avvenuto superamento della soglia di fido e extrafido di 53 milioni di euro, il che renderà impossibili i pagamenti giacenti per 11 milioni. Sotto accusa, il ritardo dei finanziamenti ministeriali e la mancata riscossione dei crediti dai comitati periferici, a cui invece risultano anticipazioni di cassa, in particolare alle sedi Chieti, Napoli, Latina e Roma.

 

Ricordiamo che in vista del 13 Ottobre 2010, giorno in cui stata rinviata l'udienza preliminare del maresciallo Vincenzo Lo Zito, lo stesso s'è attrezzato con un indirizzo Internet (quello del suo  sito) ed un conto Postepay: è un fondo di solidarietà per ricevere eventuali contributi da parte dei cittadini che vogliono sostenerlo. Il processo sarà piuttosto impegnativo dal punto di vista economico, e a questo punto, oltre al sostegno morale, il Maresciallo avverte anche la necessità di un aiuto più tangibile da parte dell'opinione pubblica che ne ha seguito la sua coraggiosa battaglia affinché ci sia in futuro una gestione più trasparente circa i fondi del nobile ente.

 

Carta Postepay: 4023 6004 7449 2545

Intestare a: Vincenzo Lo Zito

 

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