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Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

Mastro Fini, Silvio I... ed il gioco del cerino

Fumata bianca per Futuro e Libertà. Mastro Fini s'è svegliato e ha ingranato la marcia. Ora che il partito sta acquistando un'identità sempre più precisa e comincia a radicarsi sul territorio, il leader di Fli sa che può permettersi il lusso di dare più potenza al rombo futurista del nuovo progetto. Che prima o poi (più prima che poi, si spera) dovrà confrontarsi con un paese allo stremo delle forze.

Fini slarga le braccia mentre predica bene (ma razzola male) alle folle plaudenti.

 

____o°O°o____

Fini si dice intenzionato ad avviare un processo di rivoluzione liberale, mai veramente sbocciato e portato alla sua piena maturazione. Si rivolge al grande spirito dei moderati riformatori, cui toccherà il compito di "cambiare il volto della società e ammodernare le istituzioni”.

Il presidente della Camera non scordi che nel frattempo gran parte dei cittadini è stata messa ko sia dalla crisi globale, sia anche da una politica che ha favorito, al di là di qualsiasi ragionevole buon senso, la logica della speculazione finanziaria e la mano morbida contro i grandi evasori fiscali: una categoria tartassata che ("povere stelle" -  come ricordava tempo fa un servizio della Iena
Enrico Lucci - nell'ultimo anno ha veramente dovuto tirare la cinghia.

Tutti questi giochi da equilibristi, di matrice squisitamente politica, si svolgono sotto i nasi esterrefatti degli italiani mentre sui principali canali nazionali i risvolti macabri (eminentemente privati) della famiglia
Misseri si avvicendano con nonchalance agli spot di turno, intervallandosi con il transito degli autocompattatori in direzione della discarica di Taverna del Re (Giuliano) dove vengono sversati tonnellate di rifiuti tal quale. Vale a dire: mondezza umida ed altre "fetenzie" tossiche, tutto materiale non pretrattato e stabilizzato, e quindi gravemente dannoso per la salute di chiunque abiti nel raggio di 5 chilometri dalle discariche. Da realizzarsi, poi, in un parco nazionale: una bella pensata che neanche nelle terre schiavizzate dell'Africa coloniale...

Non crede dunque, signor Presidente della Camera, che è in atto un'emergenza tale da giustificare un'assunzione di responsabilità umana, ancor prima che istituzionale, nello staccare immediatamente la spina ad un governo, cui è totalmente sfuggito di mano il timone dell'Azienda Italia? Perché è questo che siamo, ormai, noi italiani: una grande azienda con il B-brand impresso a fuoco sulla pelle...

È palese, e sotto gli occhi di tutti, che la salute dei meridionali dell'area vesuviana (e più in generale dei meridionali) vale de facto infinitamente meno delle reiterate mediazioni utili a mantenersi appollaiati sugli scranni più alti di Montecitorio. E quel che è peggio, è che 25 anni di televisione berlusconiana hanno convinto tanta gente (italiani ed extracomunitari) all'idea che non è possibile rintracciare i colpevoli della deriva in cui attualmente versa il Bel Paese. "Semplicemente - dicono in troppi -  è la vita che è crudele... Lei sa bene che non è così.

Lei sa che a tutt'oggi ci sono dei politici in Parlamento - alcuni dei quali ora stanno solo aspettando il momento opportuno per cambiar casacca, e confluire non si sa ancora bene dove, giacché i moderati d'Italia son di varie razze - ebbene, alcuni politici che sono molto più "contaminati" dei rifiuti sversati nel Sud d'Italia. Quel Sud che è parte integrante di un'Italia di cui lei vuole ora ergersi a garante e custode, ma la cui tutela, tuttavia, rimanda poiché è inchiodato ai conteggi dei numeri sufficienti a spiccare il volo dall'arcipelago del Pdl con una certa tranquillità.

È questa l'Italia che si accinge a votarla? Un'Italia per lo più abbastanza colta, fatta però di onesti e scrupolosi ragionieri, d'animo freddo e calcolatore? Vede, onorevole leader di Futuro e Libertà, la passione politica non basta a rendere un progetto politico buono, se a questo non si accompagna anche un'operazione di coinvolgimento attivo del proprio elettorato verso lo spirito di una solidarietà civile. 

Altrimenti quella che si viene a creare è sempre una società di spartani. Certamente molto meno rozza dei barbari leghisti, ma in fondo non tanto lontana da certi ambienti d'intelligence, assai machiavellici:  un termine che tradotto letteralmente ha il significato di "spregiudicato e subdolo, falso e senza scrupoli". In una parola: amorale. 

di Alex Sfera - 7 novembre 2010

 

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