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Al di là del bene e del male

 
 
8 ago 2010 - Parte il progetto Mini-naja 1a parte

Parte il progetto mini-naja previsto dalla 'legge Balilla', voluta dal ministro della Difesa, l'onorevole Ignazio La Russa .

Mesi fa il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva cominciato a caldeggiare fantomatici spot, inneggianti alla cultura della caccia, e ideati per contrastare la preoccupazione dei cittadini riguardo all'allungamento della stagione venatoria. Sul piccolo schermo, però, ancora tutto tace. Tuttavia da qualche settimana non è infrequente, su Rai3, imbattersi nella pubblicità di una nota rivista di settore, con il protagonista che si veste alla bisogna (pantaloni verde militare e gilet

Ignazio La Russa, ministro della Difesa

 

____o°O°o____

 

multitasche, effetto "impallinatore domenicale") per avventurarsi nel bosco con gli amici, in cerca di selvaggina. Ad attenderlo, alla porta, c'è un sempre più allampanato Novello Novelli (attore toscano "stagionato", l'aria da eterno "bischero", onnipresente nei film girati dall'ex (?) regista Francesco Nuti, e in seguito recuperato da Pieraccioni & friends) il quale gli comunica, allegramente, che non vede l'ora di premere il grilletto... cosa non si fa per sbarcare il lunario quando il lavoro scarseggia...

Contestualmente, il ministro aveva annunciato che nelle scuole elementari avrebbe voluto avviare dei corsi per riavvicinare gli alunni al mondo, fatto di odori e di sapori (cacciagione, per l'appunto) che la società moderna, nella storia recente, avrebbe ingiustamente derubricato dai leciti interessi umani, e che invece costituirebbe un 'sempreverde' legittimo patrimonio da ascrivere ai nostri naturali (quindi giusti, questa è l'equazione) istinti primordiali.

Ma a tutt'oggi, nessuna delle due iniziative è mai andata in porto. La Russa, allora, si consola come può: nel caso di specie con il ddl n. 2096, ribattezzato dagli insensibili detrattori legge 'Balilla', da lui stesso proposta. E' già partito il primo corso tecnico-pratico, da cui si trarranno le prime impressioni per fornire una impostazione definiva del programma "No Limits", sì da forgiare i futuri guerrieri italiani, e rinvigorire lo spirito littorio dei giovani di oggi. Che imprigionati in un eccessivo benessere rischiano d'esser pericolosamente esposti al virus che li rende scansafatiche, apatici e smidollati.

"Siamo soddisfatti degli esiti, che hanno visto i ragazzi impegnarsi oltre i loro limiti personali per non cedere, cementare tra di loro un sano spirito di corpo e, soprattutto, recepire i valori e il significato di fare il soldato, il 'cittadino soldato', valori che oggi, con la sospensione della leva, sono sempre meno diffusi e meno percepiti dalle giovani generazioni''.

Con queste parole, dal sapore antecedente alla seconda guerra mondiale, il colonnello Alessandro Pinelli, comandante del 6° reggimento alpini, ha commentato la conclusione delle prove generali del progetto di mini-naja: brevi corsi di formazione militare volontari voluti dal ministro della Difesa Ignazio La Russa per ''rafforzare la conoscenza e la condivisione dei valori promossi dalle forze armate'' tra i giovani.

Il Ddl, approvato un mese fa come emendamento alla manovra finanziaria, prevede l'avvio, dopo l'estate, di stage di tre settimane per giovani volontari di età compresa tra i 18 e i 30 anni e in possesso di idonei requisiti fisici, morali e di condotta. Costo dell'iniziativa, per i prossimi tre anni: 20 milioni di euro. Ripartiti in 5 milioni e ottocentomila per il 2011 e 7 milioni e mezzo per il 2012.

 

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I commenti dei lettori
 

Citoyenne     10 ago 2010 -   06:59:42

Buongiorno. Prima di convincere i giovani italiani a partecipare a corsi di questo tipo, dovrebbe forse convincere il figlio Geronimo a iscriversi e, perchè no? Anche a lasciarlo partire per l'Afghanistan, come volontario. Altrimenti il ministro è solo qualcuno che predica bene e razzola male.