HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

  31 ago 2010 - L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - pag2

I giovani bocciano Pd e Pdl
Un sondaggio commissionato in gran segreto da Bersani svela il flop dei due Big politici fra gli under 30

Ora sì che... i conti tornano. Come testimoniato dal Fatto Quotidiano (7 gennaio) un sondaggio commissionato di recente da Bersani ad un istituto di ricerca conferma il trend che i media nostrani hanno intuito da tempo. Ma che si guardano bene dal rivelare, quando si apprestano a fotografare la realtà attuale nei servizi dei TG nazionali...

____o°O°o____

Il Pdl non fa presa su impiegati e insegnanti (24%), così come fallisce il bersaglio sugli studenti (20%) merito sicuramente dei tagli all'istruzione operati da quell'Edward Tremonti Mani di forbice che sfoltisce la strada per il sapere con così grande disinvoltura. L'opposto di ciò che fa l'intera Ue. Dal canto suo il Pd è straniero tra gli autonomi (14%), che ovviamente si arroccano all'interno dell'asse B.B. (cioè Berlusconi-Bossi). Fin qui niente di sorprendente. Fa riflettere parecchio, invece , il fatto che il Partito Democratico arranca anche tra operai, disoccupati e casalinghe: tra queste categorie infatti non riesce a sfondare il tetto del 20%. Gli operai dividono i loro consensi tra Pd, Idv, Pdci, Prc e Sel (35%) e Pdl + Lega Nord (46%). Il restante 19% vaga in cerca di una rappresentanza alternativa.

Il vero spartiacque del Pd è costituito dal posto fisso: chi ce l'ha premia Bersani, il quale viene invece ignorato dai disoccupati. E in seconda battuta, dal titolo di studio. I laureati gradiscono il filosofo Bersani (28%) e snobbano il dinamico duo Veltroni-D'Alema, entrambi non graduati. Un eventuale fronte Pd-Idv-Sel-Prc-Pdci vincerebbe con quasi il 52% dei voti, 35% dei quali - come già detto - pescati tra gli operai
[2].

I dati descrivono in pratica un quadro drammatico per entrambi i grandi partiti. Berlusconi riesce a infinocchiare poco chi possiede adeguati strumenti critici e culturali. Tant'è che da un consenso generale di Mr. B. e Lega che si attesta a più del 40%, il gradimento cala vistosamente tra i laureati: 27% è il responso del sondaggio in mano al segretario del Pd.

C'è insomma una grande frattura tra l'orizzonte dei "sapiens" e la loro prole, specie se colta. Prova ne è che tra gli under 25 il voto verso i partiti della cosiddetta Area della sinistra antagonista aumenterebbe dall'8 al 12%. In sintesi, il Partito Democratico registra una forte distanza rispetto all'elettorato composto dalle fasce sociali più deboli, quelle che non avendo santi in paradiso si rivolgevano ai politici di sinistra affinché cambiassero la realtà del Bel Paese. E la rendessero più umana ed equa.

Poi dopo la stagione post-industriale è arrivata la fase dell'egemonia mediatica del Premier (divenuto tale proprio in forza della sua presenza costante all'interno del paradigma italico cultural-popolare), e i democratici han preso a dire cose di sinistra, mentre nella sostanza tentavano di sopravvivere in un mondo sempre più plasmato a immagine e somiglianza del "ghe penso mi". Quella filosofia (virulenta) dell'imprenditore sospinto da una mitologica fede in se stesso, colui che ha elevato l'Io come la vera e unica religione moderna. Dopo il perfezionamento dell'individualismo è sopraggiunta la degenerazione dell'egotismo. Al posto di Dio è arrivato il Mercato (e con esso Giulio Tremonti) per consolare gli uomini con le proprie inviolabili leggi della metafisica moderna. Leggi invincibili? Si vedrà...

 

____o°O°o____

2. Dunque non la stavamo sognando, la schizofrenia del Partito Democratico. Finalmente emerge... chissà che ciò non corrisponda all'inizio di una guarigione. Un sentiero che riconduca quel Pd sempre più radical chic, completamente scollato dagli umori e le istanze di progresso (che è altra cosa rispetto allo sviluppo) alla sua sede naturale: la cittadinanza attiva (o che quanto meno vorrebbe esserlo prima d'invecchiare). Che ora forse comincia a uscir fuori dal tunnel 'made in Cologno Monzese', quel Meraviglioso mondo di Berlusconì che esiste solo una volta oltrepassato il cancello della Reggia di Arcore, dove la Corte del Re pasteggia a ostriche e champagne (... and the King inside the Putin bed) mentre ai sudditi non rimangono che le brioche pubblicizzate dagli spot Mediaset di sua Emittenza, al grido (isterico) di "Italia Uno!"

di Alex Sfera - 8 gennaio 2011

pag 1- 2

Commenta l'articolo>>>


 

I commenti dei lettori