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Al di là del bene e del male

 
 
9 ago 2010 - Curati con l'acqua 2aParte

Curati con l’acqua

L'acqua su misura dall’adolescenza al primo figlio, dall’età d’oro dei trent’anni alla menopausa e oltre.

Per ogni donna esiste un’acqua su misura. Il metro per scegliere quella ideale per te è fatto di tanti elementi, primi fra tutti lo stile di vita e il tuo stato di benessere. Dall’adolescenza al primo figlio, dall’età d’oro dei trent’anni alla menopausa e oltre, abbiamo interpellato sette superesperti che hanno scelto per te le minerali migliori (e gli utilizzi più efficaci) da provare a tavola, alle terme e come elisir di giovinezza.

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30 - 45 anni: Arriva il primo bimbo o sei a dieta? L’acqua diventa ancora più preziosa, da bere ma anche da utilizzare per mantenerti in forma

A TAVOLA
Bere non fa ingrassare.
Molte pensano: meno acqua introduco, meno ne trattengo, meno peso e addio gonfiori e cellulite. L’equazione sembra non fare una piega, ma è sbagliata. L’acqua non contiene calorie, e quindi non ha alcun potere di far ingrassare. Le variazioni di peso che puoi riscontrare dopo una bevuta sono solo momentanee. E l’Inran, l’Istituto di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, ricorda che la ritenzione idrica non dipende da quanta acqua si beve, ma dai sali contenuti negli alimenti. «Non solo non esiste un’acqua ingrassante, ma in caso di ritenzione idrica il vero nemico è il sodio, per cui è bene scegliere acque iposodiche», spiega Guarneri. «Quando si è a dieta il fabbisogno di acqua (che dà anche senso di sazietà) rimane uguale, a meno che il regime non sia iperproteico, perché il maggiore apporto di proteine ai reni e al fegato richiede quantità di acqua superiori anche di un litro al giorno in più. In questi casi è importante anche la presenza di potassio, calcio e magnesio». Bere fa bene alla pelle. L’idratazione della cute dipende per lo più da quella di tutto l’organismo: quando è scarsa, è proprio la “scorta” di acqua della pelle a essere saccheggiata. Così diventa secca e, nel tempo, rugosa.

ALLE TERME
Via la buccia d’arancia. Per i problemi di cellulite, l’acqua termale può essere un valido aiuto. «Risulta particolarmente indicata l’acqua termale salsobromoiodica ipertonica, cioè con un’alta concentrazione salina. In questi casi si arriva a circa 150 g di sale per litro: durante il bagno termale in acqua la salinità elevata, per osmosi, richiama all’esterno i liquidi che ristagnano tra le cellule», spiega la dottoressa Roberta Gazzini, direttore del Centro Benessere delle Terme di Salsomaggiore. L’acqua termale aiuta non solo per la combinazione di oligoelementi in essa contenuti, ma anche per l’effetto di idromassaggio che stimola la circolazione.

«Il bagno è, infatti, abbinato a un idromassaggio. È allora possibile utilizzare una particolare modalità “di sfioramento”, dove il getto non è perpendicolare al corpo ed è quindi più delicato. Al bagno, inoltre, si possono associare anche altri trattamenti, come massaggi drenanti, linfodrenaggi e fanghi. In uno studio che abbiamo realizzato si dimostra che con sei bagni e sei massaggi anticellulite è possibile
ridurre il giro coscia di circa 2,26 centimetri. Questa risposta così eclatante è in parte dovuta all’azione osmotica dell’acqua, ma probabilmente anche alla presenza di iodio che stimola il metabolismo periferico e risveglia così le cellule “addormentate”», aggiunge Gazzini.

A CASA
Ritrova la calma.
«L’acqua tiepida è sedativa e antidolorifica, e un bagno in essa attutisce lo spasmo muscolare su tutto il corpo in maniera omogenea», spiega Piloni. «Lo consiglio a tutte, ma soprattutto a chi è in dolce attesa. Ogni volta che si avvertono contrazioni o si ha il senso di pancia dura, è utile mettersi in ammollo nella vasca d’acqua tiepida: il sacco amniotico si distende. Per lo stesso motivo, se possibile, è importante trascorrere almeno 2-3 ore di travaglio in questo modo, prima di recarsi all’ospedale. Ecco perché alcune donne optano per il parto in acqua».

 

<<<continua>>>

 

 

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