HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

 
9996 – 31/12/2009 - Emanuele Cambi
DA PALAZZO GRAZIOLI A VIA GRADOLI


Un palcoscenico mediatico alla stregua di “Uomini e Donne”, vede politici di tutte le poltrone sfidarsi a colpi di accuse e repliche, confessioni e ritrattazioni, difese e malintesi, in un’atmosfera talmente desolante che a confronto l’ignoranza dei provinanti del Grande Fratello può solo mettere allegria. È ormai questa l’Italia?

Un calderone di scandali, sesso e prostituzione sotto il quale arde un popolo di voyeur, curioso solo delle ultime righe di Novella 2000, cui il circo mediatico offre il succulento pasto dei reality shows? La speranza è che non sia così. Bisognerebbe iniziare a ridimensionare l’interesse per determinati programmi e determinati tipi d’informazione, ricominciare ad informarsi dei fatti della politica e non della politica dei fatti.

Per quanto gravi il caso Berlusconi, Palazzo Grazioli e le presunte escort o il caso Marrazzo e il trans Brenda, probabilmente bisognerebbe riuscire a non perdere il focus sul lavoro quotidiano della politica, sulle decisioni del governo, su quello che lo Stato fa per i cittadini e a favore delle loro esigenze. Sicuramente è gustoso il piatto fornito dai media, la compagine scandalistica è da sempre un forte richiamo per il pubblico e sicuramente le istituzioni sono in obbligo di fare chiarezza su determinati fatti.

Ma sta ad entrambe le parti in causa (politica, mezzi d’informazione, ma anche a noi stessi) non alimentare questo girone di scandali e scandalizzati, guardoni e guardati, ma cercare di riassumere pian piano i toni di serietà ed integrità intellettuale e morale che competono ad un paese come il nostro, a tutti gli strati della piramide sociale.

Nessuna polemica sulla polemica, non ci siamo fatti mancare il nostro personalissimo sexy-gate. Paese che vai scandalo che trovi, ma forse è il caso di tornare al lavoro, e di “ripulire il garage dagli addobbi della festa e rimettersi all’opera nelle riparazioni quotidiane”. In fin dei conti fatti del genere sono accaduti anche in passato. Quello che preoccupa è l’interesse del pubblico, che è cresciuto a dismisura e probabilmente ha superato il limite della naturale curiosità.

Sarebbe opportuno interrogarsi di più su questa gossip mania: i politici hanno le loro colpe, ma probabilmente sta anche a noi farci un piccolo esame di coscienza.

di Emanuele Cambi

Commenta l'articolo>>>

 

 

 

      Vedi altri articoli dello stesso autore
 



Aggiungi a elenco articoli preferiti

                                              Home   webmaster  Contatti    Registrati 

Copyright © Tecnologie Aperte 2003  http://www.newsphera.it