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Al di là del bene e del male

 
9994 - 22/01/2010 - comunicato stampa
CACCIA, VERGOGNOSO BLITZ IN COMMISSIONE POLITICHE EUROPEE AL SENATO


E’ con incredulità e sdegno che ci ritroviamo a commentare l’ennesimo blitz compiuto in Parlamento, questa volta in Commissione Politiche europee del Senato, con l’approvazione di un emendamento, del senatore PDL Giacomo Santini, che ripropone la cancellazione dei limiti alla stagione venatoria, attualmente contenuta tra il primo settembre e il 31 gennaio e che aggraverà lo stato di infrazione comunitaria in cui l’Italia versa da anni.

Il fatto è questa volta ancora più grave, non solo perché a presentare l’emendamento è stato addirittura il relatore della legge Comunitaria, appunto il senatore Santini, che dovrebbe invece operare perché le procedure di infrazione siano risolte e non acuite. Il fatto è gravissimo anche perché l’emendamento aveva ricevuto parere negativo dell’ISPRA, formalmente richiesto dalla stessa Commissione del Senato, ed era stato più volte bocciato, in precedenza, da Governo e varie Commissioni parlamentari.

Inoltre, lo stesso Santini aveva “ritrattato” il proprio emendamento, presentandone un secondo, alternativo a quello e senza dubbio più corretto, al quale, non a caso gli organismi scientifici avevano dato il via libera.

Si tratta insomma di un evento che non esitiamo a definire vergognoso: l’ennesimo assalto agli animali selvatici ma anche una vera umiliazione per l’Europa, per la scienza e ancora di più per i cittadini italiani, che si ritroveranno i cacciatori nei propri terreni anche oltre i già lunghissimi cinque mesi dell’attuale stagione di caccia.

A questo punto, visti i continui blitz in Parlamento, il disegno di legge Orsi e tutto il resto, sembra ormai chiaro che i cacciatori italiani abbiano lanciato un assalto alla natura e ai cittadini italiani. Vedremo in queste ore, prima del voto della legge Comunitaria in aula, da che parte sta il Governo e lo stesso Presidente Berlusconi

Nota della Redazione: Chi desidera sostenere questa iniziativa può iscriversi al Gruppo Facebook e firmare la petizione contro la liberalizzazione della caccia. Si raccomanda a chi fosse già iscritto al gruppo di controllare il proprio account, poiché l'aumentata frequenza nella cancellazione degli iscritti, piuttosto distante dalla media statistica riscontrata in passato dal Gruppo, solleva pesanti perplessità su di una eventuale auto-cancellazione spontanea da parte degli stessi membri del Gruppo. Il quale, nonostante le avversità, ha superato gli 80 mila e 120 iscritti.

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