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Al di là del bene e del male

 
9984 - 24/01/2010 - di Debora Serrau
HITLER FIGLIO DELL'ANTICRISTO


Mailer, che oggi ha 83 anni, per via del suo romanzo molto particolare, è al centro di uno straordinario interesse da parte delle istituzioni. "The Castle in The Forest" è il luogo in cui gli ebrei hanno vissuto l'inferno della Shoah. Lo scrittore si occupa delle vicende della famiglia di Hitler da ben tre generazioni. Il vero protagonista del romanzo è un ufficiale delle SS che ha il compito, per conto del Maligno, di plasmare il giovane Hitler.

Ciò che colpisce, avendo ascoltato sul web un'intervista dello stesso scrittore, è proprio il fatto che il romanzo non sia stato concepito come un vero e proprio racconto, ma come il "resoconto" di quella che è stata una realtà. Riportiamo alcune testuali risposte dello stesso Mailer: «Credo che non vi sia una spiegazione razionale ad Adolf Hitler. Quando si conosce il nazismo come io l'ho conosciuto, così ordinario, disumano e senza talento, non se ne possono dare spiegazioni umane. Vi sono degli eventi di portata superiore a ciò che noi umani possiamo capire. Hitler fu uno di questi. Gesù Cristo ne è stato un altro. Io non appartengo a coloro che ritengono il diavolo e Dio del tutto estranei a quanto avviene sulla terra».

Alla domanda sulla genesi della violenza dello stesso Hitler e sul fatto che tale violenza potesse essere nata da tutta una serie di violenze e d’incesti nella famiglia del capo del nazismo, Mailer risponde con un deciso “No”. La sua famiglia non era peggiore di tante altre. Il male che era in lui veniva dal Maestro (Satana). Vi furono all'epoca cento o forse mille occasioni in cui Satana cercò una persona in Europa e alla fine scelse Hitler. Non perché fosse particolarmente malefico, ma per le sue virtù: veniva da origini umili, era un uomo ordinario, non si considerava un sessista. Era perfetto per il disegno che si prefiggeva.

Mailer, forse una sorta di nuovo profeta dei nostri tempi? Sono in molti a chiederselo, persino chi è scettico circa l'esistenza di Dio e di Satana. Lo scrittore racconta che nel momento in cui la possessione diabolica si conclude, ovvero il diavolo abbandona la salma dell'ufficiale nazista, lo stesso ha un nuovo compito: quello di trasferirsi in America o in Medio Oriente e impossessarsi di qualcun altro. Secondo alcune note profezie, riconosciute anche dalla Chiesa, Satana lo avrebbe già fatto.

«E se vi saranno nuovi diavoli - prosegue Mailer - si manifesteranno in America o in alcuni paesi del Medio Oriente. Satana è un soldato extraterrestre, si sposta ed è logico che si occuperà dello scacchiere arabo-israeliano dove c'è molta violenza. Alla fine del libro, Satana dice che va in America. Se ne scriverò un altro ne parlerò ancora, altrimenti la storia si esaurisce qui. Certo, non apparirebbe com’è avvenuto in Europa e in Germania all'epoca del nazismo. Le condizioni sono molto diverse sebbene ci sia però in America la possibilità di un incremento dell'antisemitismo.

New York assomiglia molto alla Berlino di una volta, con gli ebrei, come me, che hanno grande influenza nei teatri, nei film, nell'editoria e nei grandi magazzini. In America l'antisemitismo non esiste, ma c'è una situazione che può peggiorare. È una mia sensazione». C'è un messaggio che lo scrittore ci trasmette: «Per fermare Satana serve la responsabilità degli uomini e anche qualche aiuto da parte di Dio. Dio è un creatore, un artista, ma non è il comandante del mondo, della materia. Noi siamo una sua creazione. Come i genitori con i figli, ci ha dato il libero arbitrio, ma non è onnipotente. Per questo lottiamo tutta la vita».

di Debora Serrau

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