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Al di là del bene e del male

 
9980 - 11/02/2010 - di Antonella Laricchiuta
GENERAZIONE COMODE RATE


...dai, è così comodo pagare 37,50 euro al mese a tasso zero, piuttosto che 450 euro in contanti per questo fantastico forno a microonde che fa anche il cappuccino!”. E noi, state tranquilli, ci caschiamo sempre! Cediamo immediatamente soprattutto di fronte alla nuova entusiasmante categoria della “mini-rata”. Quella che ti permette di acquistare anche l’oggetto più stupido e inutile. Lo stesso oggetto che in passato avresti degnato di uno sguardo solo se avessi avuto soldi da buttare. E invece adesso, con la mini rata, tutto diventa indispensabile perché… “dai, è così comodo pagare 37,50 euro al mese a tasso zero, piuttosto che 450 euro in contanti per questo fantastico forno a microonde che fa anche il cappuccino!”.

Ci stiamo facendo fregare, non c’è dubbio. Se ci serve solo un normalissimo forno a microonde, perché dobbiamo spendere il triplo per un aggeggio ipertecnologico che promette di farci diventare delle super cuoche, se a stento sappiamo fare un uovo al tegamino? Ve lo dico io, perché ci sono le “comode rate”! Altrimenti ci accontenteremmo di una normalissima ma fedele padella antiaderente nuova e in contanti.

Il fatto è che la rata ci insegue ovunque! Come un cane da caccia, non molla la preda finché non la acchiappa! Come un felino, si acquatta dietro lo scaffale dei frullatori e zàc… attacca senza pietà, appena tocchi il minipimer. Ultimamente un’agguerritissima rata mi ha inseguito persino in palestra! Già perché ho scoperto che la cara vecchia palestra dove si pagava l’iscrizione, e poi la quota mese per mese, è una razza in via d’estinzione. Ora, ti chiedono l’abbonamento annuale! Ma niente paura, perché anche qui la comoda rata – questa volta a tasso zero neanche per sogno - ti viene in soccorso. Così, se ti viene un attacco inguaribile di pigrizia e piuttosto che ai pesi ti dedichi al bricolage, la rata ti rimane comunque sul groppone.

Insomma, non c’è via di scampo perché non c’è più niente che tu non possa pagare a rate, per di più “comode”. Ma comode per chi? Sul fatto che siano comode per noi ho qualche dubbio. Una rata oggi e una rata domani, ed ecco che “il ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti”, come diceva il grande Battisti. Sì perché, se andiamo a sommare tutte le nostre splendide mini-rate, ci rendiamo conto che la comodità sta nel fatto che garantisci alle nostre “amiche” finanziarie un introito fisso, costante e molto redditizio. E noi intanto ci leghiamo a loro mani e piedi, per di più di nostra spontanea volontà, anche quando potremmo francamente farne a meno.

Allora vi propongo un gioco. Tolte le rate palesemente necessarie - l’auto nuova, tanto per dirne una – proviamo a eliminare tutto il resto. Il telefonino? Se ci telefoniamo e basta, è meglio quello da cinquantanove euro piuttosto che quello nuovissimo con ottomila funzioni che ci fa anche il bucato! Il televisore LCD? Proviamo a mettere da parte cinquanta euro al mese e vediamo se riusciamo a pagarlo in contanti – e nel frattempo i prezzi saranno anche scesi – altrimenti rimandiamo a tempi migliori. La palestra? Quasi quasi mi compro la Wii fit (videogioco sviluppato dalla Nintendo per la console Wii, N.d.R.), così risparmio e per giunta mi diverto. Sono sicura che al termine di questo gioco ci sentiremo tutti molto, ma molto più liberi!


di Antonella Laricchiuta

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