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Al di là del bene e del male

 
9979 - 19/02/2010 - di Livia Serlupi Crescenzi
ISTANBUL: UNA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA


Immaginiamo che con la bella stagione ci si potrà tornare, magari proprio quando inizieranno le manifestazioni culturali, ma per evitare il sovraffollamento e godere della città appieno, vale la pena fare una puntatina di qualche giorno anche nei mesi più freddi per cogliere l’essenza della vitale atmosfera di questa meravigliosa città.

Oggi le offerte di volo con abbinamento hotel si sono moltiplicate, ed è possibile scegliere la formula più conveniente per le proprie tasche prenotando con qualche tempo di anticipo. Si trovano alberghi a partire dai sessanta euro a notte, se si sceglie di prenotare il pernottamento separatamente dal volo. Con l’aereo si può arrivare o all’aeroporto di Sabiha Gökçen, che si trova nella parte asiatica della città o all’aeroporto di Atatürk Havalimanı, uno dei più grandi aeroporti d’Europa, che dista ventiquattro chilometri dal centro. Piazza Taksim, per intenderci.

Ed eccoci, allora, sbarchiamo proprio sulle coste bagnate dal Mar di Marmara per ammirare la bellissima città di Istanbul adagiata sulle sponde del Bosforo, dove le acque del Mar Nero si mescolano con quelle del Mar di Marmara abbracciando due continenti. Questa città fu Bisanzio fino al 330 e poi Costantinopoli fino al 1930. Capitale di quattro imperi, Romano, Bizantino, Latino e Ottomano, conserva ancora le tracce e le testimonianze che nel corso dei secoli i sultani lasciarono a ricordo del proprio regno. E’ una delle città più popolose del mondo e ha contrasti religiosi visibilmente presenti negli edifici storici degli antichi quartieri, le cui strade un tempo furono percorse dai crociati durante le guerre sante.

Il cuore della città vecchia è Sultanahmet, il quartiere che si trova vicino all’Ippodromo bizantino, nella parte più antica di Istanbul. Qui si può ammirare Sultan Ahmet Camii, la moschea blu, così denominata per le maioliche Iznik che tappezzano pareti, colonne e archi il cui color turchese prende luce dalle 260 finestrelle. Il fascino di questa grande moschea è visibile anche per lo stile architettonico della parte esterna alla struttura, dove ben sei minareti conferiscono all’edificio, risalente al XVII secolo, una maestosità ineguagliabile

Poco lontano, costruita dall’Imperatore Giustiniano, Aya Sofya (Santa Sofia) è stata la chiesa più grande della cristianità. Riconquistata da Maometto II nel 1453, in nome dell’Islam, fu trasformata in Moschea ma il suo aspetto attuale risale agli anni 532-537. Trenta milioni di tessere dorate compongono i mosaici all’interno. A Est di Santa Sofia si trova il Topkapi Sarayi, residenza di Maometto II. La costruzione dell’enorme complesso cominciò nel 1465 attorno a quattro cortili, e oggi conserva ingenti tesori di cui solo una minima parte viene esposta al pubblico, ma è possibile ammirare il diamante del fabbricante di cucchiai, il quinto diamante più grande al mondo. Si dice che qualcuno lo trovò per caso e pensando fosse un falso lo barattò per tre cucchiai. Sono di grande fascino, sempre nello stesso quartiere, l’ippodromo e le cisterne romane, tra cui la più famosa Yerebatan Sarayi, con le sue 336 colonne.

Questa città è da vivere di notte e di giorno, a pranzo e a cena. La cucina tipica turca è l’anima della gastronomia orientale. I gustosi piatti tra cui i peperoni ripieni, le insalate più varie, la verdura in tutte le salse e polpette affogate nel sugo si trovano in molti locali dove si riesce a mangiare con otto euro. Basta girare nelle piccole strade che partono da Istiklal Caddesi, la strada del passeggio a nord del Corno d'Oro nel quartiere Beyoglu, per trovare locali di ogni tipo e per tutti i gusti. Famoso, naturalmente, l’agnello che viene preparato secondo antiche ricette ottomane. Ma neanche i vegetariani rimarranno mai delusi. Provate, proprio su Istiklal Caddesi, il peculiare Ada dove, al di là dei tavoli per mangiare, un’intera parete è tappezzata di libri per la consultazione. Oppure, un po’ più avanti, The House Apart, più ricercato ma altrettanto accogliente se cercate anche una cucina internazionale.

In questo nostro nuovo viaggio Lui, naturalmente, sta studiando insieme a voi come respirare l’atmosfera di questa incredibile città. Scegliere insieme di fare una rilassante crociera sul Bosforo, che vi porterà dal continente europeo a quello asiatico, sarà un’esperienza meravigliosa, specialmente se decidete di partire quando comincia a far buio e le luci della città si riflettono sull’acqua. Potrete sorseggiare del tè ammirando l’incantevole paesaggio. Ma una giornata, invece, va dedicata alla visita del Gran Bazar e del Bazar delle Spezie. Un dedalo di gallerie con banchi e negozi che vendono ogni cosa. Dovrete trattare sul prezzo qualsiasi cosa compriate, per una questione di rispetto. Ma attenzione, credendo di fare affari spenderete un mucchio di soldi perché è impossibile non comprare le meravigliose sciarpe di pashmina o il tè dal profumo inconfondibile o le spezie da provare anche sui nostri piatti.

Sono cinque i giorni necessari per orientarsi la prima volta a Istanbul, ma per addentrarsi nell’atmosfera di quest’affascinante città bisogna prevedere di tornarci più volte, perché anche le stagioni riservano incredibili sorprese. Non siate tristi all’aeroporto per il vostro rientro. Istanbul è lì che vi aspetta a braccia aperte per una nuova visita, magari in estate!


di Livia Serlupi Crescenzi

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