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Al di là del bene e del male

 
9959 - 04/03/2010 - La Redazione
BODY SCANNER NEGLI AEROPORTI: SONO SICURI? MA, SOPRATTUTTO, FUNZIONANO?


BODY SCANNER A ONDE MILLIMETRICHE
Questo tipo di scanner (millimeter wave imaging technology) si basa sul fatto che i vestiti e gli altri materiali organici sono trasparenti ad alcune bande di frequenza radio ad altissima frequenza (onde millimetriche), nell’ordine del terahertz (THz, da cui il nome T-rays). Tali onde vengo emesse simultaneamente da due antenne rotanti che passano intorno al corpo e penetrano nel primo strato di vestiti. Vengono invece riflesse dalla carne umana o da altri oggetti presenti sul corpo e permettono di restituire un’immagine tridimensionale del corpo che viene visualizzata su un monitor remoto per essere analizzata. La persona deve entrare in una cabina e rimanerci per almeno 40 secondi.

Le immagini ottenute con questo tipo di scanner sono estremamente dettagliate e con l’utilizzo di Photoshop possono diventare delle fotografie con colori realistici del corpo nudo della persona osservata. Secondo quanto sostenuto dall’American College of Radiology (ACR) la dose di raggi X ricevuta dagli scanner a onde millimetriche equivale a quella di una telefonata al cellulare di pochi minuti. Ma per quanto riguarda i bambini i parametri possono essere considerati gli stessi? Possono garantire una totale sicurezza per quando riguarda le donne incinta ed i bambini?

BODY SCANNER A RETRODIFFUSIONE DI RAGGI X
A differenza degli strumenti radiologici tradizionali a raggi X, in grado di misurare la differenza tra materiale duro e morbido a seconda della diversa trasmissione dei raggi nel materiale, questi dispositivi (Backscatter x-Ray) rilevano e misurano l’energia della radiazione riflessa indietro dal bersaglio. Allo stesso modo che negli scanner a onde millimetriche i raggi X attraversano i vestiti e vengono riflessi dal corpo umano o da oggetti appoggiati su di esso (backscattering). Questa tecnologia, al contrario degli scanner a onde millimetriche, rimanda un’immagine a due dimensioni e non tridimensionale. E’ per questo che negli aeroporti dotati di questo tipo di scan è necessario effettuare due scannerizzazione dell’individuo.

Il sistema a raggi X è di fatto lo stesso che viene utilizzato normalmente per le radiografie con la differenza che i body scanner negli aeroporti utilizzeranno radiazioni ad energia molto bassa, in grado di oltrepassare i vestiti e poco più. Inoltre, i raggi rimbalzano all’indietro (backscattering) non appena entrano nel corpo umano. Il blog prosegue con un paio di considerazioni relative alla privacy delle persone “controllate” e all’effettiva utilità dei macchinari nell’individuare oggetti pericolosi:

Secondo quanto affermato dalla Transportation Security Administration (l’autorità aeroportuale statunitense) questi apparecchi non sarebbero in grado di conservare, stampare, trasmettere o salvare l’immagine, cosa che è però stata smentita dai membri dell’Electronic Privacy Information Center (Epic) che portano come prova le specifiche di costruzione contenute in un documento del 2008, sottoscritto proprio dalla Tsa. Queste dichiarazioni potrebbero confermare un serio problema di privacy legato a questi dispositivi, come molti ormai sostengono.

Altri, invece, puntano il dito sull’inefficacia di questi scanner. A parere di Ben Wallace, ex consulente della Qinetiq (la società di ricerca britannica apripista in fatto di scanner), questi dispositivi non sono in grado di intercettare le sostanze a bassa densità. Questo vuol dire anche plastica, polveri chimiche e liquidi. Il problema dell’efficacia dei body scanner viene confermato da quanto riportato su Gadgetblog :

Circola per la rete un interessante video riguardante il funzionamento del body scanner, vale a dire quel dispositivo che dovrebbe essere installato in aeroporto per aumentare la sicurezza dei voli. Negli ultimi giorni ci sono state alcune proteste poichè si ritiene che questa tecnologia viola le regole della privacy arrivando a fotografare persone mostrandone le nudità.

Una Tv tedesca ha effettuato un test in diretta. Nel test un uomo si fa scansionare dal macchinario per osservare cosa è rilevato. Il risultato mostra la posizione di un cellulare e un coltello ma, come dimostra l’uomo, non quello di alcuni materiali altamente infiammabili. I malintenzionati, se non perquisiti a dovere, potrebbero imbarcare oggetti pericolosi. Il video a cui si fa riferimento è visionabile nel sito citato. Riguardo ai rischi per la salute, riportiamo le spiegazioni del blog di “vita salutare, alimentazione corretta e benessere psicofisico” (così recita l’intestazione) Belli Subito:

Tra le due tecnologie quella meno nociva è quella basata sulle emissioni di onde radio e cioè il Body scanner a onde millimetriche. Le onde radio emesse, nell’ordine del terahertz, infatti non sono sufficientemente energetiche per ionizzare le molecole bersaglio (cosa che invece avviene con i Raggi X) e rompere la catena del DNA. Alcuni studi hanno dimostrato però che, in certi casi, si può verificare una risonanza di tipo non lineare che può andare a sfaldare la struttura a doppia elica del DNA. Questa è una situazione estremamente rara ma non per questo può essere ignorata. (…)

Per quanto riguarda i raggi X, le macchine tipiche backscatter emettono circa 0,1 microsievert di radiazioni. La media dei raggi-X al torace, al confronto, è di 100 microsievert di radiazioni, ed una tomografia computerizzata del torace o la TC emette 10 mila microsievert.

Alcuni esperimenti effettuati con colture cellulari hanno però dimostrato come i danni causati da dosi di radiazione più basse perdurano più a lungo. Lo studio, pubblicato alcuni anni fa sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha messo in luce come i danni provocati da livelli bassi di radiazione resistevano giorni e settimane più a lungo di quelli causati da livelli più alti. Non sorprende quindi che nell’UE stia procedendo con estrema cautela prima di approvare l’utilizzo degli scanner. Ne parla anche il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, intervistato da Blogosfere Ueb:

Vicepresidente Tajani i ministri dell’interno europei hanno dato lo stop, ma a chi spetta la competenza di questa decisione?
Competente per la vicenda europea è la Commissione europea che deve fare una proposta agli stati membri e al Parlamento europeo. La commissione europea dopo il voto di un anno fa del Parlamento che chiedeva ulteriori valutazioni per quanto riguarda i danni che potevano essere arrecati alla salute e la violazione della privacy ha avviato una serie di esami e di controlli. Gli esami non si sono ancora conclusi. All’inizio di febbraio ci sarà un dibattito al Parlamento europeo con una relazione della Commissione europea . (…)
L’intervista prosegue con un commento sulle posizioni del Viminale:

Il Ministro Maroni ha detto che l’Italia va avanti e la sperimentazione partirà a Malpensa, Fiumicino e Venezia. Non è un po’ precipitosa questa scelta dell’Italia a dispetto di quella fatta dagli altri governi europei?
L’Italia è sempre stata a favore dei body scanner. Dirò di più, quando io presentai la prima proposta per avere i body scanner come possibili sistemi di controllo tutti gli stati membri, tranne la Germania, si dichiararono a favore. Maroni è in sintonia con quello che l’Italia ha sempre detto cioè che è favorevole all’introduzione dei body scanner. Io stesso sono favorevole e ho anche detto di essere disponibile a sottopormi ad un controllo. Aspettiamo gli ultimi studi e poi faremo una proposta univoca. Tajani non ha quindi dubbi sull’utilità del body scanner, pur trattenendo giustamente la sua decisione definitiva fino ai risultati dei controlli. Di opinione ben diversa è un’altra persona con una certa esperienza in fatto di sicurezza aeroportuale, ovvero l’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary. Le sue parole ci vengono riportate da Yourway di OneEnergyDream:

Il numero uno di Ryanair è molto tranchant anche sull’utilità dei body scanner. «Ogni volta che c’è una crisi politici e burocrati vogliono far vedere che sono efficienti e stanno facendo qualcosa, ma non servono. E poi introdurre i body scanner sui voli domestici sarebbe stupido e assurdo: in questo caso non vi è rischio terrorismo e servirebbe solo a rendere più difficili e costosi i collegamenti aerei». Non è lontana da queste opinioni Francesca Paci di London Crossing, che critica la mentalità dietro all’introduzione dei body scanner, alimentata da paranoia e occasionale illogicità:

D’accordo, la conferenza internazionale sull’Afghanistan che giovedì ospiterà a Londra i ministri degli esteri di mezzo mondo è un target potenzialmente molto appetibile per i terroristi, tanto che le autorità britanniche hanno innalzato il livello d’allerta da “sostanziale” a “grave”, preparandosi implicitamente a un attentato “probabile” seppure non “imminente”. Ma le centinaia di falsi allarmi che inceppano ogni giorno il regolare funzionamento di uffici, stazioni, aeroporti? (…) Nelle ultime tre settimane, da quando l’aspirante kamikaze Umar Faruk Abdulmutallab è stato bloccato in extremis sul volo della Delta-Northwest Airlines diretto a Detroit, gli 007 inglesi, americani, tedeschi, indiani, non hanno mai abbassato la guardia, fendendo spesso colpi alla cieca nel tentativo di prevedere l’imprevedibile. (…)

Nella difficoltà d’interpretare il potenziale offensivo dei terroristi, oltre che la loro identità, gli 007 mettono le mani avanti e annunciano, random, l’imminente secondo attacco a Londra, un blitz a Bali nelle prime settimane del 2010, il dirottamento di un aereo indiano per mano di al Qaeda a ridosso del 26 gennaio, il Giorno della Repubblica. Ai governati il compito di riempiere gli scali di body scanner da 150 mila euro l’uno.

“Gli attentati e la conseguente dinamica della prevenzione, insegnano che il vero prezzo pagato è psicologico, c’è sì un impatto sul bilancio pubblico ma l’economia generale ne risente in maniera minima” spiega Paola Subacchi, economista internazionale di Chatman House. Vale a dire mercati prosperi a fronte d’individui gravati da perquisizioni, controlli, ritardi, ore perdute tra un metal detector e l’altro con grande soddisfazione dei terroristi che puntano a minare le fondamenta d’un sistema di vita.

Anche il Codacons pone le sue obiezioni, improntate però più sull’allarmismo (regalando potenziali suggerimenti a eventuali terroristi a corto di idee). Il suo intervento in merito è riportato da Salute Oggi:

Nulla possono fare, però, se i kamikaze, come fanno già i corrieri della droga, ingerissero degli ovuli di plastica con esplosivo a tempo o attivabile con un normale radiocomando. In tal caso, solo una normale radiografia a raggi x, sicuramente nociva, potrebbe smascherarli.

Ecco perchè il Codacons invita il ministro degli Interni a non partire in quarta per una crociata prima che siano attentamente valutati gli effetti sulla salute umana da parte del ministro della Salute Fazio, che, in materia sanitaria, deve avere l’ultima parola. Rimanendo sui pareri degli esperti, Goolliver ci riporta un ulteriore pollice verso:

A sostenere questa tesi vi è anche il Presidente dell’Istituto Ricerche Esplosivistiche di Parma, Danilo Coppe, che spiega ed evidenzia perchè i body scanner non garantiscono di risolvere il problema. Rassicurando invece sulla sua sicurezza per la salute, data dall’utilizzo di Onde Millimetriche dette EHF al posto dei raggi X, punta il dito contro la capacità di individuare i corpi estranei e pericolosi, come esplosivi, oggetti ed altro.

Infatti, secondo gli esperti di esplosivi, il body scanner non riesce a riconoscere alcuni dettagli e un pezzo di stoffa, un assorbente o una medicazione potrebbero apparire sui display perfettamente identici ad un sacchetto contenente esplosivo o altre sostanze. La tipologia che non consente una visione perfettamente a nudo, ritenuta eccessiva per la privacy, legge gli oggetti in maniera meno precisa, riportando contorni meno dettagliati e superfici opache. Tra l’altro, secondo Coppe, gli addetti al controllo non hanno una specifica formazione per l’utilizzo dei nuovi scanner che utilizzano un sistema differente dai metal detector tradizionali.

I pareri che abbiamo visto riportare nel mondo dei blog sono quindi contrastanti, mettendo l’accento sull’inevitabile violazione della privacy, su rischi alla salute di cui si attendono ancora accertamenti definitivi e su un’effettiva utilità che, più che essere provabile con i fatti, è un’opinione diversa da persona a persona. Chiudiamo con quella che è la nota deterrente più grande, ai nostri occhi, per l’intallazione dei body scanner negli aeroporti italiani. Interrogato a riguardo, nell’ambito della sua candidatura alle elezioni regionali per il Partito Radicale, il famoso regista Tinto Brass dichiara sul blog di Ultimenotizie:

”Il processo breve non mi interessa perche’ io non ho processi in corso, e quindi non sono tra i possibili beneficiari. E al body scanner sono contrario. Sarei favorevole solo se io fossi uno degli addetti ai controlli”.



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