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9988 - 06/03/2010 -
PATRICK MOORE: NUCLEARE PULITO E SICURO. LA REPLICA DI GREENPEACE


Ma tra gli ambientalisti accade anche che qualcuno cominci a pensarla diversamente. Come e’ successo a Patrick Moore, fondatore di Greenpeace ed ecologista convinto, che sposa in pieno il nucleare definendola “l’energia del futuro”. “L’energia nucleare e’ importante dal punto di vista ambientale perche’ non produce inquinamento atmosferico”.

Inoltre “costa meno rispetto al solare e all’eolico ed e’ sostenibile” ha dichiarato Moore in occasione dell’incontro a Roma con Chicco Testa, ex presidente di Legambiente e autore del libro ‘Tornare al Nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente‘. Secondo Moore “il problema dell’aria che respiriamo deriva dalle fonti fossili” che rappresentano l’85% della produzione mondiale di energia. Per risolvere il problema, dunque, l’energia nucleare sembra essere l’unica soluzione “a eccezione dell’idroelettrico” che pero’ dipende “dalla piovosita’ e dall’assetto del terreno”. Quanto al carburante esausto e alla radioattivita’, per Moore, “e’ scorretto parlare di scorie o di rifiuto, perche’ il 95% dell’energia potenziale e’ ancora contenuto in esso, dopo il primo ciclo di fissione”. Inoltre, queste scorie “possono essere per lo piu’ riciclate e riutilizzate”.

Le centrali nucleari, quindi, sono anche sicure al punto che Moore ironizza: “ci vivrei dentro”. A Chernobyl “si tratto’ di un incidente cercato. L’intero progetto era pessimo e gli addetti fecero saltare la centrale in aria”. In Russia “un incidente in una centrale idroelettrica ha fatto perdere la vita a 75 persone, piu’ del nucleare”. Il timore degli ambientalisti, dunque, “e’ irrazionale. Tutti assumiamo dei rischi ogni giorno. Sono tante le cose che non possiamo prevedere ma certo e’ che il nucleare e’ l’energia del futuro” ha concluso Moore. (Adnkronos)

LA REPLICA DI GREENPEACE: “Periodicamente, sulla stampa appare il fantasma di Patrick Moore e Greenpeace si trova a dover precisare le informazioni che circolano su di lui e sul suo legame con l’organizzazione. Nella sua attivita’, connotata dall’ossessione per Greenpeace, o piu’ probabilmente da un calcolo mediatico, Patrick Moore semina spesso e volentieri informazioni false, alcune delle quali talmente palesi da essere corrette dagli stessi giornalisti”. Cosi’ in una nota Greenpeace ha voluto spiegare il rapporto che intercorre tra l’organizzazione e Patrick Moore, in questi giorni, in visita a Roma e che questa mattina ha parlato della sua posizione riguardo al nucleare definendola “l’energia del futuro”.

Per prima cosa “Moore non e’ ‘il’ fondatore di Greenpeace, come spesso viene scritto. Ha fatto si’ parte del gruppo di persone che, negli anni Settanta, hanno costruito l’organizzazione ma se ne e’ poi allontanato nel 1985 a causa di gravi dissensi. Era passato solo un anno dall’attentato organizzato, in Nuova Zelanda, dai servizi segreti francesi, e che ha affondato la prima Rainbow Warrior: l’attentato, che colpiva le attivita’ antinucleari di Greenpeace, e’ costato la vita al fotografo portoghese Fernando Pereira“.

Da allora, aggiunge l’organizzazione, “Patrick Moore ha sostenuto molte tesi diverse, dall’infiltrazione comunista tra gli ambientalisti alla sua giustificazione delle atrocita’ dei generali argentini. Da molti anni viene finanziato dalle industrie del legname e del nucleare. Ci si chiede dov’e’ la notizia se poi afferma che le foreste vanno tagliate a raso o che solo l’energia nucleare puo’ salvare il pianeta”.

In particolare, denuncia Greenpeace, “Moore ha lavorato per la Bcfe, un gruppo creato per difendere gli interessi dell’industria del legname canadese e che ha operato come ramo dell’agenzia di relazioni pubbliche Burson-Marsteller. La stessa agenzia, peraltro, ha lavorato con la giunta militare dell’Argentina per attrarre investimenti stranieri e migliorare l’immagine del regime. A una domanda specifica su questo aspetto, Patrick Moore, ha avuto modo di dichiarare che tanto le ‘persone vengono uccise dappertutto’”.

Quanto al nucleare, “Moore ha spesso detto di essere favorevole, indicandolo come l’unica fonte di energia in grado di salvare il nostro pianeta dai cambiamenti climatici”. Naturalmente, e’ l’esatto contrario, come ribadito da Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia: ”Vari rapporti sono disponibili sull’argomento energia e clima”, spiega Onufrio. ”Pur raddoppiando il numero di reattori oggi esistenti, il taglio delle emissioni di Co2 non sarebbe superiore al cinque per cento e occorrerebbe inaugurare un nuovo reattore ogni due settimane da qui al 2030. E tutto questo a discapito delle vere soluzioni per il clima: fonti rinnovabili ed efficienza energetica".

Per Greenpeace, inoltre, “non e’ vero, poi, che il nucleare e’ conveniente. Al contrario, come dimostrano le stime del Dipartimento dell’energia Usa, costa almeno il 25 per cento in piu’ di carbone e metano. Ed e’ piu’ costoso anche dell’eolico, la fonte energetica in maggior crescita a livello mondiale. Non e’ un caso infatti che l’amministrazione americana provi a rilanciarlo attraverso sussidi governativi. Un vero paradosso per l’economia piu’ liberista del pianeta”.

Inoltre, conclude l’organizzazione, “l’energia nucleare non ha risolto alcun problema circa la sicurezza intrinseca, le scorie, la proliferazione nucleare e la limitatezza dell’uranio come risorsa. A piu’ di sessant’anni dall’inizio dell’era atomica, nessun paese al mondo ha trovato una soluzione definitiva per smaltire le scorie nucleari. La stessa idea, ripetuta da Moore, di recuperare energia da plutonio o uranio ‘non bruciato’ non e’ stata piu’ proposta da nessuna persona assennata dopo il costosissimo fallimento del Superphe’nix francese (per il 33% anche italiano). Quanto alla bufala dei ‘reattori a sicurezza intrinseca’, la famosa ‘quarta generazione’, si attende ancora il 2030, dopo sessant’anni di ricerca e sviluppo in cui il nucleare ha assorbito la maggior parte delle risorse pubbliche nei paesi Ocse” (Adnkronos)

FONTE http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti

Per approfondire:

http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/1830-lex-attivista-di-greenpeace-patrick-moore-a-favore-del-nucleare-ma-lassociazione-prende-le-distanze

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2010/03/nucleare-moore-greenpeace.shtml?uuid=3d23bffe-27c4-11df-af64-7869a5bf332b&DocRulesView=Libero

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