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Al di là del bene e del male

 
9995 - 09/03/2010 - di Debora Serrau
PEDOFILIA: LA STORIA SCIOCCANTE DI HOLLIE GREIG, UNA BAMBINA DOWN.


Le violenze sessuali su Hollie sono state accertate da visite mediche. Pertanto la verità del racconto fu accettata anche dalla polizia. Tuttavia nessuna azione è stata presa nei confronti degli autori degli abusi. Vista la persistenza della madre Anne, le autorità tentarono addirittura di screditarla e intimidirla, facendola portare a forza in un istituto psichiatrico. Nel frattempo Hollie sarebbe ritornata dal padre violentatore. Fortunatamente Anne è stata visitata da uno psichiatra che ha constatato che la donna era perfettamente sana. Pertanto anche le autorità hanno dovuto accettarlo.

Negli anni a seguire, Anne, ha continuato la sua battaglia nel tentativo di portare i pedofili di fronte alla giustizia, non solo per il bene dei propri figli – perché anche il fratellino di Hollie fu violentato – ma anche per evitare che tali pratiche terribili continuassero nei confronti di altri bambini. Fu solo nel 2009 che la storia di Hollie Greig fu resa pubblica, con grande coraggio, dal “News of the world”. Diversi anni fa, Denis Mackie, andò a vivere in Portogallo.

L’otto maggio del 2007, subito dopo la scomparsa di quella bambina che tutti ricorderete, Madeleine McCann, Annie Greig andò alla polizia locale di Shrewsbury per dire loro di avvertire subito la polizia portoghese, proprio perché il marito si trovava in quello Stato, e su di lui già pesava “un’accusa” di pedofilia. Purtroppo la polizia britannica non trasmise queste informazioni alla polizia portoghese. Gli investigatori hanno scoperto in Scozia una rete di pedofili, ovvero autorità di alto livello, capaci di “ostacolare la giustizia”.

Pertanto la pedofilia “continua il proprio corso”, non solo in Scozia ma in tutto il mondo. Questo è un concetto che deve essere chiarito una volta per tutte. Ci vuole certamente molto coraggio nel fare un giornalismo d’inchiesta e nel battersi per amore della verità. È quello che ha fatto Robert Green, giornalista investigativo: è grazie a lui se siamo venuti a conoscenza della storia scioccante di Hollie Greig.

L’incredibile è che il “premio” ricevuto da Green per il suo lavoro è stato l’arresto proprio da parte della polizia di Aberdeen, per aver reso pubblica questa bruttissima storia che coinvolge grossi nomi, molti dei quali appartengono ad importanti autorità Scozzesi. Ora Robert Green è fuori dal carcere su cauzione ma con un preciso ordine di “bavaglio”, per evitare che possa rendere noti i nomi delle persone che Hollie Greig sostiene essere coinvolte nel giro della pedofilia. Ma prima che questo preciso ordine arrivasse, il video “integrale” sulla vicenda di Hollie era già sul web.
http://www.youtube.com/watch?v=8MKt4RlDktA&feature=player_embedded

di Debora Serrau


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