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Al di là del bene e del male

 
9977 - 09/03/2010 - di Alex Sfera
NOTA FACEBOOK: FUORI BUSI DALLA RAI PER APOLOGIA PEDOFILA ESPRESSA IN TV NEL 1996.


La protesta virtuale, che avrà termine il sabato 13 marzo 2010 alle ore 6.50, invita gli utenti ad unirsi al Gruppo nell'inoltrare una mail agli indirizzi di posta elettronica della RAI (isola@rai.it e rai-tv@rai.it) in cui si chiede formalmente all'azienda statale di prendere le distanze dal personaggio Aldo Busi, e di allontanarlo dal programma dell'ISOLA DEI FAMOSI, da qualche settimana in onda sugli schermi di Rai 2. (il link della nota FB è in fondo all'articolo)

Qui di seguito vengono riportati alcuni stralci di articoli e dichiarazioni di Aldo Busi, ripubblicate dalla nota del gruppo Facebook per gentile concessione della rivista Babilonia, settembre 1996. Alla fine delle dichiarazioni i due link che mostrano lo scrittore ospite da Costanzo:

«E allora, che sarà mai se un ragazzino di cinque o dieci o dodici anni fa una sega a uno più in là negli anni o se se la fa fare? e lo stesso atto di sodomia (mio dio, che ridicolo parolone biblico!) ha tremila modi per avvenire e tremila e uno per essere mimato, sia fra adulti, sia fra adolescenti e adulti, sia fra bambini e adulti, sia fra bambini e bambini esso di per sé, bigotteria a parte, nell'un caso o nell'altro, non comporta alcun marchio indelebile nella carne (e nella psiche) del maschio non soggetto a violenza smaccatamente, tanto per cominciare, fisica».

Era il 13 dicembre 1996 e Aldo Busi invece, confermò le sue tesi: «Io sono per la sessualità del bambino - e aggiunse: «Sì, i bambini sono sanamente perversi».

«Io, che in questo senso ho amato decine di bambini e di bambine cominciando da quelle e da quelli dei miei fratelli e sorella, adesso che mi avvicino ai cinquanta, contrariamente al mio stesso sentire, devo farmi forza e respingere in blocco i bambini, ferendoli in maniera irreparabile, io, che non ho mai avuto paura e li ho aiutati a crescere assecondandoli e provocandoli con giudizio».

«Accadrà che anche il più blando dei pedofili, il nonnino del quartiere di imperitura memoria, che prima attirava i bambini nel sottoscala con una mela, gli dava una palpatina e poi li lasciava andare felici e contenti, adesso, prima ancora di attirarli, penserà a come e a dove nasconderne il cadavere».

«Io più di una volta ho provato l'imbarazzo di avere a che fare con una madre, ma anche con un padre, che mi avrebbero affidato un loro figlio adolescente un po' tonto per "tirarglielo su e poi quello che succede, succeda purché succeda qualcosa". Non ci si deve meravigliare di niente: di fronte a un uomo di successo, come i miserabili pensano che io sia proiettando su di me ciò che sarebbero loro se fossero al mio posto oggi, non solo calano le braghe i proletari, ma cadono i tabù dei piccoli borghesi».

http://www.youtube.com/watch?v=j0XZUBu9O-U

http://www.youtube.com/watch?v=QEWc61Iv_Pg

Dalle parole di Busi emerge chiaramente una certa indulgenza verso coloro che traducono in azioni concrete le loro pulsioni erotiche verso i minori. E' anche abbastanza chiaro che lo scritttore possa avvertire il bisogno di giustificare in qualche modo il suo "turbolento" passato, inclusa una gioventù vissuta al di fuori degli schemi convenzionali. Busi riferisce anche di come, per esperienza personale, la capacità seduttiva di una persona di successo come lui possa avere una forte influenza su dei giovani ambiziosi e dall'identità ancora fragile.

Aldo Busi possiede adeguati strumenti culturali per comprendere quanto possa essere stato forte il suo messaggio, e quindi è in grado anche di assumersi le sue responsabilità. Ma da intellettuale provocatore qual è, egli ripropone anche un tema vecchio quanto il mondo: molti atteggiamenti deviati, anche semplicemente allusivi a vaghe promiscuità tra adulti e bambini, riposano ancora oggi su costumi e tradizioni frutto dell'ignoranza, che magari si celano a volte dietro l'insospettabile amico di famiglia. O dietro l'omertà di uno dei due genitori, che talvolta in cuor suo sospetta, ma non osa scavare, per timore di scoprire una terribile verità, capace di mandare in mille pezzi l'illusione di un'apparente tranquillità familiare. Vicende schiacciate tra i silenzi e la vergogna, tra ipocrisie e vigliaccherie, tra umiliazioni e debolezze oscure, spesso non solo delle vittime ma anche dei carnefici.

Il che - va ogni volta chiarito con forza - non costituisce giustificazione alcuna per dei comportamenti capaci di spezzare per sempre l'equilibrio di un soggetto sottoposto ad abusi. La psichiatria deve ancora indagare a fondo per aiutare la società moderna a guarire dall'incapacità di gestire le proprie pulsioni sessuali con maggiore armonia, cosicché ci si possa relazionare serenamente con l'altro sesso. E' un problema culturale che investe molti saperi e concezioni, legati anche agli attuali modelli sociali proposti dai media, densi di cinismo e aggressività, in cui la dignità e il rispetto dell'innocenza non trovano diritto di cittadinanza.

Newsphera - lo ribadisce ancora una volta con fermezza - non ama i "linciaggi virtuali". Ritiene il carcere psichiatrico l'unica risposta adeguata per i child molester, mentre raccomanda caldamente agli adulti che avvertano dentro di sé incomprensibili attrazioni verso bambini, acerbe lolite e quant'altro, d'armarsi di coraggio, interrogare se stessi e magari decidere che forse è il caso di andare a cercare le ragioni delle proprie insolite pulsioni sessuali all'interno di un percorso guidato da uno psicoterapeuta, che lo aiuterà a ritrovare la strada per una serena crescita interiore.

Il link della nota Facebook. All'interno del testo c'è un esempio della mail di protesta da inviare alla Rai.

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1333311687474#!/event.php?eid=345884354797&ref=mf


di Alex Sfera

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