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Al di là del bene e del male

 
9979 - 31/08/2010 - La Redazione
Silvio e il... colonnello beduino


Si parla - è ovvio - sempre di quel 50% dell'audience che frequenta il computer solo per i videogames o affini. Quindi, chi legge ora sia consapevole che già appartiene alla metà restante: quella, cioè, che si rende conto di vivere in un paese affetto da una generale pigrizia di  senso critico.

 

Un'opinione pubblica annichilita, dicevamo. Nè l'uomo della strada ha un sistema all'attivo che lo metta in grado di lanciare un messaggio alle istituzioni affinché cambino approccio ai problemi, ricordandosi di conteggiare anche l'interesse della gente, durante i loro incontri strategici di alto livello.

Il tema, già rovente, che è sulla bocca di tutti è il recente "sbarco" in terra italiana del leader libico Muammar Gheddafi, accolto a braccia aperte dal nostro Premier Berlusconi. Da ieri la Guida della Rivoluzione sta snocciolando tutte le sue capricciose richieste, degne dei reali francesi ai tempi del Re Sole. Il Presidente del Consiglio, nel frattempo, asseconda condiscendente il berbero, e tra sé e sé pensa che l'amicizia apporterà notevoli benefici alle istituzioni (concetto, quest'ultimo, che non coincide con quello di 'cittadini') dell'Italia, dato che Gheddafi declama - ogni qual volta mette piede nel nostro Bel Paese - la natura di partner privilegiato che godiamo presso di Lui (maiuscola dictatoris).

Curiosa (ma anche no), questa predisposizione del Cavaliere ad andare molto d'accordo con leader internazionali che - manco a farlo apposta - provengono da una formazione a vario titolo connessa agli ambienti militari. E' il caso, ad esempio, del fraterno Putin, che in gioventù presto servizio come agente segreto nelle fila del Kgb, l'intelligence Russa, ed anche dell'amico Muammar Gheddafi, che a 26 anni s'iscrisse all'Accademia militare di Bengasi,  e a 27 era già capitano.  Una vocazione, insomma. 

Ieri sera il desiderio da parte del caro amico libico, subito esaudito, di avere un auditorio composto da duecento ragazze-figuranti, selezionate da professionisti del settore in base a criteri di bellezza, avvenenza, e disponibilità nel saper ascoltare amabilmente - previo pagamento di 70 euro a carico dei contribuenti, e non certo sborsato personalmente dal Sovrano di Arcore - la lezione coranica del leader musulmano. Il quale ha auspicato che l'Europa possa prima o poi essere illuminata da Allah (Sua è la gloria), e convertirsi all'Islam.

I sovrani, anche quando sognano... lo fanno in grande.

Insorge furente il popolo di Facebook, che con il Gruppo «Italia Indignata» invita l'opinione pubblica ad un'adeguata reazione: «I cittadini, italiani e stranieri, di qualsiasi religione, non rimarranno fermi a guardare l'avvilente show che Gheddafi e Berlusconi stanno mandando avanti! Oggi dunque - si legge nella descrizione del Gruppo - donne e uomini sfileranno con in mano un libro: ciascuno potrà portare il libro che sente maggiormente rappresentativo della propria personalità. Seguiranno reading di strada. Ognuno potrà leggere pubblicamente un passo significativo del libro con cui ha deciso di sfilare. Sarà un modo per far capire al colonnello e al presidente del Consiglio che le donne non sono 'oggetti di abbellimento ma sono esseri dotati di una propria personalità, sensibilità, intelligenza, femminilità e, soprattutto, di una propria ricchezza culturale'. Sarà un chiaro messaggio pacifico per rompere un silenzio troppo lungo sullo svilimento della figura femminile in Italia».

Il messaggio termina con delle domande provocatorie riprese da «Il corpo delle donne» di Lorella Zanardo, feroce critica degli attuali modelli mediatici mono-mentali (nel senso di coltura unica intensiva), tutti 'arrivismo & sex-appeal', proposti ai giovani di oggi: «È in gioco la sopravvivenza della nostra identità. Perché non reagiamo? Perché non ci presentiamo nella nostra verità? Perché accettiamo questa umiliazione continua? Perché non ci occupiamo dei nostri diritti? Di che cosa abbiamo paura?»

Ma le trovate grottesche del colonnello - tende beduine nel cuore di Roma, in zona Cassia, sfilate di cavalli berberi, e corpo di guardia tutto al femminile - sono specchietti per le allodole per riempire di gossip le ultime giornate estive degli italiani, e sviare l'attenzione da argomenti di ben altro peso.

 

 

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