HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

 
9995 - 01/11/2010 - di Alex Sfera
I disabili? Rallentano la classe.


È una stirpe - quella che si materializza nelle fantasie degli intellettuali del Carroccio - che discende nientemeno che dagli arditi guerrieri vichinghi. Nessuno stupore, dunque, che nell'ideale società leghista non c'è posto per i non idonei alla battaglia.  L'ultima illuminazione, in ordine cronologico, l'ha avuta il Presidente della Provincia di Udine. L'on. Pietro Fontanini, in occasione di un convegno promosso dal Consorzio per l'assistenza medico-pedagogica a Palmanova, di fronte ad una platea di 300 operatori del settore disabilità ha espresso la sua personale prospettiva sull'argomento. Sostenendo che i disabili nelle scuole «ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile dunque metterli su percorsi differenziati».

Ora non è chiaro cosa si attendesse il professore (è insegnante di liceo) con quest'intervento infelice: fatto sta che dall'auditorio sono fioccate critiche molto dure.

A dar voce per primo all'indignazione, già al tavolo dei relatori, è stato
Paolo Ciani, consigliere regionale del Pdl. La qual cosa potrebbe anche ravvivare la burrasca tra il Partito dell'amore e quello del Carroccio. Segue a ruota l'assessore alla sanità Vladimir Kosic, che ha dato voce all'orientamento prevalente nel convegno di Palmanova, deciso a prendere formale distanza dalle affermazioni di dubbio equilibrio esposte da Fontanini (ma non sono mancate contestazioni all'impronta, nel momento stesso in cui l'onorevole ha preso la parola per far vibrare il suo raffinato pensiero).

A far detonare le tesi del leghista sulla scena politica ci ha pensato il capogruppo del Pd in Provincia,
Francesco Martines, che ha rimarcato il carattere "insensibile (venato di cinismo, aggiungiamo noi) delle argomentazioni di Fontanini rispetto alle tante difficoltà quotidiane che i familiari dei disabili vivono, in una società sempre più insofferente a chi non è conforme al modello culturale dominante del bello e vincente. Quasi dovessero avere il "buon gusto" di mettersi in un cantuccio e star lì, senza richiamare l'attenzione. Applausi all'ennesima potenza.

In un primo momento l'onorevole ha negato quanto affermato in prima battuta, ma la sua autodifesa s'infrange a causa di quanto riferiscono Martines, Ciani e Kosic. Che parlano di molti altri arrabbiati, al convengo, per la sua battuta. Kosic ricorda inoltre che
«la legge nazionale 517/1977 ha abolito, con una scelta di umanità e rispetto, le "classi speciali» che altro non erano che ospedali psichiatrici". Fontanini cita l'esempio di altri paesi europei (inghilterra e Germania, paesi pragmatici per antonomasia, cui l'ideologia dei più ferventi padani s'ispira senza troppi misteri) dove si applica il sistema delle "classi speciali".

Renzo Tondo, governatore del Friuli Venezia Giulia (Pdl), rileva che Fontanini ha esagerato, però a lui va il merito di aver riproposto al centro dell'attenzione un problema parallelo, aggravato dal recente taglio ai fondi per la scuola: la carenza degli insegnanti di sostegno.

Il sottosegretario di Stato al Ministero della salute, Francesca Martini, sottolinea come la scuola non sia solo momento d'apprendimento nozionistico, ma è utile anche a fare in modo che gli scolari recepiscano una lezione di civiltà, che li aiuti ad elaborare armonicamente delle realtà più serene con spaccati di vita meno ideali e più problematici. Come non riflettere, infatti, sul carattere di alto profilo che l'esperienza emotiva e affettiva a contatto con bambini più disagiati rappresenta? Carlo Grilli, assessore comunale di Trieste al welfare, con un figlio disabile, invita «a prendere atto che i disabili aumentano valori, accoglienza e fratellanza: è molto più ciò che donano alla classe di quello che ricevono».

Inutile dire che l'opposizione ha colto la palla al balzo, e da Rifondazione Comunista all'Udc è stata tutta un'esplosione d'indignazione. (segue nella prossima pagina...)

 

pagina 1 - 2 - 3

 

Commenta l'articolo>>> 

 

 

      Vedi altri articoli dello stesso autore
 



Aggiungi a elenco articoli preferiti

                                              Home   webmaster  Contatti    Registrati 

Copyright © Tecnologie Aperte 2003  http://www.newsphera.it