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9973- 03/11/2010 - Sei a > Costume e Società - Commissione parlamentare d'inchiesta
Mercoledì 3 novembre. Sanità Calabria, ferita infetta dopo un cesareo: <br><b>   <font face="Tahoma" size="2">  <font color="#000000">
Il Presidente della 
        Commissione d'inchiesta sugli errori sanitari Orlando scrive al 
        Governatore regionale Scopelliti
</font>   </b>  <br>


 

 

____o°O°o____

Il 27 settembre scorso la donna, ricoverata nell’azienda sanitaria “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, ha dato alla luce il suo secondo figlio ma una settimana più tardi, dopo numerose richieste di accertamenti dovute ai forti dolori avvertiti, le visite specialistiche hanno accertato la presenza di un’infezione della ferita e del peritoneo, dovuta, sembra, ad una mancata copertura antibiotica prima dell’operazione. Sul caso l’azienda ospedaliera ha avviato le procedure preliminari per la costituzione di un’apposita Commissione al fine di esaminare il percorso clinico della paziente, dal ricovero alle dimissioni.

"La Commissione parlamentare che presiedo - ha detto il Presidente Orlando - resta in attesa delle risultanze delle indagini avviate dalla stessa azienda ospedaliera. Di fronte a questo episodio - ha aggiunto - attendiamo di conoscere ogni elemento utile per accertare l'esistenza di responsabilità personali e/o l'esistenza di anomalie funzionali e organizzative, nonché eventuali provvedimenti cautelari adottati".

La Commissione d'inchiesta, ha avviato in campo nazionale uno specifico filone d'indagine sui punti nascita, coordinato dall'on. Benedetto Fucci e con il coinvolgimento e la collaborazione degli assessori regionali alla sanità e della magistratura ordinaria. La ricerca, in corso d’opera, e' focalizzata su alcune caratteristiche che rischiano di rendere rischioso l'evento nascita: punti nascita con numeri di parti nettamente al disotto del livello di guardia indicato dall' OMS, un eccessivo ricorso al cesareo e l'esistenza di unità di terapia intensiva neonatale assolutamente inadeguata a far fronte alle emergenze.

 

____o°O°o____

Mercoledì 3 novembre, Sanità Sicilia. Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta Orlando sollecita DG della Asp di Palermo: interventi per garantire diritto alla tutela della salute


A seguito di precedenti sollecitazioni della Commissione e richieste di intervento da parte di amministrazioni e realtà locali, il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, l’on. Leoluca Orlando, ha scritto al Direttore Generale della Asp Palermo,
Salvatore Cirignotta, portando all’attenzione il rischio di indebolimento della garanzia del diritto alla tutela della salute nel distretto delle Madonie, nonché il disagio subito dai cittadini con malattie e disturbi mentali della città di Palermo.

“E’ doveroso, da parte della Commissione che presiedo - ha spiegato Orlando - sollecitare adeguate risposte affinché venga garantita, con la salvaguardia dell'ospedale di Petralia, la tutela del diritto alla salute per la cittadinanza delle zona delle Alte Madonie. Nell’ambito dell’assistenza nel settore della salute mentale a Palermo, è altrettanto doveroso, da parte nostra, denunciare i disagi vissuti da cittadini con malattie e disturbi mentali che, pur risiedendo nel capoluogo siciliano, sono obbligati, con uno sforzo gravoso e ingiustificato, a spostarsi fuori della città per venir sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio”.

 

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