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Al di là del bene e del male

 
9983 - 05/10/10 - di David Green
Eco News: Cesaro - Acerra - Nave dei Veleni


Cesaro: ampliamento delle altre discariche in attesa dell’inceneritore
Ampliamento di alcune discariche esistenti o dismesse, ”attraverso un’attenta valutazione dei volumi residui”.
E’ l’ipotesi alternativa alla apertura della
seconda discarica di Terzigno, nel Parco nazionale del Vesuvio, particolarmente avversata dalle popolazioni, indicata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, nel corso della seduta di Consiglio di oggi. In merito e’ stato istituito un tavolo tecnico permanente. Si tratta di adottare scelte ”finalizzate alla realizzazione di un’opportuna impiantistica, secondo un preciso e rigido cronoprogramma”. (ANSA)

Prima riunione questa mattina al comune di Napoli della task force per accelerare le procedure che consentiranno di avviare i lavori del termovalorizzatore di Napoli est. “A giorni è attesa la consegna dei suoli da parte della regione Campania che ha notificato al comune di Napoli la delibera per il trasferimento dei suoli” dice al VELINO l’amministratore delegato di Asia Napoli, Daniele Fortini che sottolinea: “Fra un mese verrà pubblicato il bando per raccogliere la manifestazioni di interesse dei soggetti che entreranno a far parte della società mista Neam (costituita a febbraio 2009, ndr) e che sarà incaricata con Asia Napoli della costruzione e della gestione del termovalorizzatore. Per le offerte ci sarà tempo 90 giorni e nel frattempo contiamo di avviare un percorso con il ministero dell’Ambiente sulle tappe per arrivare rapidamente all’autorizzazione dell’impianto”. (Il Velino)

Acerra, l’inceneritore morto e l’affare dei Cip6
La Campania sguazza tra i rifiuti, il miracolo di B&B (Bertolaso e Berlusconi) è al crepuscolo. Questa non è solo una storia di spazzatura, ma anche di soldi, troppi e spesi male, di coperture bancarie e società per azioni. L’inceneritore di Acerra è fermo nonostante le rassicurazioni dell’A2a, la società che lo gestisce. Due linee già bloccate, ma lunedì scorso un tour con i giornalisti nel “gioiello tecnologico” di Acerra, come ebbe a definirlo Berlusconi. “In questo momento sta funzionando solo una linea – spiegava Antonio Bonomo, amministratore delegato di Partenope Ambiente, la società del gruppo A2A che ha la gestione dell’impianto per 15 anni, nell’ incontro con la stampa – abbiamo una linea in manutenzione programmata ed un’altra dove sono in corso interventi di miglioramento".


Con la linea due, per la quale si è registrato una usura anticipata di una ventina di giorni, pensiamo di ripartire entro fine ottobre, per la tre entro il 20 dicembre. Queste interruzioni sono normali”. Neanche a dirlo è si è fermata anche l’unica linea funzionante, quella uno.
Intanto sul sito dell’osservatorio di Acerra si legge che il 15 settembre c’è stato un incontro. Nella relazione si legge: “Partenope Ambiente ha comunicato che al momento è in funzione la sola Linea 1 le linee 2 e 3 sono in fase di manutenzione la linea 3 è, altresì, in fase di manutenzione stagionale programmata(…).
Gli interventi sono relativi ad indispensabili aggiornamenti impiantistici. Tali interventi non riguardano aspetti ambientali, in quanto i valori medi di emissione sono notevolmente inferiori a quanto previsto dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Nel contempo, si tratta di interventi impegnativi, sia dal punto di vista tecnico che da quello della tempistica necessaria, che vengono posti in atto insieme al costruttore”.

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