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Al di là del bene e del male

 
9997 - 18/11/2010 - di Dare Devil
I gironi infernali della giustizia: viaggio nelle carceri


 

... un adeguato stanziamento di risorse per fronteggiare il problema in modo efficace.

 

_L’affollamento dei detenuti nelle carceri italiane è arrivato alla cifra record di 69.158 presenze. A fronte di una capienza reale strutturata per 44.868 posti disponibili. Ciò significa un'eccedenza di 24.920 persone destinate a vivere in condizioni disumane. E' l'allarme lanciato da Leo Beneduci, (foto in alto) segretario generale del’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma della Polizia Penitenziaria.

I dati disaggregati prospettano uno scenario drammatico completamente ignorato dai media, i quali offrono l'illusoria sensazione che il problema non riguardi l'intera società, ma solo chi fa parte del ristretto mondo "delle guardie e dei ladri". Che in realtà costituiscono solo il primo elemento del circolo vizioso, cui seguono le famiglie di secondini e reclusi, che in ogni caso fanno parte integrante del tessuto sociale, e sono costretti a misurarsi ogni giorno con la difficoltà di fungere da ammortizzatori sociali delle tensioni e il degrado che, non visto, silenziosamente aumenta a dismisura dietro le sbarre dei penitenziari.

Si va dal 20 per cento di detenuti in più delle presenza regolamentare in
Puglia (+808) all’11,3 per cento in più in Veneto (+341), il 9,7 per cento in più in Emilia Romagna (+389) il 7 per cento in più in Lombardia (+616) e in Liguria (+84).

E intanto alcuni progetti di legge essenziali - quali il
ddl 2313 già approvato dalla Camera dei deputati e che tra l’altro avrebbe messo a bilancio l’assunzione di 1.800 poliziotti in più - giace inspiegabilmente al Senato della Repubblica. Il sindacalista dichiara che "da agosto ad oggi l’attenzione della politica nei confronti dei problemi penitenziari è andata sempre più scemando. Visto che non sembrano esserci alternative al carcere in Italia, come anche il recente pacchetto sicurezza varato dal governo andrebbe a dimostrare - conclude Beneduci - è quanto mai urgente una comune assunzione di responsabilità da parte della politica, dei partiti e della stessa amministrazione penitenziaria. Prima che il sistema deflagri definitivamente e a farne le spese siano i poliziotti penitenziari in servizio nelle carceri italiane”.

Intanto nelle prigioni italiane si muore
«con una frequenza 20 volte superiore a quella che si registra “fuori”» - lo rende noto Luigi Manconi, presidente dell’associazione A buon diritto. Nel 2010 ci sono stati 170 morti e 60 suicidi. Nonostante «il corpo dei cittadini sia sacro e lo stato deve garantirne l’integrità quando viene affidato a uno dei suoi apparati come il carcere, pena la delegittimazione giuridica, morale e politica dello stato stesso». È questa l'amara conclusione di Manconi, che dal 2008 dirige il sito innocentievasioni.net dedicato ai luoghi e alle procedure di privazione della libertà, e italiarazzismo.it, che affronta il tema dei punti di contatto tra immigrazione straniera e società italiana.

E mentre il sistema penitenziario è al collasso conclamato, al ministero della Giustizia hanno pensato di... assumere bomber. Sì, avete letto bene : con istituti invivibili, il personale ridotto all’osso e i concorsi bloccati, in via Arenula le porte si aprono per selezionare cinque calciatori in grado di portar lustro alla squadra dei Baschi Azzurri. (continua nella prossima pagina...)

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