HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

 
9992 - 06/10/2010 da Sydsvenskan (Svezia)
2 art. Amico di Berlusconi legato alla mafia / La (2a) distruzione di Pompei</font><br><b><font face="Tahoma" size="2"><font color="#000000"> Articolo pubblicato il 20 novembre 2010 da Sydsvenskan (Svezia).


Nel mese di giugno è stato condannato a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Venerdì è stata pubblicata la sentenza intera, di seicentoquarantuno pagine, che verosimilmente non faciliterà la possibilità per Berlusconi di rimanere al potere.
Stando alla sentenza, Dell’Utri ha agito da “tramite tra Cosa Nostra… e l’imprenditore Silvio Berlusconi”. La mafia avrebbe offerto protezione a Berlusconi, in cambio di estorsioni che sarebbero state pagate dalla Fininvest.

La sentenza stabilisce che Dell’Utri “scelse deliberatamente di mediare tra gli interessi della mafia e quelli imprenditoriali di Berlusconi dai quali i movimenti criminali traevano guadagno, nello stesso momento in cui Cosa Nostra veniva consolidata e rinforzata.” La mafia avrebbe anche dato un forte sostegno a Berlusconi, quando ha fondato Forza Italia nel 1994. Dell'Utri ha impugnato la sentenza e in un commento sulle informazioni ha affermato che "non c'è nulla di nuovo."

[Articolo originale: "Berlusconis vän länk till maffian"]

____o°O°o____

La (seconda) distruzione di Pompei
Articolo pubblicato il 30 novembre 2010 da Nos (Olanda)

Pompei non sta bene. Gli scavi nell’antica città mettono tristezza. Ovunque ci sono transenne per tenere lontani i turisti dagli edifici che minacciano di crollare. Molte delle case sono chiuse fino a nuovo ordine con grossi lucchetti ai cancelli. In molte aree muri pericolosamente inclinati sono stati rinforzati con tubi di ferro e Intere strade sono state semplicemente chiuse al pubblico.

____o°O°o____

Il restauro di famose attrazioni turistiche come la Casa dei Vettii o le terme sarebbe dovuto essere pronto già da tempo ma i cartelli con l’annuncio che le terme saranno riaperte a luglio 2010 sono stati rimossi.

Un valore inestimabile.
Pompei è il sogno di ogni archeologo. In nessun altro posto al mondo un’antica cittadina di provincia romana è stata sepolta in un batter d’occhio sotto una spessa coltre di cenere e lapilli dall’eruzione del Vesuvio. La coltre ha sigillato per sempre la vita di questa cittadina, assicurandoci un’inestimabile quantità di informazioni sulla vita quotidiana degli antichi romani. E Pompei è vasta. Una vera città di 66 ettari, due terzi dei quali sono stati scavati. Un’area immensa cha ha bisogno di manutenzione ma dove si fa troppo poco già da decine di anni.

I giochi di potere.
Interventi a breve scadenza sono impossibili. Il dipartimento archeologico di Pompei, paralizzato da giochi di potere politici, è inattivo dal 2008. Il premier Berlusconi ha spedito un commissario straordinario a Pompei, con il compito di dare una lucidata all’immagine degradata del sito. Bisognava attirare visitatori per ricavare maggiori introiti da Pompei. Così è stata realizzata la nuova illuminazione intorno agli scavi, costruita una bella pista ciclabile, l’antico teatro è stato predisposto per ospitare concerti e in alcune case sono stati installati dei percorsi multimediali. Ora finalmente c’è anche un ristorante decente, veri servizi igienici e un bel bookshop. Si è però prestata molta meno attenzione agli scavi.

I crolli
Questo mentre Pompei subisce le conseguenze di restauri mal eseguiti negli anni ‘60 e ‘70. In quegli anni non ci si facevano problemi a costruire tetti di cemento armato sui fragili muri di 2000 anni fa. Muri che tuttora continuano a indebolirsi e che possono crollare dopo forti piogge, come di recente è successo con la palestra dei gladiatori. Pompei soffre di gravi mancanze di manutenzione. Annualmente si incassano 20 milioni di euro con i biglietti d’ingresso ma ne occorrono dieci volte tanti per poter preservare al meglio la città. Una cifra che l’Italia non ha. L’unica soluzione per poter preservare questa eredità culturale unica al mondo sembra quindi chiedere l’aiuto di altri Paesi o di sponsor internazionali. In caso contrario, fra un paio di generazioni Pompei non esisterà più.

[Articolo originale "De (tweede) ondergang van Pompei" di Andrea Vreede ]

pagina 1 - 2

Commenta l'articolo>>>


I commenti dei lettori
 

 

 

      Vedi altri articoli dello stesso autore
 



Aggiungi a elenco articoli preferiti

                                              Home   webmaster  Contatti    Registrati 

Copyright © Tecnologie Aperte 2003  http://www.newsphera.it