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9987 - 30/10/2010 - comunicato stampa - min/mcc/ss
DISOCCUPAZIONE: BRUNETTA A DRAGHI, ESERCIZI CONTABILI CREANO CONFUSIONE


Da giorni -afferma Brunetta in un comunicato- leggiamo diverse analisi sul tasso di disoccupazione e su come questa debba essere misurata. E' infatti necessario, a nostro parere, una grande attenzione nell'impiego delle definizioni che riguardano il mercato del lavoro. Il 15 ottobre e' uscito il bollettino curato della Banca d'Italia, nel quale si può leggere che '«al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è leggermente aumentato all'8 nel secondo trimestre sarebbe sceso in luglio e in agosto.

Una misura più ampia del grado di sottoutilizzo dell'offerta di lavoro che include i lavoratori scoraggiati e l'equivalente delle ore della Cassa integrazione guadagni (CIG) collocherebbe tale tasso sopra l'11%». Ieri il governatore Mario Draghi -aggiunge Brunetta- e' nuovamente intervenuto sul tema spiegando che, tenendo conto dei lavoratori in cassa integrazione e di quanti scoraggiati hanno smesso di cercare una nuova occupazione, «si calcola per l'Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all'11% delle persone potenzialmente occupabili, come in Francia, più che nel Regno Unito e in Germania».

L'11% non è però il tasso di disoccupazione: quest'ultimo viene infatti calcolato sulla base delle definizioni concordate a livello internazionale. In Italia oggi questo tasso e' all'8 ed e' solo questo dato che può essere confrontato con il tasso di disoccupazione degli altri Paesi''.

''Esercizi contabili di altro tipo -afferma ancora Brunetta- sono sempre possibili ma in ogni caso non devono servire a creare confusione. Com'e' ben noto nella letteratura, nel corso di una crisi opera l'effetto ''scoraggiamento' che, riducendo il numero delle persone che cercano lavoro, migliora il tasso di disoccupazione. Nei periodi di ripresa accade invece esattamente il contrario: si crea una quota aggiuntiva di potenziale offerta di lavoro costituita da persone che prima erano inattive. Lasciamo perdere allora le possibili definizioni di ''disoccupazione reale' e restiamo invece alla definizione Eurostat. E questo valga per tutti''.

min/mcc/ss

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