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Al di là del bene e del male

 
9996 - 03/12/2010 - La Redazione
Che succede in Croce Rossa?


Debiti in aumento. Sprechi. E Commissari straordinari che si susseguono no stop negli ultimi 15 anni

... cui sono annessi anche gli ausiliari del Corpo militare, adibiti al primo soccorso in fase di emergenza. La Cri è l'unica organizzazione europea che dipende fondamentalmente dal Governo, che le versa oltre 160 milioni di euro l'anno (l'80 per cento del quale è destinato alle spese per il personale). Dal 1995 a oggi La Croce rossa ha vissuto 18 degli ultimi 25 anni in gestione straordinari dal 1995 a oggi si sono avvicendati quattro commissari straordinari per cercare di sanare i deficit delle precedenti gestioni. L'ultimo è il dottor Francesco Rocca.

Da molto tempo chi presta servizio nell'ambito dell'ente conosce l'avvilente situazione... ma le reti televisive nazionali tacciono, e la maggior parte dell'opinione pubblica continua così a rimanere all'oscuro di quanto accade all'interno di una delle più prestigiose istituzioni italiane. Qualcosa però incomincia a muoversi nell'informazione a mezzo stampa:

Il 27 settembre 2008, il "Corriere della Sera", in un articolo di
Gian Antonio Stella, titolava: «Sprechi, dossier dello Stato alla Corte dei Conti. La Croce rossa raddoppia i Centri. Ma per sole nove pratiche all'anno. Dopo l'ispezione partita richiesta alla Difesa di bloccare il contributo per l'incapacità di spesa dimostrata». L'articolo riferisce di un Rapporto firmato da Fabrizio Valenza dei Servizi ispettivi di Finanza pubblica in cui si denuncia «l'irregolare riconoscimento al personale di assistenza di gradi non previsti dalla legge, l'illegittima presenza di personale militare in servizio continuativo in assenza di una norma che lo consenta, la necessità di annullare promozioni effettuate» grazie alla laurea in materie non previste dalla legge, l'assenza di copertura finanziaria dei provvedimenti con cui erano stati distribuiti molti aumenti in busta paga, «l'erogazione di buoni pasto per importi superiori al dovuto», e così via.

Il 10 dicembre 2009, la Repubblica pubblica un articolo dal titolo «Assunzioni facili e conti fuori controllo. Il crac Croce Rossa». Per la seconda volta si parla di una Croce rossa «alle prese con i mali della pubblica amministrazione italiana: conti incerti, organici sovraffollati, gestioni instabili, influenza della politica». E ancora: «Otto ufficiali superiori sono stati chiamati a restituire i gradi, ottenuti in seguito a promozioni giudicate illegittime da un ispettore ministeriale, e cento dipendenti hanno fatto ricorso al giudice del lavoro dopo l'annullamento di generosi benefici economici», eccetera

l'articolo evidenzia come la C.R.I. sia «un ente costretto a muoversi al confine fra solidarietà e spreco, fra volontariato entusiasta e lavoro assistito. La grana più grossa rimane quella della riorganizzazione del corpo militare, una delle sei componenti della Croce rossa (le altre sono i volontari del soccorso, i donatori di sangue, i giovani pionieri, le pie donne e le crocerossine) che secondo l'ispettore del ministero, si è andata progressivamente trasformando in un carrozzone. Ben
670 degli 877 militari in servizio non stop sono stati di fatto incorporati nell'ente senza apposita normativa. E due terzi del personale, a fine 2007, risultavano impiegati in servizi civili, per lo svolgimento di attività in convenzione con enti pubblici e organismi privati [...]. Insomma, per le vere e proprie emergenze (alluvioni, terremoti, etc.) la Croce rossa si è avvalsa soprattutto dei precari: a oggi 375 elementi, tutti arruolati senza concorso. Il personale militare a tempo determinato, dal 2001 al 2007, è cresciuto del 77 per cento. Nel frattempo quello civile è triplicato»

Il 23 marzo 2010, il settimanale "L'Espresso" riportava un articolo di
Fittipaldi e Soldano dal sottotitolo che esplicitava il tema scottante: «Vertici strapagati. Boom di consulenti. Debiti in aumento. Sprechi. Anche un ex terrorista a fianco del commissario. Ecco come funziona l'associazione» (segue nella prossima pagina...)

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