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9930 - 13/12/2010 - Sei a > Costume e Società - Commissione d'inchiesta disavanzi regionali
Buco nella sanità abruzzese da 300 milioni di euro


Lunedì 13 dicembre, buco nella sanità abruzzese da 300 milioni di euro.

La Commissione Disavanzi Sanitari chiede chiarimenti al Presidente della Regione Gianni Chiodi

Il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, l’on. Leoluca Orlando, ha scritto al Presidente della Regione Abruzzo e commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, chiedendo chiarimenti in ordine a quanto evidenziato dalla stampa sul deficit sanitario e sullo stato e le prospettive di rispetto del Piano di Rientro.

 

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“E’ necessario capire l’entità precisa del disavanzo e far luce su eventuali responsabilità amministrative, gestionali e contabili. Per questo - ha spiegato il Presidente Orlando - la situazione economico -finanziaria della sanità abruzzese sarà esaminata nel corso dell’audizione del Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, già peraltro deliberata dalla Commissione, che verrà calendarizzata alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa natalizia”.

Comunicato Stampa della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.

 

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Breve profilo di Giovanni Chiodi, detto Gianni (Teramo, 25 aprile 1961)
Nel 1980 consegue la maturità classica e nel marzo dell'85 si laurea in Economia e Commercio presso la LUISS di Roma (relatore della sua tesi fu Giovanni Maria Flick). Dopo aver adempiuto al servizio militare frequenta un corso di finanza aziendale tenuto dall'Università Bocconi di Milano. In seguito s'iscrive all’albo dei Dottori Commercialisti (1986) e a quello dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Teramo (1988).

Carriera politica
Dopo aver svolto la professione di Dottore Commercialista, nel 1999 esordisce in politica concorrendo alla carica sindaco di Teramo: da candidato indipendente sostenuto da FI, da AN e dal CCD, ottiene il 41% dei voti e viene sconfitto dal rappresentante dell'Ulivo nonché sindaco uscente Angelo Sperandio. Dopo la sconfitta, diviene Coordinatore dei gruppi d'opposizione in consiglio comunale.

Sindaco di Teramo
Sin dal 2003 la Casa delle Libertà lo ripresenta come primo cittadino di Teramo per le elezioni comunali del 2004: vince grazie al 52 dei consensi. Teramo è l'unico dei capoluoghi italiani dove il centro-destra riesce a riconquistare il governo della città sconfiggendo la coalizione di centro-sinistra con a capo, come candidato sindaco, Lino Befacchia. Chiodi forma una giunta composta da donne e uomini relativamente giovani. Aderisce immediatamente al PdL nel 2007, e partecipa attivamente alla campagna elettorale nazionale del 2008 attraverso comizi ed incontri con i cittadini, pur non essendo candidato.

Presidente della regione Abruzzo
Nel 2008, successivamente allo scioglimento anticipato della giunta regionale causato dall'arresto del presidente Ottaviano Del Turco e di alcuni assessori, viene proposto dal PdL alla guida della regione Abruzzo, in particolare sostenuto da Silvio Berlusconi, grazie alla quale supera la concorrenza interna dei senatori, Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano e del deputato ed ex presidente della Croce Rossa Italiana Maurizio Scelli. Sostenuto da altre tre liste (Liberalsocialisti, Movimento per l'Autonomia e Rialzati Abruzzo), alle consultazioni del 14 e 15 dicembre è il principale avversario del rappresentante del centrosinistra Carlo Costantini, oltre ad altri quattro candidati minori, ed ottiene la vittoria col 48,81% dei voti e la carica di presidente della regione.

Vicende giudiziarie
Nel settembre 2008 giunge la notizia di un suo rinvio a giudizio insieme ad altre 14 persone. Le accuse dalla procura sono attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, inquinamento dell'aria, crollo colposo e falso materiale.

 

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