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Al di là del bene e del male

 
9924 - 29/12/2010 - Sei a > Costume e Società - Commissione errori sanitari
Ragusa: in coma dopo anestesia, muore per delle complicazioni<br><b>   <font face="Tahoma" size="2">  <font color="#000000">Il Presidente della Commissione sugli errori sanitari Orlando chiede informazioni su quanto accaduto</font>   </b>


Durante le primissime fasi dell'anestesia, il paziente sarebbe stato colpito da un infarto che ha avrebbe determinato una grave anossia cerebrale. Da qui la morte cerebrale del trentasettenne che, in seguito alla complicazione del quadro clinico, è stato trasferito d’urgenza dalla Clinica privata nel reparto Rianimazione dell'ospedale “Civile”, dove è deceduto l'11 dicembre scorso. I due reni e il fegato dell'uomo, padre di quattro bambine di età compresa fra 5 e 12 anni, sono stati donati per volontà della vedova.

I carabinieri dei Nas hanno sequestrato la cartella clinica del paziente e la sala operatoria della Clinica del Mediterraneo. Sette medici sono stati raggiunti da avviso di garanzia mentre la Procura della Repubblica di Ragusa dovrà stabilire se l’anossia, che ha determinato la morte cerebrale, sia da addebitare ai medici. L’Assessore regionale alla Sanità
Massimo Russo ha disposto una ispezione urgente per far luce sull'accaduto. Sul caso, anche il direttore sanitario della casa di cura, il dott. Salvatore Pacini, ha avviato un’inchiesta interna.

“Chiederemo all'Assessore di fornirci ogni elemento utile al fine di accertare le cause che hanno determinato il coma che successivamente condotto alla morte
Antonino Cappello - ha dichiarato il Vicepresidente della Commissione Giovanni Burtone – in particolare, chiederemo a Russo una copia delle delle risultanze dell'ispezione da lui disposta sul caso, sia in merito ad eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari assunte”.

“Restiamo vicini al dolore della famiglia di
Nino Cappello, della quale apprezziamo la sensibilità e il coraggio nell'aver voluto procedere con l'espianto degli organi, che salveranno la vita di altre persone”, ha commentato il Presidente della Commissione Orlando.

Comunicato stampa delle Commissione d'inchiesta errori sanitari

 

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Pacini: ci siamo attenuti alla convenzione Asp
È quanto ha dichiarato il direttore sanitario della casa di cura

In relazione al  decesso dell'uomo, il dott. Pacini ha dichiarato che "I problemi si sono verificati nella primissima fase dell'anestesia quando è stata accertata l'impossibilità a procedere con l'intubazione". In tale fase sarebbero sopraggiunte delle complicanze che non hanno fatto più affluire ossigeno al cervello.

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"Dinanzi ad un arresto cardiaco - ha spiegato - si è poi proceduto ad eseguire le manovre rianimatorie del caso. E proprio grazie ad esse, e all'intervento dei cardiologi già presenti, è stato possibile recuperare il paziente dal punto di vista cardiologico".

"Stabilizzati i parametri vitali gli operatori presenti, i chirurghi, gli anestesisti e i cardiologi, intervenuti tempestivamente, hanno ritenuto di inviare il paziente alla rianimazione dell'ospedale pubblico così come previsto dalla convenzione sottoscritta con l'Asp. Va dunque ribadito - ha concluso Pacini - che si è intervenuti nel miglior modo possibile, attivando tutte le procedure previste in questi casi".

Gli organi dell'uomo sono stati espiantati dall'equipe dell'Ismett di Palermo. Cappello, che svolgeva la professione di venditore ambulante, era di Donnalucata. Lascia la moglie Veronica e le figlie Maria Antonietta di 12 anni, Alessandra di 9, Jennifer di 7 e Giulia di 5.

La Redazione

 

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