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Al di là del bene e del male

 
9981 - 15/10/2010 - Eco dalle città
Napoli: ordinanza comunale per riduzione rifiuti non cambia la situazione


Pochi i controlli, e ancor meno quelli quelli che rispettano le direttive di Palazzo San Giacomo. C'è delusione tra i cittadini. Intanto il premier Silvio Berlusconi continua con le promesse. Lo ha fatto anche ieri, dichiarando: «Pensiamo che nei prossimi due giorni Napoli sarà pulita».

Dall’emissione dell’ordinanza da parte del Comune, il 25 novembre scorso, sono state emesse
3.975 notifiche contro i trasgressori, mentre i verbali si sono fermati a quota 284. L’impressione è che l’ordinanza fu varata per camuffare i ritardi di una raccolta differenziata che non riesce a decollare, piuttosto che per innovare radicalmente l'intero ciclo del trattamento dei rifiuti.

L’Ordinanza Sindacale n. 1950 del 25/11/2010 riguarda soprattutto i commercianti, e prevede che:
- Gli esercenti dovranno depositare gli imballaggi di carta e cartone, opportunamente ripiegati e legati, esclusivamente nelle immediate vicinanze dell'esercizio commerciale, a giorni alterni secondo il calendario e gli orari comunicati dall'ASIA Napoli S.p.A. alle associazioni di categoria
- Gli esercenti con attività di vendita di prodotti alimentari dovranno vendere esclusivamente prodotti vegetali defoliati
- I titolari di cantieri edili aperti nel territorio cittadino dovranno utilizzare appositi contenitori per i rifiuti inerti di risulta derivanti dall'attività edilizia
- Viene sancito l’utilizzo di bottiglie di vetro a rendere per la somministrazione di acqua e di altre bevande
Per ridurre la presenza di ingombranti per le strade, il Comune chiede ai cittadini di utilizzare esclusivamente il sistema di conferimento gratuito ad Asia Na
poli spa previa prenotazione al numero verde 800 16 10 10. Il Comune fa inoltre divieto di distribuire volantini cartacei.

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15 dicembre 2010 - Energia e Clima > Edilizia eco-efficiente
Certificazione energetica via web: boom al centro-nord con +40% rispetto al semestre scorso
Il sito CertificazioneEnergeticaOnline.com – tra i principali fornitori via internet di servizi di consulenza per il settore pubblica i dati relativi all'ultimo semestre: negli ultimi sei mesi le richieste di certificazione degli immobili sono cresciute del 40% rispetto al semestre precedente. In testa c’è la Lombardia, da cui proviene il 43% delle richieste di certificazione.


Seguono: Piemonte (13% delle richieste), Emilia Romagna (11%), Lazio (9), Veneto (6), Liguria (4) e Toscana (3). Non è un caso, secondo gli amministratori del portale, che il maggior numero di domande sia stato inoltrato dalle regioni in cui il quadro normativo di riferimento è ben definito e dove esistono appositi albi per i certificatori energetici. «Nelle altre regioni – aggiungono – la disciplina non risulta ancora del tutto chiara e definita, e questo incide notevolmente sulle richieste di certificazione». E così mentre l’84% delle richieste si riferisce ad appartamenti, le richieste di certificazione energetica per le villette rappresenta solo l del totale. Emerge inoltre, che il 74 egli edifici per cui è stata richiesta la certificazione è dotato di riscaldamento autonomo, mentre il 23% possiede un riscaldamento centralizzato e solo il 2 si avvale di teleriscaldamento.

Promosso anche un
sondaggio realizzato con un campione di 2.300 utenti del sito, cui sono state poste domande circa difficoltà e problemi dei cittadini nel certificare la propria abitazione. Il nodo critico è risultato il difficile reperimento di certificatori affidabili (59% degli intervistati), ma anche la scarsa chiarezza delle informazioni disponibili sulla reale necessità delle certificazioni (26%). Solo il 15% degli intervistati non ha dichiarato alcuna difficoltà. Significativo, il dato dell’89% relativo al campione che ha avviato l’iter solo perché obbligato dalla legge, mentre l intende rilevare l’efficienza energetica di casa, e il 3% lo fa per aumentare il valore del proprio immobile.





Fonte: Eco dalle città pagina 1 Commenta l'articolo>>>  

 

 

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