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Al di là del bene e del male

 
9979 - 17/01/2011 - di David Green
Il piano industriale FIAT? È superato...


La Renault ha investito ben quattro miliardi di euro per lo sviluppo e la produzione di auto elettriche e fra il 2011 e il 2012 lancerà ben quattro nuovi modelli: il veicolo urbano TWIZY Z.E., la berlina familiare FLUENCE Z.E., la furgonetta commerciale KANGOO Z.E. e la berlina compatta ZOE Z.E. Quest’ultima farà diretta concorrenza ai segmenti equivalenti della “casa torinese”. Fiat, invece, non ha compreso, o non gli interessa, penetrare il mercato delle rinnovabili, che rappresenta un potenziale recupero sprint per l’economia italiana e allo stesso tempo una boccata d’ossigeno per la salute dell’ambiente.

L'auto elettrica, non solo abbatte radicalmente il rumore e le emissioni inquinanti a livello locale, ma riduce anche le emissioni di CO2 fino al 45% (dato fornito dall’Enel). Se poi venisse utilizzata energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili le emissioni si ridurrebbero praticamente a zero. Una soluzione ottimale per il traffico cittadino, sempre più sottoposto a blocchi o misure restrittive per lo sforamento dei valori delle polveri sottili (Pm10) nell'aria. Ciò permetterà ai cittadini di spostarsi inquinando la metà, senza subire restrizioni di sorta.

E la casa francese non è l’unico brand (marchio) ad aver fiutato l’affare ecosostenibile: dall’inizio di quest’anno Nissan ha lanciato LEAF, il primo veicolo al mondo completamente elettrico che diverrà accessibile per il mercato di massa. Le vendite inizieranno negli Stati Uniti, in Giappone e in alcuni mercati europei, prima della commercializzazione di massa, prevista nel 2012.

Mentre le più grandi case automobilistiche del Mondo guardano al futuro e investono risorse in tecnologia e nuovi prodotti ecologici come l’auto elettrica e la conversione di stabilimenti industriali da produzione auto a produzione mezzi pubblici, in Italia la Fiat ripropone un modello industriale che la storia aveva definitivamente consegnato ai musei impolverati. La Fiat di Mirafiori punta a produrre i Suv (pensata per un mercato medio-alto, così da ottimizzare i guadagni) la Renault invece guarda alla vera sfida contemporanea: competere senza continuare a gravare sul già fragile e precario equilibrio ecologico. Con l’auto del presente: quella elettrica.

Quello proposto dalla Fiat è un sistema di produzione dell'auto arretrato in Europa e che rischia di provocare nei prossimi anni una crisi economica e occupazionale ancora più drammatica di quella che sta vivendo oggi l'industria automobilistica -. Bisogna investire nell'auto del futuro e in sistemi per la mobilità moderni e rispettosi dell'ambiente, come stanno già facendo i colossi europei dell'auto. I quali, oltre ad incentivare al massimo le rinnovabili non trascurano d’impegnarsi per la promozione di sistemi di mobilità come car-sharing
[1] e car-pooling[2], cose che la Fiat ha abbandonato da tempo.

La politica di Marchionne è miope perché non guarda al futuro dell'industria dell'auto che dovrà essere alleata dell'ambiente e del lavoro. È grave che in una fase così difficile per il settore automobilistico Fiat non abbia pensato a una prospettiva industriale basata sull'innovazione, ma solo ed esclusivamente ad una preoccupante riduzione dei diritti dei lavoratori.

Perché Renault si sta realisticamente avviando ad invadere con le proprie automobili il mercato italiano? Perché l’auto elettrica – che diventerà competitiva sul piano dei prezzi – consentirà ai cittadini di poter circolare liberamente nelle città italiane che si trovano in emergenza smog (la quasi totalità) anche con i blocchi del traffico. Insomma, diventerà uno strumento di libera circolazione.
(continua...)
 

____o°O°o____

1. Il car pooling (dalla lingua inglese, traducibile in italiano come auto di gruppo o concarreggio) è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto. È uno degli ambiti di intervento della mobilità sostenibile.

2.
Il car sharing o auto condivisa o condivisione dell'automobile, o passavettura è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

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