HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

 
9933 - Sei a Diritti Umani - 04/08/2011 da un articolo di Antonio Mazzeo
Bambini africani usati come cavie per sperimentare vaccini anti-malaria


La vicenda che stiamo per denunciare è accaduta a più riprese, a partire dal 1998, in Malawi, stato dell'Africa Sud-Orientale dove la popolazione vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno, condizione definita dall'OMS di povertà assoluta. L'economia del paese è legata principalmente all'esportazione di prodotti agricoli, o loro derivati, il che rende il paese particolarmente vulnerabile rispetto alle fluttuazioni di questi mercati, ed è chiaro che è stata una delle nazioni che più di altre ha risentito delle recenti speculazioni finanziarie sul prezzo dei generi di prima necessità che i mercati stanno attuando senza scrupoli. Le sperimentazioni cui si accenna nel titolo dell'articolo rientrano nell'ambito di un vasto progetto portato avanti di concerto tra la Big Pharma britannica GlaxoSmithKline, sponsor dell'iniziativa, e i migliori medici americani di stanza nella speciale unità dell'esercito USA in Kenya, denominata USAMRU-K. Lo scopo è di testare un nuovo vaccino contro la malaria, nome in codice: "RTS,S/ASo2".

Lo studio nasce da una partnership con la PATH Malaria Vaccine Initiative (MVI) e la compagnia farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK)

All'inizio di quest'anno si sono avviati decine di migliaia di somministrazioni su bambini e neonati in alcuni dei villaggi più poveri in terra d'Africa. Il tutto sotto l'attento controllo del comando delle forze militari statunitensi in Africa istituito nella base di Sigonella (Vicenza) che tra i suoi scopi obiettivi prefissati ha "il supporto delle missioni mediche di US Army nel Continente Nero". i dati raccolti sono stati poi analizzati dall'équipe di USAMRU-K nel Muriithi-Wellde Clinical Research Centre di Kombewa, città della provincia di Nyanza (Kenya).

L'unità USAMRU-K dipende dal Comando per la Ricerca Medica dello US Army, USAMRMC, (il cui URL del sito è valutato dalla polizia online come connessione non affidabile, comunque esiste il sito di un ufficio del quartier generale dell'USAMRMC al seguente indirizzo) che ha sede a Fort Detrick, Maryland, ma coordina le attività nel con lo US Africa Command (AFRICOM) di Stoccarda e lo US Army Africa di Vicenza”. A Kombewa è in avanzata fase di sviluppo la ricerca sull’efficacia del vaccino contro la malaria, malattia trasmessa da zanzare infette. USAMRU-K partecipa alla sperimentazione di quello che potrebbe diventare il primo vaccino anti-malarico per bambini. I partecipanti ricevono cure gratuite per la durata di tre anni scolastici.

Una volta provata la sua sicurezza ed efficacia, il vaccino potrà essere immesso sul mercato. Lo studio nasce da una partnership con la PATH Malaria Vaccine Initiative (MVI) e la compagnia farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK)”. Per lo sviluppo del vaccino, GSK ha già investito 300 milioni di dollari e altri 100 verranno spesi nei prossimi due anni. Al finanziamento delle ricerche ha contribuito con 107,6 milioni di dollari l’organizzazione statunitense “no-profit” Path, utilizzando un fondo ad hoc della Bill & Melinda Gates Foundation, la fondazione “umanitaria” del magnate di Microsoft, Bill Gates, che come ogni bravo multimiliardario contemporaneo da una decina d'anni si prodiga con regolarità nei progetti di aiuto al Terzo Mondo per alimentare il profilo etico del suo business.

Il vaccino RTS, S/AS02 è stato creato nel 1987 nei laboratori del Belgio di GSK Biologicals (una partecipata Glaxo) ed è stato testato la prima volta nel 1992 su “alcuni volontari” negli Stati Uniti d’America, grazie alla collaborazione dell’US Walter Reed Army Institute of Research, l’istituto di ricerca medica dell’esercito USA con sede a Washington. La prima campagna di sperimentazione su larga scala dell’RTS,S ha avuto inizio in Africa nel 1998 e nel biennio 2002-2003 i test sono stati eseguiti sulla popolazione “adulta” dei villaggi di Kombewa nel Centro clinico co-gestito da USAMRU-K.

“I test fornirono dati incoraggianti in termini di sicurezza e immunogenicità, così a partire della fine del 2003 è stata avviata la fase sperimentale “Ib” su 90 bambini della stessa aerea geografica, che ha prodotto risultati ancora una volta incoraggianti”, si legge in un report della GlaxoSmithKline. “Subito dopo è partita la fase “II”, condotta su oltre 2 mila bambini nel sud del Mozambico. I risultati di questo test, pubblicati dalla rivista medica The Lancet nel 2004 e 2005, hanno mostrato che l’RTS,S è stato efficace per un periodo di 18 mesi nel ridurre la malaria clinica nel 35% dei casi, e la malaria grave nel 49%”. Nessuna informazione, invece, è stata fornita sul destino che la sorte ha riservato al restante numero di casi, cioè agli 1.300 bambini in carne ed ossa.

Qualche tempo dopo è stata avviata la fase sperimentale “”IIb” per determinare l’efficacia “a lungo termine” del vaccino anti-malarico. A far da cavie, questa volta, sono stati più di un migliaio di neonati di Kenya e Tanzania e un imprecisato numero di bambini in Mozambico. I risultati sono stati pubblicati l’8 dicembre 2008 dal New England Journal of Medicine: “In 340 bambini di età compresa tra i 5 e i 17 mesi, l’RTS,S/AS01 ha ridotto il rischio di episodi clinici di malaria del 53%, su un periodo di follow-up di otto mesi, quando è stato amministrato a 8, 12 e a 16 settimane di età con un vaccino comune contenente antigeni per la difterite, il tetano la pertosse e l’haemophilus influenzae B (Hib). Lo studio ha inoltre riportato il 65% in meno nell’insorgenza delle nuove infezioni su un periodo di follow-up di tre mesi dopo la somministrazione delle tre dosi vaccinali”.

Negli stessi mesi veniva realizzato un ulteriore test in Kenya e Tanzania su 894 bambini tra i 5 e i 17 mesi di età. “Si è valutata la sicurezza e l’efficacia dell’RTS,S/AS, combinato ad un altro Sistema Adiuvante di proprietà della GSK, noto con il codice AS01”, spiegano i responsabili della società farmaceutica. “Sono state somministrate ad ogni bambino altre tre dosi del vaccino sperimentale RTS,S/AS01 o il vaccino anti-rabbico. È stato provato che la formula RTS,S/AS01 riduce gli episodi di malaria clinica del 53% in un periodo medio di otto mesi. Studi successivi in Mozambico con l’utilizzo del vaccino RTS,S congiuntamente ad un Sistema Adiuvante differente della GSK (AS02) hanno provato il 35% di efficacia contro la malattia clinica per 18 mesi in bambini di età compresa tra uno e quattro anni”
(continua nella prossima pagina...)

pagina 1 - 2

 

Commenta l'articolo>>>
 

I commenti dei lettori
 

 

 

      Vedi altri articoli dello stesso autore
 



Aggiungi a elenco articoli preferiti

                                              Home   webmaster  Contatti    Registrati 

Copyright © Tecnologie Aperte 2003  http://www.newsphera.it