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9947 - Sei a > Ambiente - 3/12/2011 - di Pitch Black
Scie chimiche: fantasie o realtà?  - pag2


In questo blog vibravito, invece, vengono riportate in ordine cronologico inverso tutte le situazioni (trasmissioni televisive e radiofoniche, iniziative da parte di associazioni o organi istituzionali e amministrativi) nazionali e internazionali, in cui si è parlato delle scie chimiche.  Nella foto qui sotto l’articolo di un giornale locale. Il giornalista e scrittore William Thomas racconta di come gli abitanti di una piccola cittadina canadese si accorsero di strane scie chimiche, nell’inverno del ’98, e di come abbiano protestato firmando una petizione che presentarono poi al Parlamento del paese.

In quest’altra pagina una branca del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, ente statale ed ufficiale) denominata "Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima", ammette la manipolazione climatica tramite aerosol e (ovvero particolato di stanze metalliche e/o chimiche diffuso con gli aerei) e di onde elettro-magnetiche (inviate da potenti antenne che usano tecnologia simile a quella di HAARP).

HAARP è un'installazione civile e militare in Alaska per la ricerca scientifica sugli strati alti dell'atmosfera e della ionosfera

Generale italiano: “La guerra ambientale è gia cominciata”
Esiste in Alaska una base militare con 200 antenne d’argento alte 20 metri, che emettono onde elettromagnetiche così potenti da riuscire a sondare perfino il suolo lunare. Questo impianto militare denominato HAARP viene utilizzato assieme alle scie chimiche per modificare il clima e quindi anche per scopi militari.

Il 14 giugno 2008 a RAI2 Dossier (‘Storie’ a cura del TG2) viene intervistato ancora il generale Fabio Mini su “Le armi ambientali del terzo millennio: dalle trombe d’aria agli interventi sullo strato dell’ozono”. Questa è un intervista, spezzata in tre parti, che il generale Mini ha rilasciato il 21 febbraio 2008 all’emittente veneta Radio Base.  Potete ascoltare qui  l'intervista completa a Mini, oppure su youtube, spezzata in tre video: prima, seconda e terza parte. HAARP è l'abbreviazione di High Frequency Active Auroral Research Program, un'installazione civile e militare in Alaska (Stati Uniti) per la ricerca scientifica sugli strati alti dell'atmosfera e della ionosfera. Un altro scopo è la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare. Si trova vicino a Gakona, a ovest del Parco Nazionale Wrangell-Santo Elias, in una base dell'USAF.

Impianti simili esistono in: Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 MW ERP), Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska), Porto Rico: Arecibo Observatory, Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 MW ERP). Tra le altre cose, nelle sue dichiarazioni il generale Mini cita il documento (vedi pagina precedente) Weather as a multiplier force - owning the weather in 2025 , documento nel quale si fa esplicito cenno alle modifiche atmosferiche da realizzare in questi anni per permettere all’esercito di possedere il controllo delle condizioni meteorologiche ed utilizzarle a piacimento a fini bellici. Certo, sembra fantascienza, ma tenete conto che i romanzi di sci-fi hanno spesso precorso i tempi. In tale documento si prevede la creazione di una "superficie ionosferica artificiale" (a quota molto più bassa di quella naturale).

Venendo ai giorni nostri, nel marzo di quest’anno l’emittente tedesca RTL ammette candidamente in uno dei suoi servizi l’esistenza di voli realizzati da aerei militari che hanno il compito di creare delle nuvole persistenti. L’esercito federale tedesco continua tutt’ora a dichiarare che il materiale utilizzato per formare questo tipi di nubi sia innocuo. E in riferimento ad una lettera scritta da una collaboratrice del noto sito complottista Tanker Enemy, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, un rappresentante del Quirinale ha risposto in un modo tale da non fugare eventuali dubbi circa un possibile coinvolgimento di natura strategico-militare in merito a tali operazioni.

L'assistente militare per l'Aeronautica, infatti, non nega che il problema sussiste, bensì cita non meglio precisate "disposizioni di legge", demandando al Ministero della Difesa una replica più esaustiva. Nella risposta quindi non si tenta neppure di confutare o ridimensionare la circostanziata denuncia della scrivente sulle scie chimiche.

Le vittime del maltempo – a parlare è lo stesso Napolitano, in un'intervista rilasciata a Bruxelles, sulle conseguenze dell’alluvione nelle Cinqueterre ed in Lunigiana il 26 ottobre scorso – sono tributi molto dolorosi per quelli che purtroppo sono o cambiamenti o grossi turbamenti climatici e questo non solo da noi. L’inquilino del Colle si riferisce alle conseguenze delle abbondanti precipitazioni rinforzate dalla tecnica del cloud seeding. Il fenomeno delle frane e degli smottamenti viene poi “arricchito” dall’impiego del batterio Pseudomonas syringae atto a favorire la formazione dei nuclei di condensazione. Questo microorganismo rende il terreno friabile e cedevole. L’ennesimo dramma presentato dai media come un disastro innaturale, così da spronare l’opinione pubblica a metter mano al borsellino per donare degli oboli per aiutare gli alluvionati: soldi che spesso si fermano prima di arrivare a chi di dovere, per ingrassare le giberne di qualche ladro colluso con il Palazzo.

Rileggete con attenzione le parole di Napolitano: non vi sembrano quelle di qualcuno che “sa” e ciononostante tace, poiché perfettamente consapevole dell’essere impotente di fronte al verificarsi di questi eventi? Non vi sembra qualcuno che che conosce le attività “coperte” di Biogeoingegneria di cui un suo portavoce riconosce de facto l'esistenza. Concludiamo con una domanda: quanti danni collaterali sono disposti ad accettare dei professionisti della guerra appartenenti al paese più potente del pianeta, in nome di una sicura primazia della propria nazione nei confronti di tutti gli altri popoli del mondo? Quanto riescono ad accettare l’idea di rischiare la pelle altrui degli individui abituati a rischiare in proprio in nome della difesa del resto dell’umanità? Secondo noi questa propensione al rischio è fin troppo alta. Per tale motivo si salderebbe in un patto d’acciaio con gli squali del libero mercato, in un binomio virtualmente indistruttibile.

Intanto guardate questo ritaglio di giornale: come mai la gente si ammala dopo la pioggia? Forse perché gli aerei cisterna disseminano agenti infettivi che con la pioggia precipitano sul terreno, sulle piante che mangiamo, contaminando l'acqua che beviamo e le persone che si bagnano sotto la pioggia per contatto diretto. Mentre la gente comprende chiaramente il nesso fra pioggia e malattia, l'apparato sanitario continua ad impegnarsi per smentire l'evidenza. Domanda: se questa storia delle scie chimiche e della tecnologia HAARP per controllare il clima – a scapito della sicurezza ambientale – sono tutta una montatura di paranoidi schizzati, come mai c’è una nutrita schiera di insigni scientisti (Paolo Attivissimo, il Cicap, e altri) che s’impegnano così accanitamente per smentire la versione negazionista? E sul fatto che ci tengono parecchio a smentirla... non ci piove.

Chi andrà ad approfondire sul dossier che qui si è tentato di sintetizzare, noterà che abbiamo cercato di eliminare i toni enfatici, sia per esigenze di sintesi che per una scelta intenzionale: siamo convinti che i dati e i riscontri oggettivi parlano da soli. Il web è tappezzato di siti che si occupano di codesto argomento. Morale: un fondo di verità deve esserci. Pensateci: militari (élite di estrema destra)+ conservatori borghesi (élite della destra liberale moderata): un binomio imbattibile e ben rodato in historia saecula saeculorum. Fine?... 

di Pitch Black - 3 dicembre 2011

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