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9936 - Siete a > Notizie dal Mondo - 03/04/2012 - di Russia Today
Obama ha firmato un decreto sulla legge marziale?


Tutto in nome della sicurezza nazionale, naturalmente.

Nell'ordinanza si afferma che «in caso di una potenziale minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti sono necessarie delle azioni che garantiscano la disponibilità di adeguate risorse e capacità produttive, compresi i servizi e le tecnologie critiche, per esigenze di difesa nazionale.»

Il suo nuovo passaggio è solo un aggiornamento degli ordini esecutivi firmati nel 1994 dal presidente Clinton, che invocano poteri simili in un momento di crisi.

Secondo un comunicato stampa della Casa Bianca, gli Stati Uniti «devono avere una base industriale e tecnologica in grado di soddisfare le esigenze di difesa nazionale e in grado di contribuire alla superiorità tecnologica dei suoi equipaggiamenti di difesa nazionale». Nell'ordine si prevede che il Ministro dell'Agricoltura possa allocare materiali come «risorse alimentari, risorse di allevamento, nonché la distribuzione di macchine agricole e fertilizzanti commerciali.»

Lo stesso vale per tutte le forme di energia, le risorse sanitarie, i trasporti, e perfino le risorse idriche. Secondo il comunicato stampa della Casa Bianca lo scopo è quello di «delegare le autorità nazionali e indirizzare le politiche delle risorse della difesa nazionale nonché i programmi previsti dal Defense Production Act del 1950, come modificato».

Le tattiche furtive non potevano presentarsi in un momento peggiore, soprattutto dopo la recente firma dell’«HR 347», ossia il "Trespass bill" e l’ancora più terrificante National Defense Authorization Act (legge di autorizzazione sulla Difesa Nazionale, NdT), che permette al presidente di detenere e torturare cittadini americani senza un giusto processo.

Anche se molti la vedono come un’ulteriore presa di potere da parte dell'amministrazione Obama, non è la prima volta che un presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo come questo.

Il suo nuovo passaggio è solo un aggiornamento degli ordini esecutivi firmati nel 1994 dal presidente Clinton, che invocano poteri simili in un momento di crisi.

Anche l’Executive Order - EO 12919 di Clinton era un emendamento all’EO 10789, che era stato emanato dall'amministrazione Eisenhower nel 1958.

Pertanto i difensori sostengono che questo Executive Order non concederebbe al presidente l'Autorità che non aveva prima di firmarlo.

William A. Jacobson, professore associato presso la Cornell Law School dichiara a WND.com: «Se qualcuno intende usare l'argomento che si tratti di un ampliamento dei poteri presidenziali, lo faccia sulla base del linguaggio effettivo.»

«È già tanto che Obama in effetti sbaglia, senza dar vita a presunzioni che non reggono a un esame», Jacobson ha aggiunto.

Tuttavia è proprio il linguaggio di questo decreto ad aver terrorizzato anche molti fra quanti si siano presi la briga di leggerlo per intero.

Anche laddove il presidente non usasse mai questo potere, il fatto che disponga di una tale illimitata autorità che incombe sugli americani e le loro proprietà non suona in modo confortante per gente che presume di vivere nella terra della libertà.

Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.

di rt.com - 19 marzo 2012

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