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Poi c’è chi vota scheda bianca, magari entrando lo stesso nella cabina per non far sapere ai presenti le sue reali intenzioni, e imbucando poi la scheda nell’urna lasciandola così come l’ha ricevuta. I sostenitori di questo metodo è bene sappiano che la loro scheda potrebbe magicamente tramutarsi in un voto a favore per il partito cui appartiene la maggioranza degli scrutinatori. Altra corrente filosofica sceglie la scheda nulla, che invalida con fantasiosi ghirigori. Come dire: contrasto un sistema iniquo con la mia spiccata personalità.
In questo periodo sul web sta anche girando una voce, molto controversa, la quale sostiene che in conformità a fantomatici Regolamenti, le schede bianche e quelle nulle verrebbero conteggiate in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza, quindi assegnate a chi ha preso più voti. Ebbene, la notizia è una bufala, giacché la spartizione dei seggi è regolata dal Titolo V della legge 270/05, il cosiddetto Porcellum (consultabile nel sito della Camera all’indirizzo http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/668/726/listaArticoli.asp).
In ogni caso esiste un metodo infallibile per svolgere il proprio dovere di cittadino esemplare, ed esprimere al contempo il proprio dissenso circa l’attuale classe politica al gran completo, qualora uno non si sentisse per nulla rappresentato dai nostri partiti italiani. In pratica, la legge prevede il diritto al “non voto”. L’elettore ha la possibilità di recarsi al seggio, e una volta aver fatto vidimare la scheda, dichiarare di avvalersi della facoltà di rifiutare il voto, assicurandosi che tale dichiarazione sia messa a verbale. Può aggiungere, se lo desidera, una motivazione che giustifichi il suo rifiuto, ad esempio: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”, la quale dovrà essere allegata in calce al verbale.
È possibile che il cittadino in questione si ritrovi davanti i volti sgomenti di scrutinatori e presidente di seggio che cadono dalle nuvole. Oppure questi ultimi potrebbero essere colti dal panico ed invocare qualche carabiniere dislocato nella struttura per chiedere lumi. Comunque vada, ricordate che le suddette schede di rifiuto al voto, sono contate e valide, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.
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