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9982 - Siete a > Primo Piano - di Redazione
LEGITTIMO IMPEDIMENTO
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Leoluca Orlando (IdV): nessun compromesso verso un provvedimento illegittimo
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Roma, 29 dic.

Il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando, in una intervista alla Stampa, commenta le indiscrezioni che riguardano la Consulta prossima a esaminare il Legittimo impedimento. Spiega che se ci fosse una pronuncia nel senso annunciato dalle indiscrezioni raccolte dal quotidiano torinese, ovvero una sentenza di rigetto con interpretazione, "ciò avrebbe un indubbio rilievo dal punto di vista della forma. La sentenza indicherebbe qual è lo strumento che deve essere utilizzato, eventualmente, per introdurre l'istituto del Legittimo impedimento, ma non scalfirebbe di un millimetro la nostra contrarietà che è politica.

Le elucubrazioni del Pdl evidentemente non tengono conto del fatto che una modifica in quel senso andrebbe fatta con i due terzi del Parlamento e che la principale forza di opposizione ritiene, al di là della forma che la sentenza della Corte può suggerire, che la sostanza va respinta". Sostiene anche che "una maggioranza che tiene l'anima con i denti è abbastanza difficile che si possa cimentare con un ddl di rango costituzionale.

Segnerebbe un ulteriore atto di arroganza e incoscienza soltanto accingersi a una modifica del genere appoggiandosi a Razzi o Scilipoti". E nell'ipotesi di aperture all'opposizione sulle riforme costituzionali? "Noi non ci siamo mai sottratti al tema, ma dobbiamo cominciare a tirare qualche somma. Una legislatura non è costituente solo perché si dichiara tale. Si è costituenti perché qualcosa si costruisce. Dobbiamo prendere atto che anche sul terreno delle revisioni di carattere costituzionale non si è mai andati oltre le esigenze personali del presidente del Consiglio, i suoi impulsi, rendendo impraticabile il campo stesso a ulteriori ragionamenti". (red)

 

 

 

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