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Al di là del bene e del male

 
9998 – 30/11/2009 – La Redazione
CHIEDERE AI POLITICI DI ABBASSARE I PROPRI STIPENDI? DA OGGI SI PUÒ… CON UN  SEMPLICE CLIC


«Che si distolgano da queste noiose vicende istituzionali… pensiamo noi a sobbarcarcene gli oneri – dicono i politici – e a goderne i benefici – questo non lo dicono, ma lo pensano da soli, di fronte allo specchio, con un radioso sorriso dipinto in volto». In Rete però il malcontento si fa sempre più diffuso, il variegato popolo di navigatori on line si parla, si associa, e nascono dialoghi, dibattiti, discussioni. Il singolo prende coscienza di cosa si agita e prende forma intorno a lui. E allora ritrova coraggio, partecipa al confronto delle idee, riesce a formarsi un’opinione di più largo respiro, e tutto il suo intero orizzonte diventa molto più chiaro.

La speranza in un cambiamento delle cose ritorna, nel cyber-spazio il “divide et impera” dei potenti s’indebolisce, e il “giochetto” non riesce più. Tant’è che fioriscono iniziative di cittadini desiderosi di incidere sul terreno politico, si organizzano in gruppi e associazioni con l’obiettivo di contrastare eventuali abusi di potere e soprattutto di farlo sapere a quanta più gente possibile. Grazie a Dio non siamo in Cina, quindi non è ancora fattibile mettere il bavaglio a ciò che circola e si espande su Internet (sia nel bene che nel male, questo per correttezza va detto).

< Parlavamo dunque d’iniziative, e nella fattispecie vogliamo citarne due, ciascuna delle quali ha realizzato una sua petizione da presentare in Parlamento, una volta raggiunto un congruo numero di firme, onde chiedere ai nostri politici di essere più onesti e responsabili verso noi cittadini. La prima è stata scritta dall’associazione CITTADINI ATTIVI ed è visionabile all’indirizzo http://www.cittadiniattivi.it/testo.asp?id=1087

< Anche Facebook, che ormai è una realtà “virtuale” sempre più presente nella nostra società mediatica, si è attivata sulla materia. E lo fa con una petizione rintracciabile all’interno del Gruppo Facebook DIMINUIAMO GLI STIPENDI AI POLITICI BASTANO 1.000.000 DI ISCRITTI fondato da Antonio Napoli Simioli (le adesioni già superano il milione, le firme della petizione ancora no), oppure consultando direttamente il link della petizione, che ora ha raggiunto le 6.425 firme: FIRMIAMO LA PETIZIONE

< Qui accenniamo ad alcune proposte avanzate dalle due petizioni, che differiscono in alcuni punti (tredici per Cittadini Attivi, uno in più per quella promossa da Facebook) ma la sostanza è in buona parte comune: si chiede alla “casta” politica di aggiornare retribuzioni e indennità dei parlamentari alle medie dell’UE ridurre la loro pensione, agganciandola ai parametri validi per tutti i lavoratori italiani dipendenti ridurre di un terzo il numero di onorevoli e senatori, stessa cosa circa le auto blu per i parlamentari degli Enti Locali rimborsare le loro spese solo a fronte di regolari note giustificative, e non erogate forfettariamente limitare il finanziamento pubblico ai partiti ai soli rimborsi elettorali, previsti solo per i partiti presenti in parlamento.

< Le altre richieste a seguire hanno tutte il medesimo proposito: invitare i nostri politici a convergere verso una gestione dei nostri soldi più sobria e avveduta. Tali criteri, improntati al senso di responsabilità che ogni politico in teoria assume quando accetta la carica istituzionale, dovrebbero essere applicati sempre, in un paese civile. Particolarmente in questo difficile periodo di crisi economica e disoccupazione crescente.

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