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Al di là del bene e del male

 
9992 - 19/12/2009 - di Pierfrancesco Proietti
FACEBOOK: ACCOUNT DISABILITATI NEL GRUPPO CHE SMENTISCE IL SUICIDIO DI LUIGI TENCO


Abbiamo intervistato Giuseppe, webmaster del sito Luigi Tenco 60's.

Giuseppe, spiegaci qual è la causa che stai appoggiando con ferma convinzione.
«Da circa un anno e mezzo sono pubbliche sul mio forum 
Luigi Tenco 60s.forumfree.it le cinque prove dell'omicidio di Luigi Tenco che abbiamo sottoposto anche alla magistratura, al fine di restituire una dignità al cantautore fatto passare PER COMODITA' come un suicida, come un drogato, come un depresso».

Quale sistema avete usato per dare adeguata risonanza a questa vicenda, rimasta ancora così oscura a gran parte dell’opinione pubblica?
«Abbiamo aperto nel Gennaio del 2009 un
Gruppo su Facebook e ad oggi più di 11 mila italiani sostengono quelle prove che vedono come responsabili P2, Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate, l’ex servizio segreto italiano, N.d.R. ) e Clan dei marsigliesi per l'uccisione di Luigi Tenco».

E veniamo al nocciolo del motivo per cui ci hai contattato…
«Sì… Da alcuni mesi il numero dei membri appartenente al GRUPPO scende esponenzialmente (tra i dieci e i trenta membri quotidianamente, con il picco di cento tra ieri ed oggi ) ed in seguito AD UN MIO SILENZIOSO APPROFONDIMENTO...alcuni mi hanno scritto per lamentare LA RIMOZIONE DAL GRUPPO SENZA ESSI AVERNE FATTO RICHIESTA».

Tutto ciò è molto strano, oltre che inquietante…
«Sono cosciente che un utente abbia la facoltà di AUTO-CANCELLARSI qualora non volesse più far parte del gruppo, ma è alquanto anomalo che molti lamentino LA RIMOZIONE non dipendente dalla loro volontà, ed altrettanto anormale è che LO STILLICIDIO SI CALMI nelle ore notturne e riprenda "in orari d'ufficio" il giorno dopo».

Secondo te quali spiegazioni potrebbero esserci, dietro a queste misteriose auto-cancellazioni?
«Innanzi tutto mi viene spontaneo domandarmi cosa stia succedendo a questa nostra “democrazia”… dopodichè rifletto sulle indagini svolte. Hanno insabbiato quest’omicidio 42 anni fa, l'hanno coperto con "toppe" di cattiva fattura nel Gennaio 2009, chiudendo questo caso PER LA MANCANZA DEL PROIETTILE DENTRO IL CRANIO ( CHE MOTIVONE ! ) in seguito alla riesumazione disposta dal PM... ».

Ed ora?
«Adesso basta tirare le somme: vogliono "rendere innocua" la nostra battaglia, ridicolizzarla, in termini numerici: AZZERARLA. Partendo dal nostro Gruppo FB, perchè la velocità con cui si diffondono i contenuti in Rete fa molta paura».

Come mai hai pensato a noi?
«Vi ho contattato perchè ho visto che vi siete occupati di un'anomalia simile alla mia qui http://comunicatostampa.blogspot.com/2009/11/intervista-agli-amministratori-chi-ha.html (sul Gruppo Anticaccia contro il Ddl del Sen. Orsi, N.d.R.) e vorrei che vi occupaste se lo ritenete opportuno di quest'ennesima ingiustizia subita NON DA CHI ISTIGA ALLA VIOLENZA SU FACEBOOK, ma da chi crede in certi valori e principi morali e li porta avanti».

Ci raccontavi che la diminuzione degli iscritti Facebook non è l’unico problema che hai riscontrato…
«Già. Il mio account è stato disattivato qualche mese fa senza alcun motivo. E adesso stanno colpendo IL NOSTRO "NOBILE GRUPPO", dimostrando a noi attenti osservatori che quest'Italia non vive in regime di democrazia».

Come già sa chi ha letto il nostro articolo  su NewSphera.it  “Facebook si autocensura”  questo non è l’unico caso in cui un account viene misteriosamente sospeso (a volte per sempre) su Facebook, senza che quest’ultimo si preoccupi di dare all’utente la benché minima spiegazione della sua procedura.

Intervista di Pierfrancesco Proietti


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