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9906 - 20/12/2009 di Debora Serrau

SCOPERTO SEGNALE DI NATURA EXTRATERRESTRE


SCOPERTO SEGNALE DI NATURA EXTRATERRESTRE

Era il 4 luglio 1947, giorno dell’Indipendenza, quando in una fattoria vicino a Roswell, nel nuovo Messico, qualcosa precipitò sulla terra. Il proprietario del ranch portò il misterioso rottame alla base aeronautica.

In un primo momento i militari dissero che si trattava di resti di un disco volante, ma il giorno successivo negarono tale affermazione. Dissero che era un pallone sonda e poi ci fu il totale silenzio sulla vicenda. Per quasi cinquant’anni l’aereonautica militare non si pronunciò ma nel frattempo si sparse la voce che a schiantarsi era stato un Ufo. Finalmente nel luglio del 1994, l’aereonautica militare propose un’altra spiegazione: il rottame era ciò che rimaneva di un dispositivo aereo segretissimo di alta sorveglianza, progettato per rilevare test di missili nucleari sovietici, e il cui nome in codice era Project Mogul.

Era il mese di luglio del 1997, quando gli astronomi radio del Seti (Istituto di ricerca d’intelligenze extraterrestri), rastrellando i cieli in cerca di segni di vita aliena, scoprirono con i telescopi un segnale “non naturale” in mezzo al rumore cosmico. Durante l’indagine spaziale nell’osservatorio della West Virgina, il tecnico dell’equipe, al lavoro verso le tre del mattino, rilevò un picco al di là del rumore. Era un segnale non insolito, succede spesso. La procedura standard allora è quella di verificare e confermare l’entità del segnale con un altro telescopio. Pertanto gli scienziati si misero in contatto con i colleghi astronomi del Massachussets, in modo che ben due gruppi di studiosi fossero sintonizzati sulla stessa frequenza. Dopo circa trenta minuti, il tecnico ricevette un messaggio via mail nel quale c’era scritto letteralmente: “Che diavolo è?”. A quel punto ci si rese conto che si aveva a che fare con qualcosa di straordinario.

Il segnale fu preso in seria considerazione e così iniziarono i test standard per accertarsi che esso fosse autentico. Si allontanarono i telescopi dalla frequenza ed il segnale scomparve, si riposizionarono di nuovo ed esso tornò. Poi furono analizzati i computer, per scoprire ipotetici guasti tecnici, ma tutto funzionava perfettamente. Gli scienziati si misero poi in contatto con l’osservatorio della California e con quello di Porto Rico, il più grande nel mondo, chiedendo ai colleghi di sintonizzarsi sulla stessa frequenza. Le informazioni furono confermate. Anche loro avevano intercettato lo stesso segnale. Con tre telescopi che ricevevano lo stesso segnale, dallo stesso punto nel cielo, e che non mostrava alcuna caratteristica naturale, gli astronomi erano convinti che si trattasse di un messaggio extraterrestre. Così vennero informati altri esperti, eppure nessuno riuscì a decifrare il messaggio di quel segnale. In molti erano riluttanti a rendere pubblica la notizia. Ormai, però, erano già sopraffatti dagli eventi.

In pochi giorni la notizia trapelò. La scoperta più sbalorditiva del secolo e i responsabili della sua diffusione erano due pirati informatici di San Francisco, entrati in una rete di computer dell’Università locale. La valanga di e-mail scambiate tra astronomi fu l’indizio che stava succedendo qualcosa. Naturalmente le informazioni vennero intercettate anche dalle forze militari. Il Pentagono chiamò subito Ben Klatsky, astronomo del Seti, chiedendogli di confermare la notizia. I militari vollero sapere, in particolare, da quanto lontano provenivano questi segnali e se da qualcosa in movimento. Sostennero che la loro preoccupazione era la Sicurezza Nazionale. Klasky, li tranquillizzò invitandoli ad aspettare la conferenza stampa per ulteriori informazioni.

Gli astronomi, al lavoro ventiquattro ore su ventiquattro, persero improvvisamente il segnale a cause di nuove e misteriose interferenze. Qualcuno li aveva oscurati. Le forze militari erano “andate oltre”. Gli scienziati, inizialmente pensarono si trattasse di un difetto del telescopio, ma poi scoprirono che era un problema comune a tutti. I militari erano riusciti a bombardare la frequenza di quel segnale, di modo che tutti gli apparecchi di rilevamento del mondo la perdessero. Il 5 agosto del 1997, la scoperta fu comunque resa nota dagli scienziati in una conferenza stampa. Queste le parole del Dottor Lascelles: “Il 23 luglio 1997, alle ore 3,13 del mattino, gli astronomi dell’Istituto Seti presso l’Osservatorio di Green Bank, nel West Virginia, hanno identificato un segnale radio che hanno ragione di credere sia originato da una tecnologia extraterrestre. Il segnale è stato originato da un sistema stellare doppio (glyeys 11-16) che si trova a 17 anni luce e a circa 160 miliardi di km dalla terra”.

I telescopi radio di tutto il mondo si orientarono verso quel sistema stellare, e ci fu una grandissima protesta internazionale nei confronti delle potenze militari statunitensi, che allora disattivarono il loro dispositivo d’interferenza. Al diffondersi della notizia le persone reagirono con stupore e gioia. Il mondo finanziario non reagì però con lo stesso entusiasmo. Dopo lo storico annuncio si verificò una caduta di 586 punti, cosa che non accadeva da dieci anni. Forse è tempo di ripensare a Roswell.


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