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Al di là del bene e del male

 
9903 - 09/06/2010 - di Alex Sfera

QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO


QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO

Dal Gruppo di informazione sulla nocività degli inceneritori. Una crisi economica senza precedenti, peraltro prevedibilissima da chi aveva occhi per vedere, sta travolgendo la società globale e decine di guerre, molte delle quali sconosciute ai più, insanguinano il Pianeta.

Tutto gravissimo, non c’è nessun dubbio. Ma, ad un’occhiata in prospettiva storica un po’ meno superficiale rispetto a quella istintiva, è impossibile non accorgesi che si tratta di bufere che non dureranno. Ripartiremo tutti più poveri e le guerre finiranno, certo per lasciare il posto ad altre guerre, ma nulla di tutto ciò durerà più di un lampo nella storia dell’Uomo.
C’è qualcosa, però, che non passerà. Anzi, qualcosa che continuerà ad aggravarsi generazione dopo generazione senza possibilità di scampo. E questo è l’avvelenamento che stiamo somministrando al Pianeta, un luogo da cui nessuno di noi può evadere e che, lo vogliamo o no, condividiamo tutti. Inutile cercare di nasconderlo come ingenuamente fanno coloro che noi ci ostiniamo a definire “politici”, il tutto con la complicità di professori disponibili a prostituirsi in cambio di quattro soldi o di un avanzamento di carriera. Basterebbe ricordare le leggi elementari della fisica e della chimica e confrontarle con i dati che risultano lampanti dalle ricerche non di regime ma indipendenti che si occupano d’inquinamento ambientale. E basterebbe ricordare che molti dei veleni che scarichiamo in modo sconsiderato nell’ambiente non sono degradabili e, quindi, sono destinati ad accumularsi per passare in eredità ai nostri figli e ai figli dei nostri figli in una catena che non potrà interrompersi.

Non c’è che un modo per uscirne, e quel modo è la conoscenza cui dovrà necessariamente seguire il recupero delle chiavi di casa nostra, vale a dire una conduzione della società che sia davvero politica, cioè virtuosa. Ma è proprio la conoscenza a mancare. È l’informazione oggettiva ad essere latitante, perché chi tira i fili della società, dimenticando di farne parte e dimenticando di non potersene dimettere, l’informazione la distorce, la falsifica o la nasconde del tutto in un silenzio definibile, con una frase fatta che diventa ironia, “di tomba”.
Io ci sto provando da anni, anni di ricerca di prima mano, centinaia di conferenze su e giù per l’Italia, articoli che sono pubblicati in maniera più o meno carbonara su Internet, partecipazioni a TV e radio indipendenti che mi concedono qualche spazio. Ed è proprio con una di queste radio, con David Gramiccioli, conduttore della fortunata trasmissione mattutina Ouverture sull’emittente romana Tele Radio Stereo, che si è pensato di affrontare il problema dell’informazione in una maniera diversa e più attraente: mettiamo in scena un pezzo di teatro – ci siamo detti – e con quello mostriamo sulla scena qual è la condizione freddamente obiettiva dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere. O a sopravvivere.
Con quello – ci siamo detti ancora - mostriamo sulla scena casi che non sono certo freddi di esseri umani, non di rado di bambini, nei quali ci siamo imbattuti nel corso delle nostre ricerche, osteggiate e imbavagliate come sono oltre ogni possibile immaginazione, spesso da personaggi insospettabili. Così, alle 21 del 25 giugno David ed io, insieme con gli attori professionisti che saranno con noi, saremo a Roma al Teatro Tendastrisce in Via Perlasca e daremo vita a “Quando i Sogni Vanno in Fumo”, due ore di recitazione e d’informazione vera, un aggettivo solo apparentemente inutile apposto alla parola informazione. La serata sarà sotto osservazione da parte del mondo politico e - se ne può stare certi - non saranno pochi i politici che si augureranno un fiasco. La speranza, la loro, sarà quella che non ci sia partecipazione, che sia testimoniata una disattenzione per il problema che si andrà a toccare per poter continuare indisturbati ad appropriarsi della nostra terra, della nostra acqua, della nostra aria vendendo tutto al migliore offerente.

E, invece, noi li dobbiamo deludere. Dobbiamo riempire i 3.000 posti del Teatro e dobbiamo farci vedere con gli striscioni che ricordino gli scempi che sono perpetrati nelle nostre città, nelle nostre campagne, nei nostri boschi a danno non soltanto di chi è adulto ora ma, quel che conta di più, a danno della generazione che seguirà la quale, per riprendere le parole del più grande oncologo italiano di tutti i tempi, il prof. Lorenzo Tomatis, non ci potrà perdonare per quello che stiamo facendo contro di lei. Dunque, se siamo capaci di riempire gli stadi per una squadra di calcio o per un cantante o se siamo capaci di affollare un palasport per un comico, riempiamo i 3.000 posti del Teatro Tendastrice per far vedere che ci siamo, che non ci si può rapinare e uccidere impunemente fidando sulla pigrizia e, chissà, sulla rassegnazione che ci tentano ogni giorno di più. David ed io vi aspettiamo.

QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO - Morire di Inceneritore Venerdì 25 Giugno, ore 21 Teatro Tendastrisce, via G. Perlasca 69 00155 Roma Costo del biglietto: Euro 10,00 Per informazioni: 328 63 68 628 - 328 63 68 628 - http://www.facebook.com/l/a80deit.comunicazione@libero.it
PUNTI VENDITA BIGLIETTI SPETTACOLO 25 GIUGNO: *Parrucchiere Lello: via Pescara 14, Pavona (RM) *Tabaccheria Alessandra e Gianluca: via Angelo Emo 25 (fermata metro A Cipro) *Bar Segafredo C.C. Leonardo al pian terreno, Fiumicino, sig. Amedeo http://www.facebook.com/l/a80dewww.byoblu.com/post/2010/06/08/Un-esplosione-nucleare-nel-Golfo-del-Messico.aspx

Un'intervista con il prof. Montanari risalente al 12 febbraio 2009

di Daniel Tarozzi

Dottor Montanari, l’Italia è stata diffidata dall’Europa per aver superato i limiti nelle emissioni di polveri sottili. Crede che adesso cambierà qualcosa nelle scelte politiche del nostro paese relative alle nanopolveri? "Naturalmente non cambierà nulla. Noi ci valiamo di politici come Berlusconi, Veltroni, Di Pietro, un tempo Prodi e chi più ne ha, più ne metta. Tra loro, nessuno ha la più pallida idea di che cosa significhi l'inquinamento. Se, poi, uniamo alla festa lo scienziato Veronesi che rassicura tutti giurando che gl'inceneritori sono innocui per poi ammettere candidamente che lui di questo non ci capisce niente... chiudiamo il cerchio". L’Unione Europea ha ammesso ufficialmente che le polveri sottili hanno gravi ripercussioni sulla salute umana. E l’Italia? "Potrà sembrare strano, ma ciò che ammazza un finlandese ammazza pure un italiano. Ripetere che io queste cose le ripeto da anni non mi dà nessuna soddisfazione". Cosa pensa degli incentivi promossi dal governo? "L'ennesima presa per i fondelli per il popolo bue che si lascia rapinare ed è consenziente. È urgente fare ciò che Elio Veltri grida da anni nel deserto: mandarli a casa tutti, anche a rischio di perderne qualcuno buono". E da quelli promessi dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama? "Non mi sono studiato a fondo la politica degl'incentivi americani". In generale cosa pensa della politica “verde” di Obama? "Essere verde negli USA è di fatto impossibile. Significherebbe chiudere l'America che è la prima responsabile, almeno dal punto filosofico, del guaio ambientale in cui ci siamo ficcati". Tornando ai tristi fatti di casa nostra, se le dico” inceneritore di Acerra”, cosa mi risponde? "Se rispondo rischio un pallettone tra le scapole". 12 Febbraio 2009

A seguire, un comunicato stampa di Gennaro Esposito, Medico chirurgo, specializzato in Neurologia, Psicoterapia, Psichiatria, che si oppone all'inceneritore di Acerra: "ACERRA, IL SINDACO RESPINGE ITAL AMBIENTE COL REGIO DECRETO COME VOLEVAMO NOI! Condividi giovedì 8 aprile 2010 alle ore 14.06 "ACCOGLIAMO CON PIACERE L'UTILIZZO DEL REGIO DECRETO DEL 1934 PER DIRE NO ALL'IMPIANTO, MA SONO STATI USATI DUE PESI E DUE MISURE CON NGP BIO NATURA Srl"

Acerra, 8 aprile 2010
Questa Federazione, presente nella seduta di ieri della Conferenza dei Servizi per l'AIA da concedere a Ital Ambiente Srl per un sito di trattamento di rifiuti misti in area ASI, registra con piacere il ricorso ai dettami del Regio Decreto del 1934, che consente al Sindaco di Acerra di bloccare ogni insediamento produttivo sul territorio comunale che metta a rischio la salute dei suoi cittadini, ma si chiede come mai simile dettato non sia stato utilizzato anche nel caso della conferenza dei servizi su Bio Natura Srl, ditta che tratta liquami pericolosi nella stessa area, di provenienza terzi. "Finalmente Tommaso Esposito si appella al Regio Decreto - ha laconicamente commentato Gennaro Esposito, delegato dell'Assocampaniafelix - Sono mesi che insistiamo affinchè lo utilizzasse per fermare lo scempio ambientale che hanno pensato di attuare in quell'area industriale. Avevamo ragione, infatti, nel sostenere con tutte le nostre forze che la Ngp era solo l'apripista di un lungo elenco di ditte 'ecologiche' che altro non vogliono che fare affari con i rifiuti pericolosi di ogni genere".
"Ieri a Napoli l'amministratore della Ital Ambiente aveva risposto alle nostre rimostranze prendendo in considerazione anche l'opportunità (magari fosse l'unica!) di trattare rifiuti umidi da compostare, invece di trattare quelli pericolosi già previsti dal suo progetto, e tra questi gli scarti delle raffinerie, delle concerie e i percolati di ogni tipo". "Ricordiamo ai nostri amministratori - ha concluso Gennaro Esposito - che Acerra nel 1991 aveva deliberato che nessun altra industria inquinante avrebbe messo piede sul territorio comunale e questa deliberazione consiliare deve essere imposta ad ogni costo per il bene dei cittadini". Alfonso Liguori (Pdl e Ass. Osis) ha così commentato: “Finalmente le coscienze si sono scalfite. Ieri mattina, alla conferenza indetta per autorizzare un'altra azienda altamente inquinante sul territorio acerrano, questa e' stata bloccata con il regio decreto dal sindaco, sotto la spinta delle associazioni. Regio decreto che e' anche la base giuridica del quesito referendario, che abbiamo proposto, con la raccolta delle firme, per opporci alla discarica liquami nella Montefibre". "Questo dimostra - ha conculso Liguori - che coloro che ci accusavano di perdere tempo, o addirittura prendere in giro le persone, o illuderle con la raccolta firme, lo facevano per mera speculazione politica. L'ambiente non e' della politica, e' del popolo, e gli amministratori solo a loro devono servigio, la rettitudine deve essere il solo fine della politica”.
Sul Gruppo ACERRA NO ALLA DISCARICA LIQUAMI TOSSICI EX MONTEBIFRE è presente anche un video di Antenna Sud in cui viene indicato il modello emergente in Puglia proposto da vendola come la strada vincente a cui far riferimento. http://www.youtube.com/watch?v=wd6UKrTjSsQ&feature=fvst


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