Giovedì 30 settembre il
Senato ha approvato il disegno di legge sui DSA (Difficoltà specifiche
di apprendimento) il cui testo, già varato nel 2008 in prima lettura,
era stato successivamente modificato dalla Camera. La legge, approvata
in sede deliberante dalla Commissione istruzione all'unanimità, prevede
interventi a favore degli studenti affetti da DSA: dislessia, disgrafia,
disortografia (quest'ultima presente nel testo alla Camera, ma non in
quello promosso al Senato) e discalculia.
Nel corso del dibattito erano stati presentati diversi emendamenti al
testo che, tuttavia, sono stati ritirati per evitare una nuova lunga
attesa per il varo definitivo della legge che avrebbe comportato lo
slittamento di un altro anno scolastico per la sua applicazione.
Sono ora attese le linee guida da parte del ministero dell'istruzione
per l'applicazione completa della legge.
Fino ad oggi le scuole
non erano obbligate ad intervenire anche se un alunno manifestava questi
problemi. Tutto era a carico dei genitori. Adesso la scuola diventa
parte integrante della diagnosi e della cura di questi disturbi. Il sì
finale, dopo un lungo iter, è arrivato in commissione Cultura al Senato,
riunita in sede deliberante. Il
presidente della commissione, Guido Possa,
parla di "importante modernizzazione della nostra scuola in ogni ordine
e grado. A soffrire di queste difficoltà di apprendimento si stima sia
in Italia non meno del 3-5% dell'intera popolazione scolastica".
La legge prevede
didattica personalizzata, l'uso di strumenti compensativi (personal
computer, calcolatore), nonché facilitazioni specifiche per gli esami
anche universitari e per lo studio delle lingue straniere. I genitori di
alunni della scuola primaria con tali disturbi, potranno usufruire di
permessi di orario flessibile sul lavoro, mentre per i docenti una
specifica formazione. Prima firmataria
la senatrice del Partito democratico
Vittoria Franco,
calabrese, di Roseto Capo Spulico di Cosenza. Niente più discriminazioni
quindi per i 350mila bambini e ragazzi dislessici, intelligenti quanto i
loro coetanei ma con serie difficoltà, nel leggere, nello scrivere e nel
far di conto.
“Finalmente questa legge - spiega la senatrice Franco - darà
la possibilità di ricorrere a strumenti particolari che possono
sostenere i bambini nella loro attività di apprendimento per evitare
possibili e negative frustrazioni. Una diagnosi precoce e una formazione
specifica per gli insegnanti, come prevede la legge, consentiranno ad
esempio un intervento più efficace per evitare l'isolamento dei bambini
e per permettere loro un sereno e proficuo inserimento nel mondo della
scuola e nell'attività quotidiana. Una legge, approvata all'unanimità in
commissione Cultura, che influirà positivamente - conclude la
senatrice Franco - sulla vita di molti bambini e delle loro
famiglie”.
Il presidente della
commissione, Guido Possa, parla di "importante modernizzazione della
nostra scuola in ogni ordine e grado. A soffrire di queste difficoltà di
apprendimento si stima sia in Italia non meno del 3-5% dell'intera
popolazione scolastica". La legge prevede didattica personalizzata,
l'uso di strumenti compensativi (personal computer, calcolatore), nonché
facilitazioni specifiche per gli esami anche universitari e per lo
studio delle lingue straniere. I genitori di alunni della scuola
primaria con tali disturbi, potranno usufruire di permessi di orario
flessibile sul lavoro, mentre per i docenti una specifica formazione.
Nel dettaglio, il testo approvato definisce in primo luogo i termini
dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, mentre nel secondo
punto della legge vengono evidenziate le finalità che si prefigge la
norma. Fra esse, la promozione del successo scolastico, anche attraverso
misure didattiche di supporto, la garanzia di una formazione adeguata
che promuova lo sviluppo delle potenzialità anche attraverso la
preparazione degli insegnanti e la sensibilizzazione dei genitori nei
confronti delle problematiche legate ai Dsa. Durante il percorso
formativo (articolo 4) anche i docenti dovranno possedere un'adeguata
preparazione didattica, metodologica e valutativa in merito alle
problematiche relative ai Dsa.
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