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9999 - 30/10/2010 - di Pitch Black

Scuola: sì definitivo del Senato alle nuove norme in materia di difficoltà specifiche d’apprendimento (DSA)


Scuola: sì definitivo del Senato alle nuove norme in materia di difficoltà specifiche d’apprendimento (DSA)

Il testo prevede la didattica personalizzata, l'uso di strumenti compensativi, nonché facilitazioni per gli esami anche universitari e per lo studio delle lingue straniere. Ai genitori di alunni della scuola primaria riconosciuti permessi di orario flessibile sul lavoro, mentre per i docenti è prevista la formazione per il riconoscimento delle patologie e per l'applicazione di didattiche riabilitative.

  Giovedì 30 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sui DSA (Difficoltà specifiche di apprendimento) il cui testo, già varato nel 2008 in prima lettura, era stato successivamente modificato dalla Camera. La legge, approvata in sede deliberante dalla Commissione istruzione all'unanimità, prevede interventi a favore degli studenti affetti da DSA: dislessia, disgrafia, disortografia (quest'ultima presente nel testo alla Camera, ma non in quello promosso al Senato) e discalculia.


Nel corso del dibattito erano stati presentati diversi emendamenti al testo che, tuttavia, sono stati ritirati per evitare una nuova lunga attesa per il varo definitivo della legge che avrebbe comportato lo slittamento di un altro anno scolastico per la sua applicazione.
Sono ora attese le linee guida da parte del ministero dell'istruzione per l'applicazione completa della legge.

  Fino ad oggi le scuole non erano obbligate ad intervenire anche se un alunno manifestava questi problemi. Tutto era a carico dei genitori. Adesso la scuola diventa parte integrante della diagnosi e della cura di questi disturbi. Il sì finale, dopo un lungo iter, è arrivato in commissione Cultura al Senato, riunita in sede deliberante. Il presidente della commissione, Guido Possa, parla di "importante modernizzazione della nostra scuola in ogni ordine e grado. A soffrire di queste difficoltà di apprendimento si stima sia in Italia non meno del 3-5% dell'intera popolazione scolastica".

  La legge prevede didattica personalizzata, l'uso di strumenti compensativi (personal computer, calcolatore), nonché facilitazioni specifiche per gli esami anche universitari e per lo studio delle lingue straniere. I genitori di alunni della scuola primaria con tali disturbi, potranno usufruire di permessi di orario flessibile sul lavoro, mentre per i docenti una specifica formazione. Prima firmataria la senatrice del Partito democratico Vittoria Franco, calabrese, di Roseto Capo Spulico di Cosenza. Niente più discriminazioni quindi per i 350mila bambini e ragazzi dislessici, intelligenti quanto i loro coetanei ma con serie difficoltà, nel leggere, nello scrivere e nel far di conto.


“Finalmente questa legge - spiega la senatrice Franco - darà la possibilità di ricorrere a strumenti particolari che possono sostenere i bambini nella loro attività di apprendimento per evitare possibili e negative frustrazioni. Una diagnosi precoce e una formazione specifica per gli insegnanti, come prevede la legge, consentiranno ad esempio un intervento più efficace per evitare l'isolamento dei bambini e per permettere loro un sereno e proficuo inserimento nel mondo della scuola e nell'attività quotidiana. Una legge, approvata all'unanimità in commissione Cultura, che influirà positivamente - conclude la senatrice Franco - sulla vita di molti bambini e delle loro famiglie”.

  Il presidente della commissione, Guido Possa, parla di "importante modernizzazione della nostra scuola in ogni ordine e grado. A soffrire di queste difficoltà di apprendimento si stima sia in Italia non meno del 3-5% dell'intera popolazione scolastica". La legge prevede didattica personalizzata, l'uso di strumenti compensativi (personal computer, calcolatore), nonché facilitazioni specifiche per gli esami anche universitari e per lo studio delle lingue straniere. I genitori di alunni della scuola primaria con tali disturbi, potranno usufruire di permessi di orario flessibile sul lavoro, mentre per i docenti una specifica formazione.

Nel dettaglio, il testo approvato definisce in primo luogo i termini dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, mentre nel secondo punto della legge vengono evidenziate le finalità che si prefigge la norma. Fra esse, la promozione del successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, la garanzia di una formazione adeguata che promuova lo sviluppo delle potenzialità anche attraverso la preparazione degli insegnanti e la sensibilizzazione dei genitori nei confronti delle problematiche legate ai Dsa. Durante il percorso formativo (articolo 4) anche i docenti dovranno possedere un'adeguata preparazione didattica, metodologica e valutativa in merito alle problematiche relative ai Dsa.

 

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