HOME PAGE        FOTOGALLERY     CONTATTI       VIDEO         ARCHIVIO        REGISTRATI         DOWNLOAD     COMMENTI       CHI SIAMO

                   A R E A   ISCRITTI

   E-mail  Password   

    
        16-11-2015. | THE NEWSPHERA BLOG
             SOMMARIO
  L'OPINIONE
  Politica
  Notizie dal mondo
  Arte e Cultura
  Economia e Finanza
  Tecnologia
  Salute e Benessere
  Costume e società
  Speciali e Inchieste
  Video
  Social Network
            RUBRICHE
  Malasanità
  Osservatorio Sociale
  Giustizia e Sicurezza
  Diritti Umani
  Guerre senza Pace
  Unione Europea
  Camera e Senato
  Istruzione
  Consumo Critico
  Media-Mente
  Ambiente
  Scienze
  Gossip 
  Cinema e Teatro
 

 

          NOVITÀ!

Download software free

Test ADSL
Misura gratuitamente la velocità del tuo sito

(c) speedtest-italy.com - Test ADSL

  Autori      

 

 

 

    

Al di là del bene e del male

 
9997 - 16/07/2011 - di Poison Ivy

Confidential
Intercettazioni: insegna Papa| Geronimo (Seduto) e il pieno di poltrone | Ubiquitous Ruby | Ambasciatore fiscale e... cattolico.


Confidential</font><br></b><font face="Tahoma" size="2" color="#000000"><b>Intercettazioni: insegna Papa| Geronimo (Seduto) e il pieno di poltrone | Ubiquitous Ruby | Ambasciatore fiscale e... cattolico.

Intercettazioni: insegna Papa. Una cattedra per Alfonso Papa. La specialità - niente meno - è in Intercettazioni. L'on. è una vera autorità in materia. È quello che devono aver pensato quelli del master in giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che l'anno scorso hanno affidato proprio al magistrato e deputato Pdl (nell'occhio del ciclone per via dell'inchiesta P4 e le varie telefonate con Luigi Bisignani, Cardinal Richelieu della politica italiana) un seminario sull'argomento. Ormai Papa avrà di sicuro acquisito una più che solida cultura su tale pratica.

Geronimo (Seduto) e il pieno di poltrone
Colleziona incarichi a più non posso, Geronimo La Russa (nella foto in alto: un intenso ritratto. Da notare l'arcata sopraccigliare che sprizza testosterone a iosa, rendendo molto orgoglioso il papà) giovane pupillo del più noto Ignazio, attuale ministro della Difesa. La maggior parte degli oneri ruotano attorno al Gruppo Ligresti, come i posti nei Cda di Premafin, Finadin, immobiliare Lombarda e della International Strategy srl. A cementare gli ottimi rapporti tra le due famiglie sono le comuni radici siciliane. a Paternò Salvatore (Ligresti senior) e Antonino La Russa (padre di ignazio) videro i loro natali e consolidarono l'antica amicizia.

Colleziona incarichi a più non posso, Geronimo La Russa, giovane pupillo del più noto Ignazio, attuale ministro della Difesa.

E il legame è continuato tra le reciproche figliolanze. Di qui le partnership proficue e soddisfacenti da entrambi i lati. Geronimo però è molto attivo anche in solitaria: da marzo 2010 è socio unico della immobiliare Metropol e socio accomandatario di Interiblea, immobiliare di famiglia. Nelle sue credenziali ci sono anche incarichi à la page, come la presenza in Gilli (griffe di borse e accessori, un brand creato da Giulia Ligresti) e nella Onlus Milano Young sviluppata a partire dal 2005 insieme agli amici Barbara Berlusconi e Paolo Ligresti (i figlioli del patriarca Salvatore sono tre in tutto).

Infaticabile e sempe preso da mille iniziative, il giovane Geronimo un anno fa è anche diventato vicepresidente dell'Automobile Club Milano, in quota al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla (la coscia della destra, alternative version liberista alla gamba chilometrica di Alba Parietti, da sempre convinta progressista). Last but not the least tra le responsabilità caricate sulle spalle del rampante La Russa jr. è la carica di consigliere d'amministrazione nella Acm Servizi Assicurativi Spa, controllata dall'Aci. Lo scorso 27 maggio l'assemblea dei soci lo ha nominato nel cda insieme all'esperta in polizze Alessandra Tarico. E il padre di quest'ultima, guarda caso, è figlia di Antonio, collaboratore di vecchia data con il vegliardo Totò Ligresti (compie 80 anni il prossimo marzo). Uno di quei casi in cui il successo è come il gerovital.

Ubiquitous Ruby
No, non è che la ragazza più chiacchierata sui tabloid scandalistici si sia sdoppiata in due. Si tratta di un altra storia con protagonista sempre lei, accaduta nel febbraio 2009. Numerose le analogie con la vicenda che poi consacrerà l'eroina marocchina a star indiscussa del gossip antropologico in stile dagospia, anche qui c'è l'accusa di furto, la notte in questura e la telefonata di un politico, con conseguente rilascio dell'ormi celeberrima Rubacuori. Ma anziché a Milano il tutto si svolge a Messina. Ester Fragata, titolare di un centro estetico (ecco da dove arriva, forse, l'idea di Silvio Papi di regalarle l'elettro-depilatore!) denuncia per furto Karima El Maroguh, che viene spedita in questura.

Ma anche qui c'è un principe azzurro delle istituzioni che si muove per intercedere: si tratta un consigliere comunale, Salvatore T., che avvicina i poliziotti ai servizi sociali. E' uno dei retroscena ancora mai svelati, presenti nel libro inchiesta "Nudo di donna con Presidente. L'Italia dietro al Bunga Bunga" (Fuorionda di Francesca Lombardo e Stefano Rotta, cronisti della Gazzetta di Parma) libro che di certo attirerà come orsi al miele quanti sono rimasti stregati dai particolari piccanti rivelati dalle prime due serie di intercettazioni relative al Ruby-Gate. Tra le rivelazioni "hot" quella di Sara, già nel 2003 ospite a Villa Certosa insieme ad un altra cerbiatta, una sua amica. Che di nome non fa Nicole però in comune con la fanciulla devota di Priapo ha il ruolo di consigliera regionale.

Viene il sospetto che Cesare abbia usato questo ruolo di responsabilità quasi come un premio, da assegnare attenendosi a un tariffario: perché alle più brave in certe arti seduttive non si poteva proprio negare una mansione del genere, che avrebbe gratificato degnamente tutte quelle pulzelle che si sono spese senza riserve, generosamente, per la gioia del Sovrano. Di lui non si dica che non conosce la gratitudine verso le amiche che allietano i suoi momenti di relax. Secca però che con tutti i verdoni in tasca che si ritrova di suo, giochi un po' troppo spesso a far lo splendido con il denaro pubblico.

Ambasciatore fiscale e... cattolico
Mercoledì 6 luglio, palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Si discute di “Conseguenze etiche della crisi economica” alla presenza di Maurizio Lupi vicepresidente della Camera. L’ambasciatore Francesco Maria Greco introduce il tema e si lascia scappare che “non pagare le tasse non solo è reato, ma è anche peccato”. Interviene poco dopo il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, con sguardo censorio. E scatta la reprimenda al padrone di casa: “Questo lo dice l’Islam! Bisogna fare attenzione”. Come dire: guai a evocare la legge islamica nello  Stato Pontificio. Potrebbe toccare in sorta la scomunica per direttissima.

Colpito e (semi)affondato, l’ambasciatore dichiara il pentimento: “Sono stato cinque anni nei paesi arabi, mi sono fatto influenzare”. Ite in pace, e senza Sharia: chi riesce a farla franca con il fisco, può astenersi di confessarlo al prete, poiché non deve essere assolto. Al termine dell'incontro prende la parola l’amministratore delegato del Santander private banking Stefano Boccadoro. Un cognome, un programma. Già perché il banchiere si lancia in una esaltante analisi dell’economia italiana: “Questo è il Belpaese, un Paese eccezionale! Un Paese che non corre rischi finanziari. Non facciamoci trarre in inganno dalle agenzie di rating: l’Italia è un Paese sano. E con la manovra i figli, cioè noi, aiutiamo la mamma, cioè lo Stato, che è indebitato”. Amen.

Sintesi perfetta tra riflessione teologica e distillato di sapienza economica. L'unica cosa che non si capisce è il motivo per cui il marito della mamma (la politica) continua sempre a dare la corsia preferenziale ai parenti (le banche private) piuttosto che aiutare i figlioli di cui sopra. Dal meeting ad alto livello rimane  fuori lo  spread (il differenziale) tra Btp e Bund tedesco, che misura il rischio paese, e tocca il massimo storico a 225 punti base. Un bel record. La Borsa barcolla. Il governo si disgrega. Ma Boccadoro non è interessato e rimane alto in volo tra le sue speculazioni filosofico-finanziarie. Lupi e Gotti Tedeschi sono felici, e i convitati, tra cui l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, in mise ascetica adatta alla circostanza, se ne vanno rasserenati. Osanna.

di Poison Ivy - 16 luglio 2011

pagina 1

 

Commenta l'articolo>>>
 

I commenti dei lettori

 

 

Segui  NewSphera

-----------------------

NewSphera Magazine

 

 

 



                                              Home   webmaster  Contatti    Registrati 

Copyright © Tecnologie Aperte 2003  http://www.newsphera.it