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9958 - Sei a > L'opinione - 31/08/2011 - di Alex Sfera

Gaetano 'buca' il video del servizio pubblico
Domani, giovedì 1 settembre nella trasmissione Cominciamo Bene di Rai3 andrà in onda l'intervista realizzata con Gaetano Ferrieri in piazza Montecitorio


Gaetano 'buca' il video del servizio pubblico</font></b><br><font face="Tahoma" size="2" color="#000000"><b>
    Domani, giovedì 1 settembre nella trasmissione <i>Cominciamo Bene</i> di Rai3 andrà 
    in onda l'intervista realizzata con Gaetano Ferrieri in piazza Montecitorio

Questa volta la 'lieta novella'… c’è. E sta già risuonando in tutta l’etere virtuale, rimbalzando di sito in sito negli avamposti della società civile, e nel tam tam virale che si genera attraverso i vari social forum: partendo da Facebook e proseguendo con Twitter e altri meno noti. Domani una piccola crepa riuscirà ad incrinare il muro di omertà che finora hanno eretto i corridoi di Viale Mazzini 14 sulla vicenda del Cristiano Gaetano.

Oggi è l’88° giorno di sciopero di fame per Gaetano Ferrieri, cocciuto veneziano dotato di una resistenza che ha dell’incredibile. “Razza Piave”, dice lui scherzando, per dare uno schiaffo morale alle giovani generazioni già rassegnate. Sono quasi tre mesi, ormai, che va avanti a integratori e succhi di frutta. Ogni giorno la battaglia quotidiana con la questura che vuole mandarlo via. Si capisce: gli operatori Rai devono faticare non poco per orchestrare delle riprese in modo tale che il presidio non si veda mai nei servizi mandati in onda nei TG serali, quando c‘è da inquadrare un politico o una manifestazione davanti al Palazzo.

Oggi è l’88° giorno di sciopero di fame per Gaetano Ferrieri, cocciuto veneziano dotato di una resistenza che ha dell’incredibile.

Ma all’interno del servizio pubblico ci sono dei bravi tecnici, ben pagati per eseguire gli ordini alla lettera. Se ai piani alti si decide che il gazebo del presidio non esiste, i cittadini italiani non ne verranno mai a conoscenza per mezzo del tubo catodico. Magari sapranno tutto dalla Rete, ma le reti filo-governative non si saranno rese complici di un tale turbamento dell’opinione pubblica. Lo Stato italiano ci tiene, a far dormire sonni tranquilli alla cittadinanza, specie quando tale torpore consente poi agli uomini delle istituzioni di poter sbrigare più comodamente certi loro ‘affarucci’.

Panta rei : tutto scorre come sempre… Gaetano al chiodo e gli italiani che gradualmente rientrano dalle meritate(?) ferie... ma stavolta la notizia c’è. E non è cosa da poco. Forse si aggira davvero un angelo lassù, da qualche parte, che veglia con discrezione su Gaetano. Perché la protesta in piazza Montecitorio deve essere arrivata alle orecchie di qualcuno che conta, tra i funzionari della tv di stato… il 26 agosto, infatti, arriva una notizia che mette a soqquadro il presidio: pare che a breve dovrebbe arrivare una chiamata da parte della Terza Rete. È un evento. 

Accade dopo 84 giorni di resistenza, quando in preda ai morsi della fame (oltre a Gaetano, anche altri due 'irriducibili' affiancano l’eroe veneziano in questa massacrante impresa sotto il sole di Roma) il morale dei Nostri è abbastanza a terra. Nel frattempo vengono contattati anche da due emittenti private, ANTENNA3 e TV7, e la rivista settimanale CRONACA VERA pubblica un articolo che dedica due intere pagine alla battaglia di Gaetano. Qualcosa si sfalda nella coltre studiata a tavolino dai ‘mastini del potere’? (Qui l’accezione non è da intendersi nel senso storico/eroico di ‘quinto potere’… ma nella versione – assai più misera e ‘imputtanita’ – di “cani da guardia posti a difesa delle proprietà dei potenti”).

Ci vorranno altri tre giorni – si arriva così al 29 – perché qualcuno da Mamma Rai finalmente si appalesa. A presentarsi in piazza per realizzare un intervista, che andrà in onda giovedì nella rubrica COMINCIAMO BENE estate, dalle ore 10,00 alle ore 13,30, è RAI3, con il regista dei servizi esterni Andrea Bassi. Alla fine, grazie alla sua determinazione disumana (o sovrumana, dipende dalla parrocchia cui si afferisce…) Gaetano ce l’ha fatta. Davide ha aperto la breccia nel muro di gomma che appartiene a Golia, in tal caso rappresentato dalla televisione di Stato.

Dopo che decine e decine di politici gli son passati davanti (di recente anche Prodi, che non l’ha neanche degnato di uno sguardo) facendo gli indiani, cadendo dalle nuvole, quando in realtà sanno perfettamente perché quell’'armata Brancaleone' di italiani ‘ostinatamente in direzione contraria’ si trova là. Sanno perfettamente, gli onorevoli, per quale motivo nel Bel Paese di oggi i lavoratori precari devono arrampicarsi sui tetti per richiamare l’attenzione delle istituzione, devono incatenarsi davanti a qualche palazzo delle sacre istituzioni… oppure mettersi a digiunare: l’unica idea coerentemente perseguibile per chi come in questo caso Gaetano, s’ispira alla figura del Cristo Redentore.

Almeno lui, ai suoi valori, non ci ha rinunciato. Non li ha mandati in vacanza, a differenza di molti italiani. Al suo personale senso della vita non ha intenzione di abdicare, a differenza di tanti italioti che ormai calcolano, valutano e misurano le proprie azioni esclusivamente in base agli utili che da queste possono ricavarci. Si chiama grettezza, quest’ultima… già. Sì, dev’essere proprio così… altrimenti non si spiega come facciano tanti nostri concittadini a staccare mentre al governo siede, con faccia di… bronzo, una conventicola di predoni. Orgogliosi di aver già dato prova di svariati furti con destrezza compiuti a danno delle tasche degli elettori (i.e. rimborso ai partiti, stipendi e vitalizi dei parlamentari, solo per citare i vizietti più conosciuti della casta, e trasformati in privilegi sanciti per legge).

Di far pagare ai ricchi questa crisi planetaria, che invece grava per lo più sulle spalle dei più deboli… non se ne parla proprio. Di coinvolgere i più abbienti nel farsi carico degli attacchi della speculazione finanziaria da parte delle grandi holding transnazionali, quando invece è stata orginata dalle irresponsabilità di gestione di una casta finanziaria che è la vera e unica padrona dei collari stretti al collo degli arlecchini che siedono sugli scranni più alti di Montecitorio… ebbene, neanche di questo le maschere della politica riescono a parlare. E allora perché continuano a stare adagiati su delle poltrone dorate, mentre il Bel Paese cola a picco sotto i colpi di una logica economica che non ha più (ammesso e non concesso che l’abbia mai avuta) la più elementare forma di rispetto per la dignità dell’essere umano?

Agosto è finito… e le vacanze son terminate. Ma la stagione ‘torrida’ non si arresta: la parola, ora, passa alle piazze, che ospiteranno numerosi appuntamenti dove l'opinione pubblica verrà invitata ad esprimere il proprio dissenso. Vediamo adesso con quale cerume questa classe dirigente tenterà (pateticamente) di tapparsi le orecchie.

31 agosto 2011 - di Alex Sfera

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